ITALIANI ALL’ESTERO
Referendum su legge elettorale: Claudio Micheloni (Pd) ricorda quesiti e modalità di voto
Il Pd vota sì e punta a nuova legge elettorale “che ridia
dignità alla democrazia italiana e il potere all’elettore”
ROMA – Nelle case degli italiani residenti all’estero
sta arrivando in questi giorni il plico elettorale relativo al referendum abrogativo
di alcune parti della legge elettorale vigente in Italia.
Il sen. Claudio Micheloni (Pd)
ricorda agli elettori: “Il 1° (modulo di colore viola) e il 2° quesito (modulo
di colore giallo) chiedono di attribuire il premio di maggioranza alla lista
più votata e l’innalzamento della soglia di sbarramento. Senza coalizioni, la
soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il
premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione, ma solo alla lista
che avrà ottenuto più voti. Il 3° quesito (modulo di colore verde) chiede di
abrogare le candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.
L’attuale legge prevede la possibilità di candidature in più circoscrizioni
(anche in tutte!), conferendo così un enorme potere al candidato eletto in più
luoghi. Quest’ultimo, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che
i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione
gli subentrino nel seggio al quale rinuncia. Sarà vietato candidarsi in più
di un collegio e scomparirà la pratica, di cattivo uso, di presentare ovunque
candidati “acchiappa-voti”. In questo modo si torna
ad una vera democrazia nella quale l’elettore sa per chi vota”.
“Il Partito Democratico – spiega Micheloni
- ha deciso di votare tre volte SI, pur essendo cosciente che la legge che risulterà
così modificata non è soddisfacente. Riteniamo, tuttavia, che sia l’unica strada
possibile per piegare l’arroganza di questa maggioranza, affinché possa essere
varata una nuova legge elettorale, che modifichi l’attuale, definita “porcellum”
da chi l’ha scritta. Una nuova legge che ridia dignità alla democrazia italiana
e il potere all’elettore”.
Il sen.Pd ricorda anche che
“la busta grande già affrancata, contenente il certificato elettorale e la busta
piccola contenente solo le schede elettorali, deve essere spedita per posta
prima del 15 giugno (essa deve giungere all’Ufficio consolare entro e non oltre
le ore 16 - ora locale - del 18 giugno 2009)”. E che “il voto lo si esprime
tracciando una croce sul rettangolo della scheda che contiene le parole SI o
NO, utilizzando esclusivamente una penna biro di colore blu o nero”. (