UNIONE
EUROPEA
La Commissione
Europea lancia un “impegno comune per l’occupazione”
BRUXELLES
– Adottata dalla Commissione Europea la Comunicazione “Un impegno comune per l’occupazione”,
con la quale si delineano priorità e azioni
chiave per sostenere l'occupazione e aiutare i cittadini in difficoltà preparando
allo stesso tempo il terreno alla ripresa. E si esorta le parti sociali europee,
gli Stati membri e l'Unione europea ad impegnarsi insieme in favore dell'occupazione.
La Commissione sottoporrà
le proposte all’approvazione dei capi di Stato e di governo dell’Ue riuniti in
sede di Consiglio europeo il 18 e 19 giugno.
La Commissione Ue delinea
tre priorità chiave: sostenere l’occupazione, creare posti di lavoro e promuovere
la mobilità; migliorare le qualifiche e rispondere ai bisogni del mercato del
lavoro; migliorare l’accesso all’occupazione.
La Commissione propone di
liberare immediatamente fino a 19 miliardi di euro già stanziati per ovviare alle
conseguenze della recessione. Sono finanziamenti programmati per aiutare i cittadini
a mantenere il posto di lavoro o a trovare una nuova occupazione offrendo programmi
di riqualificazione professionale, promuovendo l’imprenditorialità e migliorando
i servizi di collocamento pubblici grazie al Fondo sociale europeo (FSE).
La
proposta si articola in un piano d'azione per l'occupazione che prevede anche
l'erogazione di 500 milioni di euro in microcrediti per l'avvio di nuove imprese
e più corsi di formazione per i giovani.
I
19 miliardi di euro verrebbero messi a disposizione dal Fondo sociale europeo,
lo strumento di cui l'UE si è dotata per sostenere l'occupazione e ridurre le
disparità di tenore di vita nel continente europeo. Per il periodo 2007-13 l'UE ha stanziato 77 miliardi
di euro a favore dell'FSE, circa il 10% della sua dotazione complessiva. Con l'aumento
della disoccupazione, la Commissione intende accelerare
i finanziamenti per aiutare le persone colpite dalla recessione. Ha inoltre proposto
di sospendere momentaneamente il requisito imposto ai paesi europei di partecipare
in una certa misura ai finanziamenti con fondi nazionali.
Gli
anticipi andrebbero alla riqualificazione del lavoratori, per aiutarli a cercare
un nuovo impiego o avviare una propria attività. I governi potrebbero anche usare
i fondi per integrare gli stipendi dei lavoratori costretti ad accettare un orario
ridotto a causa del calo degli ordinativi. Molti paesi europei sovvenzionano questa
organizzazione del lavoro, che consente a centinaia di migliaia di persone di
mantenere il posto in tempi di crisi.
Con
l'aiuto della Banca europea per gli investimenti, la Commissione propone anche
di istituire un programma del valore di 500 milioni di euro per fornire microcrediti
alle persone che intendono avviare una nuova impresa. Circa 100 milioni
di euro già stanziati nell'attuale bilancio UE verrebbero riassegnati a questo
nuovo servizio di microcredito.
Per
aiutare i giovani a fare il loro ingresso nel mondo del lavoro, la Commissione sta anche
esortando le imprese di tutta Europa ad assumere 5 milioni di apprendisti o tirocinanti
in più. La disoccupazione fra i giovani europei di età inferiore a 25 anni ha
raggiunto il 17%, più del doppio del tasso globale.
Il
piano sollecita un aiuto immediato per i disoccupati, riconoscendo che più si
rimane senza lavoro più difficile diventa trovarne uno nuovo. I disoccupati dovrebbero
ottenere una formazione o un altro impiego entro tre mesi dalla perdita di quello
precedente, oppure entro due mesi se hanno meno di 25 anni ed entro uno se ne
hanno meno di 20.
L'Unione
europea sta vivendo la recessione peggiore degli ultimi decenni. Gli stimoli di
bilancio e monetari dovrebbero dare i loro frutti l'anno prossimo, dopo che l'economia
avrà mandato in fumo 8,5 milioni di posti di lavoro. Nell'area dell'euro la disoccupazione
dovrebbe salire all'11,5% entro la fine del 2010, il livello più alto dalla fine
della seconda guerra mondiale.
“L’UE
ha preso provvedimenti rapidi per rispondere alla crisi economico-finanziaria
e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione europea compie un ulteriore passo in
direzione di un impegno comune e di un’azione coordinata di UE, Stati membri e
parti sociali per mantenere e creare posti di lavoro”, ha affermato il presidente
della CommissioneJosé Manuel Barroso. “Ad esempio, grazie al Fondo sociale europeo
stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro per il sostegno comunitario
a programmi di riqualificazione professionale, che ogni anno aiutano già oltre
9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari
internazionali, e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti,
creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro
a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire
un accesso all’apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello
al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto”.
“L’attuale
crisi ha avuto origine nel settore finanziario ma i suoi effetti si fanno sentire
a tutti i livelli”, ha aggiunto il commissario europeo per l’occupazione Vladimír
Špidla. “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i governi nazionali,
le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro per definire le strategie
migliori per contenere le ripercussioni sociali della crisi. In particolare è
necessario concentrarsi sull’occupazione dei giovani, per evitare che essi perdano
l’opportunità di accedere al mercato del lavoro. Questo ‘impegno comune per l’occupazione’
propone un’agenda seria, lungimirante e coordinata per combattere la disoccupazione,
promuovere la creazione di posti di lavoro e spianare la strada ad una ripresa
sostenibile”. (Inform)