INFORM - N. 105 - 3 giugno 2009


AEREO PRECIPITATO NELL’ATLANTICO

Lorenzo Dellai: Un duro colpo per tutta la comunità trentina

“Lenzi, Zandonai e Zortea erano in Brasile per rappresentare la nostra gente e la grande solidarietà che sa esprimere insieme al senso di riconoscenza verso i nostri emigrati”

 

TRENTO – “Siamo molto colpiti.  Al di là del fatto che stiamo parlando di amici, di persone con le quali abbiamo condiviso progetti e parte di percorsi, penso che questo sia un duro colpo per tutta la comunità trentina perché tutti e tre si trovavano lí per rappresentare la nostra gente e la grande solidarietà che il nostro popolo sa esprimere, assieme al senso di riconoscenza verso i nostri padri che negli anni difficili dell'emigrazione hanno saputo resistere ed hanno contribuito con i loro sacrifici a costruire parte del nostro attuale benessere”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai sulla tragedia dell’airbus francese precipitato nell’oceano Atlantico , nella quale sono morti 10 italiani tra cui tre trentini (Giovan Battista Lenzi, Rino Zandonai e Luigi Zortea).

“A Giovan Battista Lenzi mi lega un rapporto di grande amicizia - ha detto Dellai ricordando anche il ruolo del cosigliere all'interno della Consulta per l'emigrazione - mentre di Rino Zandonai si può dire semplicemente che ‘era’ la Trentini nel mondo. E come non ricordare il progetto del sindaco di Luigi Zortea che era reduce da una visita ad una comunità dello Stato di Santa Catarina (chiamata Zortea appunto) che con il suo nome incarna simboli e significati dell’emigrazione”.  “A loro modo hanno interpretato la globalizzazione, mantenendo col loro impegno il network della comunità trentina all'estero” ha commentato Dellai. (Inform)

 

 


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