INFORM - N. 107 - 5 giugno 2009


IN MEMORIA DI RINO ZANDONAI

Graziano Tassello: Rino nella vita ha amato i migranti. Ha messo in pratica quella frase del Vangelo che dice: “Ero straniero e tu mi hai accolto”

 

BASILEA - Sul volo AF 447 precipitato nell’Oceano Atlantico viaggiavano anche Rino Zandonai, 60 anni, di Villa Lagarina (Trento), direttore della “Trentini nel mondo”, il consigliere provinciale Giambattista Lenzi e il sindaco di Canal S. Bovo Luigi Zortea, dopo aver trascorso 10 giorni densi di impegni istituzionali in Brasile. Si era trattato anzitutto di una missione di solidarietà: la consegna dei fondi raccolti a Trento e presso vari circoli sparsi per il mondo per alleviare le sofferenze causate dalla terribile alluvione che l’anno scorso aveva colpito lo stato di Santa Catarina . A Piraquara il 23 maggio era stato inaugurato l’itinerario turistico “Caminho trentino dos mananciais” (strada turistica delle sorgenti). Il 24 era stata celebrata l’ottava Festa Trentina presso il Parque Municipal Trentino per commemorare i 131 anni di colonizzazione trentina in Brasile. I contatti erano anche serviti per perfezionare la conoscenza di nuove tecnologie di produzione agro-artigianali, a sviluppare attività agrituristiche e progetti di recupero culturale.

La delegazione aveva poi partecipato all’inaugurazione del progetto di solidarietà “piscina per idroterapia per il trattamento fisioterapico del bambini affetti da paralisi celebrale” ad Ouro Fino

Rino Zandonai, sposato e padre di due figlie, dal 1991 era direttore della Associazione Trentini nel Mondo. In precedenza aveva insegnato per vent’anni agli figli di emigrati italiani in Belgio, sperimentando sulla sua persona i drammi dell'emigrazione italiana e trentina.

I suoi viaggi – forse anche troppi per un uomo di famiglia – erano l’espressione del suo instancabile impegno nell’animare e coordinare le molteplici attività di una associazione in cui era riuscito ad immettere una vitalità nuova, lasciando ai margini scelte spesso ancorate ad una nostalgia di maniera. Senza rinnegare alla impellente di lingua, cultura e trentinità, Zandonai aveva introdotto l’elemento discriminate della solidarietà e della cooperazione, favorendo sinergie con tante forze sociali e coinvolgendo il mondo giovanile. L’associazione sosteneva diverse iniziative di cooperazione allo sviluppo in Bosnia, Cile, Uruguay, Argentina e Brasile.

Rino Zandonai credeva veramente nell’emigrazione, credeva nei fatti, credeva nella solidarietà. Detestava la retorica e le parole inconcludenti. Allegro, mai formale. Il suo sorriso e la sua bonarietà, permeate di umiltà, riuscivano a nascondere un impegno e una riflessione di notevole levatura e a non far trasparire ansie, preoccupazioni e a non incupirsi per le critiche. A lui interessava fare del bene con umiltà e senza clamore, soprattutto ai più bisognosi. Motore trainante di molteplici iniziative nel campo della solidarietà fraterna, era l’uomo delle azioni positive, degli impegni da condividere, dei sogni da realizzare soprattutto con i giovani.

L’emigrazione perde un amico, un leader. E in questi tempi in cui tante istituzioni mirano a rendere residuale il fenomeno attraverso strategie che portano alla liquidazione del fenomeno, la perdita di Zandonai  è ancora più dolorosa. Michele Consiglio, vicepresidente nazionale delle Acli e responsabile del dipartimento “Rete mondiale aclista ha affermato: “È un lutto gravissimo per tutti noi, per il mondo dell’emigrazione, per quanti sono impegnati nella costruzione di legami sociali, nel dialogo, nella cooperazione internazionale”.

Il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, esprimendo la sua vicinanza alle famiglie colpite scrive: “Facciamo fatica a renderci conto di una tragedia che colpisce un mondo, quello dell'emigrazione, già costellato di sofferenza e sacrifici”.

Che il Signore accolga con amore infinito il suo servo. Rino nella vita ha amato i migranti. Ha messo in pratica quella frase del vangelo che dice: “Ero straniero e tu mi hai accolto”, metro di giudizio per la nostra esistenza. Che il Signore doni a Rino la gioia di contemplare il volto di Cristo non più da straniero ma come figlio tornato alla casa del Padre.

E dal cielo, Rino, ricordati dei tuoi cari, ricordati del mondo dei migranti: quel mondo spesso lasciato ai margini, ma che tu hai messo al centro della tua vita.

Graziano Tassello*-Inform)

* Missionario scalabriniano, CSERPE Basilea; presidente commissione Scuola e Cultura CGIE

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Anche a Basilea, presso la parrocchia di lingua italiana della città, verrà celebrata una messa di suffragio per le vittime del volo AF e verrà commemorata la memoria di Rino Zandonai.


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