INFORM - N. 107 - 5 giugno 2009


G8

Esce nelle librerie “Il Mondo che verrà. Idee e proposte per il dopo G8” a cura di Pino Buongiorno

Frattini: Temi centrali nella nostra agenda sviluppo e riduzione della povertà, terrorismo e non proliferazione

“Dobbiamo ascoltare di più l’Africa e renderla copartecipe delle politiche globali”

 

ROMA – Dall’8 giugno sarà nelle librerie “Il Mondo che verrà. Idee e proposte per il dopo G8” (Università Bocconi editore)  a  cura di Pino Buongiorno, vice direttore di Panorama. La postfazione del volume è del ministro degli Esteri Franco Frattini. L’intervento di Frattini è pubblicato dal quotidiano Il Tempo.

“Il G8 che l’Italia presiede ha oggi al centro della sua agenda la gestione della crisi economico-finanziaria con tutti i suoi risvolti – scrive Frattini - La crisi attuale è complessa e non risparmia nessuno. Inutile illudersi che possa essere affrontata con misure parziali ed essere risolta in tempi brevi. Il 2009 sarà un anno difficile per tutti e dobbiamo prepararci a vedere i primi segnali di ripresa solo nel 2010. La soluzione della crisi richiede risposte a più livelli: a livello nazionale, europeo e multilaterale. Sono necessarie regole più efficaci e stringenti per il funzionamento dei mercati finanziari”. “Dal G8, così come dal G20 dovrà provenire un messaggio chiaro contro il pericolo di ritorno al protezionismo e in favore del rilancio del negoziato sulla liberalizzazione del commercio internazionale, il Doha Round: quest’ultimo richiederà tuttavia un impegno condiviso da parte di tutti, Paesi sviluppati ed economie emergenti”.

Il ministro nel suo scritto sottolinea tra l’altro: “Lo sviluppo e riduzione della povertà, il terrorismo e la non proliferazione: sono problemi che toccano la vita quotidiana di tutti, anche se non vi è ancora una sufficiente consapevolezza di ciò. E ciò rende tra l’altro non sempre facile la vita ai ministri degli Esteri! Saranno temi centrali nella nostra agenda. Dobbiamo innanzitutto evitare che la crisi economico-finanziaria penalizzi l’Africa in termini di attenzione politica e per quanto riguarda le politiche degli aiuti”. “La presidenza italiana – spiega Frattini - organizzerà un’apposita sessione di lavoro con i leader dei paesi africani per ricercare soluzioni comuni a problemi che noi sentiamo comuni. Dobbiamo “ascoltare” di più i nostri amici africani e renderli copartecipi delle politiche globali. Non possiamo decidere “per loro” a Bruxelles o a Washington. Dobbiamo decidere “con loro”. (per il testo integrale http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2009/06/20090605_ArticoloMinistro.htm )

Nel libro “Il Mondo che verrà. Idee e proposte per il dopo G8” la prefazione è del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il volume raccoglie, tra gli altri, interventi di Ban Ki-moon (segretario generale Onu), Hu Jintao (presidente cinese), Barack Obama (presidente Usa), Ben Bernanke ( presidente della Federal reserve), Dominique Strauss-Khan (direttore generale Fmi), Luca Cordero di Montezemolo (presidente Fiat), Al Gore (premio Nobel),Paolo Scaroni (amministratore delegato  Eni), Giulio Tremonti (ministro dell’Economia), Jaques Diouf (direttore generale Fao), Hosni Mubarak (presidente egiziano), Shimon Peres (presidente israeliano), Abu Mazen (presidente Anp), Recep Tayyip Erdogan (primo ministro turco), David Milliband (ministro degli esteri britannico), Dmitri Medvedev (presidente russo), Hamid Karzai (presidente afgano), Asif Ali Zardari (presidente pakistano), Luiz Inacio Lula da Silva (presidente brasiliano),  Tahar Ben Jelloun (scrittore marocchino). (Inform)


Vai a: