INFORM - N. 106 - 4 giugno 2009


UNIONE EUROPEA

La  Commissione Europea lancia un “impegno comune per l’occupazione”

 

BRUXELLES – Adottata dalla Commissione Europea la Comunicazione “Un impegno comune per l’occupazione”, con la quale  si delineano priorità e azioni chiave per sostenere l'occupazione e aiutare i cittadini in difficoltà preparando allo stesso tempo il terreno alla ripresa. E si esorta le parti sociali europee, gli Stati membri e l'Unione europea ad impegnarsi insieme in favore dell'occupazione. La Commissione sottoporrà le proposte all’approvazione dei capi di Stato e di governo dell’Ue riuniti in sede di Consiglio europeo il 18 e 19 giugno.

La Commissione Ue delinea tre priorità chiave: sostenere l’occupazione, creare posti di lavoro e promuovere la mobilità; migliorare le qualifiche e rispondere ai bisogni del mercato del lavoro; migliorare l’accesso all’occupazione.

La Commissione propone di liberare immediatamente fino a 19 miliardi di euro già stanziati per ovviare alle conseguenze della recessione. Sono finanziamenti programmati per aiutare i cittadini a mantenere il posto di lavoro o a trovare una nuova occupazione offrendo programmi di riqualificazione professionale, promuovendo l’imprenditorialità e migliorando i servizi di collocamento pubblici grazie al Fondo sociale europeo (FSE).

La proposta si articola in un piano d'azione per l'occupazione che prevede anche l'erogazione di 500 milioni di euro in microcrediti per l'avvio di nuove imprese e più corsi di formazione per i giovani.

I 19 miliardi di euro verrebbero messi a disposizione dal Fondo sociale europeo, lo strumento di cui l'UE si è dotata per sostenere l'occupazione e ridurre le disparità di tenore di vita nel continente europeo. Per il periodo 2007-13 l'UE ha stanziato 77 miliardi di euro a favore dell'FSE, circa il 10% della sua dotazione complessiva. Con l'aumento della disoccupazione, la Commissione intende accelerare i finanziamenti per aiutare le persone colpite dalla recessione. Ha inoltre proposto di sospendere momentaneamente il requisito imposto ai paesi europei di partecipare in una certa misura ai finanziamenti con fondi nazionali.

Gli anticipi andrebbero alla riqualificazione del lavoratori, per aiutarli a cercare un nuovo impiego o avviare una propria attività. I governi potrebbero anche usare i fondi per integrare gli stipendi dei lavoratori costretti ad accettare un orario ridotto a causa del calo degli ordinativi. Molti paesi europei sovvenzionano questa organizzazione del lavoro, che consente a centinaia di migliaia di persone di mantenere il posto in tempi di crisi.

Con l'aiuto della Banca europea per gli investimenti, la Commissione propone anche di istituire un programma del valore di 500 milioni di euro per fornire microcrediti   alle persone che intendono avviare una nuova impresa. Circa 100 milioni di euro già stanziati nell'attuale bilancio UE verrebbero riassegnati a questo nuovo servizio di microcredito.

Per aiutare i giovani a fare il loro ingresso nel mondo del lavoro, la Commissione sta anche esortando le imprese di tutta Europa ad assumere 5 milioni di apprendisti o tirocinanti in più. La disoccupazione fra i giovani europei di età inferiore a 25 anni ha raggiunto il 17%, più del doppio del tasso globale.

Il piano sollecita un aiuto immediato per i disoccupati, riconoscendo che più si rimane senza lavoro più difficile diventa trovarne uno nuovo. I disoccupati dovrebbero ottenere una formazione o un altro impiego entro tre mesi dalla perdita di quello precedente, oppure entro due mesi se hanno meno di 25 anni ed entro uno se ne hanno meno di 20.

L'Unione europea sta vivendo la recessione peggiore degli ultimi decenni. Gli stimoli di bilancio e monetari dovrebbero dare i loro frutti l'anno prossimo, dopo che l'economia avrà mandato in fumo 8,5 milioni di posti di lavoro. Nell'area dell'euro la disoccupazione dovrebbe salire all'11,5% entro la fine del 2010, il livello più alto dalla fine della seconda guerra mondiale.

“L’UE ha preso provvedimenti rapidi per rispondere alla crisi economico-finanziaria e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione europea compie un ulteriore passo in direzione di un impegno comune e di un’azione coordinata di UE, Stati membri e parti sociali per mantenere e creare posti di lavoro”, ha affermato il presidente della CommissioneJosé Manuel Barroso. “Ad esempio, grazie al Fondo sociale europeo stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro per il sostegno comunitario a programmi di riqualificazione professionale, che ogni anno aiutano già oltre 9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari internazionali, e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire un accesso all’apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto”.

“L’attuale crisi ha avuto origine nel settore finanziario ma i suoi effetti si fanno sentire a tutti i livelli”, ha aggiunto il commissario europeo per l’occupazione Vladimír Špidla. “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i governi nazionali, le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro per definire le strategie migliori per contenere le ripercussioni sociali della crisi. In particolare è necessario concentrarsi sull’occupazione dei giovani, per evitare che essi perdano l’opportunità di accedere al mercato del lavoro. Questo ‘impegno comune per l’occupazione’ propone un’agenda seria, lungimirante e coordinata per combattere la disoccupazione, promuovere la creazione di posti di lavoro e spianare la strada ad una ripresa sostenibile”. (Inform)

 


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