RASSEGNA STAMPA
Dal “Corriere della Sera.it”
Somalia: Buccaneer, la minaccia dei pirati: “Entro 48
ore trattate, sennò faremo brutte cose”
Le due telefonate al Corriere della Sera pongono molti
dubbi e interrogativi
La telefonata arriva alle 20,34 ora di Nairobi, 19,34
italiane. La voce è quella del somalo che fa da interprete tra i pirati e l’equipaggio
della Buccaneer, il rimorchiatore d’altura italiano sequestrato nel Golfo di
Aden l’11 aprile scorso. La voce è
La telefonata (ascolta la registrazione su http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_be9da8f4-4fa9-11de-9f09-00144f02aabc&vxBitrate=300
) si interrompe e richiamare non è possibile. Il telefono squilla a lungo ma
nessuno risponde. Le due telefonate al Corriere della Sera (la prima lunedì
struggente e drammatica del comandante del Buccaneer, Mario Iarloi, “siamo senza
cibo, acqua e stiamo impazzendo” – ascolta su http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_1e0d76d8-4ed9-11de-be80-00144f02aabc&vxBitrate=300
- , la seconda con l’ultimatum dei pirati) pongono molti dubbi e interrogativi.
È vero quanto emerso nelle conversazioni? Che la voce di Iarloi fosse rotta
dall’emozione e che alla fine della conversazione l’ufficiale fosse assai irritato
è fuori di dubbio. Che l’equipaggio si lavi con acqua di mare è probabilmente
altrettanto vero. Che manchi il cibo in una zona pescosissima dove basta lanciare
un amo e anche senza esca si raccoglie qualcosa è meno probabile. Dubbi anche
sull’affermazione, suffragata per altro da una mail inviata da Iarloi, che sei
membri dell’equipaggio siano stati trasferiti a terra.
Fonti del Corriere della Sera raggiunte via telefono
a Las Qorey confermano che non c’è traccia di bianchi nei villaggi della costa.
Per altro fonti confidenziali della marina militare sostengono che dalla nave
da guerra italiana San Giorgio, che tiene sotto stretto controllo elettronico
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