INFORM - N. 105 - 3 giugno 2009


IN MEMORIA DI RINO ZANDONI

Luciano Segafreddo: abbiamo perso un amico

 

PADOVA - La notizia della scomparsa di Rino Zandonai, mentre era in volo da Rio de Janeiro per Parigi, ha colpito anche la direzione e i lettori del Messaggero di sant’Antonio - edizione italiana per l’estero, che da decenni seguivano con interesse la sua instancabile attività come direttore dell'Associazione Trentini nel Mondo Onlus. Con lui sono scomparsi altri due membri della delegazione trentina: il consigliere regionale Giambattista Lenzi e Gianni Zortea, sindaco di Canal S. Bovo. Erano stati nello stato brasiliano di Santa Catarina, per portare in favore delle popolazioni trentine recentemente colpite da una tremenda alluvione, il ricavato di un fondo di solidarietà per alcune iniziative sociali e assistenziali. La loro morte è stata accolta dal mondo associazionistico italiano con sgomento e con espressioni di un unanime cordoglio.

Conoscevo da diversi anni Rino Zandonai, da quando, lasciato il Belgio, assunse con passione e creatività, la «Trentini nel mondo». La sua attenzione e la sua competenza s’allargava alle problematiche del fenomeno migratorio italiano e, negli ultimi anni, alle prospettive poste sul ruolo delle nuove generazioni italiane nel mondo. Ho colto questo sua sensibilità, seguendo con lui i dibattiti della Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel mondo. Ma è sempre emersa, con particolare spicco, la sua presenza ai convegni della Fusie; e l’on. Franco Narducci, presidente dell’Unaie (Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione), di cui Zandonai è stato un infaticabile animatore, ci ha lasciato questa testimonianza: «La sua esperienza di uomo di emigrazione è stata preziosa per individuare le strade da percorrere in favore dei più deboli. Noi tutti abbiamo un debito di riconoscenza verso la sua persona semplicemente per il segno tangibile di attenzione ai nostri connazionali sparsi in ogni dove nel mondo che ha sempre mostrato». Un riconoscimento che facciamo nostro, unito alla preghiera e all’espressione di una particolare vicinanza spirituale ai familiari  delle vittime e al direttivo della «Trentini nel mondo».   (Padre Luciano Segafreddo*-Inform)

* Direttore «Messaggero di sant’Antonio», edizione italiana per l’estero

 

 


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