INFORM - N. 105 - 3 giugno 2009


AEREO PRECIPITATO NELL’ATLANTICO

Ritrovati resti dell’Airbus francese sul quale viaggiavano anche 10 italiani

 

ROMA – I rottami trovati nell’Atlantico. sono  dell'Airbus A330 di Air France con 228 passeggeri a bordo, scomparso lunedì scorso. La Difesa francese  non ha più dubbi sull'origine dei resti .E' quanto è stato comunicato oggi a Parigi. Un aereo francese per la ricognizione marittima ha sorvolato nelle ultime ore la zona dove l'aeronautica brasiliana aveva individuato ieri i resti dell'Airbus a circa mille chilometri dalle coste settentrionali brasiliane e 650 dalle isole dell'arcipelago di Fernando de Noronha. La Difesa francese non esclude l’attentato.

Un primo rapporto su cosa sia accaduto all'Airbus sarà consegnato dagli esperti a fine giugno. Lo ha annunciato il direttore dei servizi per le indagini sugli incidenti aerei che, nel corso di una conferenza stampa a Parigi, ha assicurato che l'inchiesta sarà “trasparente” e la stampa sarà “costantemente tenuta aggiornata”. Un un dato è già dato per assodato: alla partenza da Rio de Janeiro non era stato rilevato alcun problema all’aereo

Il governo brasiliano ha proclamato tre giorni di lutto ufficiale per le vittime (una trentina le nazionalità ), tra cui 10 italiani.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini è “molto vicino alle famiglie di tutte le vittime dell’incidente e, in particolare, a quelle dei nostri connazionali”. “A tutti coloro che hanno subito questa terribile perdita, esprimo le mie più sincere condoglianze” ha detto Frattini.

Le vittime italiane sono: Rino Zandonai (60 anni, di Villa Lagarina, Trento) dal 1991 direttore della Associazione Trentini nel Mondo. Per 20 anni ha insegnato ai figli di italiani in Belgio, dirigendo una scuola superiore. E’ stato rappresentante sindacale degli insegnanti in Benelux e rappresentante Intercoascit; Giovanni Batista Lenzi (58 anni, di Samone in Valsugana, Trento). Già sindaco di Samone, dal 2003 era consigliere regionale del Trentino Alto Adige. Era presidente della I Commissione del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e membro della Consulta emigrazione. Ha favorito la realizzazione del museo Casa natale di Alcide De Gasperi.

Luigi Zoerta (66 anni, di Canal San Bovo, nel Primiero, Trento). Per tre legislature è stato sindaco di Canal San Bovo. Responsabile Acli del Primiero dal 1960 al 1982, Zortea è stato anche fondatore e presidente della cooperativa edilizia Acli e fondatore di Radio Primiero. ideò a metà degli anni '90 gli incentivi di natalità e di nuzialità per favorire l' incremento demografico e frenare lo spopolamento del piccolo Comune

Alexander Paulitsch (35 anni, di San Candido, Bolzano) consulente aziendale e designer. Figlio del proprietario di un albergo di San Candido.

Georg Lercher (34 anni, di San Candido), imprenditore del settore del legno con un azienda che fornisce i cantieri edili. Aveva una spiccata passione per l’America latina. Era partito per il Brasile un mese fa.

Georg Martiner (25 anni), di origine brasiliana. Da bambino era stato adottato da una famiglia di Ortisei, da poco tempo trasferita a Bolzano.

Agostino Cordioli (73 anni, di Nogarole Rocca, Verona) risiedeva a Villafranca. Titolare dell’impresa di famiglia, la Edilcostruzioni, la più antica impresa edile della zona. Negli anni ‘80 era stato presidente del Villafranca Calcio. Da qualche annno aveva interessi economici in Brasile e per questo si recava ogni mese nel Paese

Claudia Degli Esposti (56 anni, di Bologna), si era recata in Brasile come responsabile del marketing territoriale dell’Ervet, società per la valorizzazione economica del territorio, che fa capo alla Regione Emilia-Romagna.

Angela Cristina De Olivera Silva (51 anni, di Rio de Janeiro) viveva al Lido di Venezia. Era perito linguistico del Tribunale di Venezia e presidente di Donne senza Frontiere Si era recata in Brasile per il Cios (Centro internazionale di orientamento e difesa della donna straniera).

Enzo Canaletti (50 anni) , residente al Lido di Venezia. Marito di Angela Cristina De Olivera Silva era  primo maresciallo, alla caserma di Malcontenta, del Reggimento Lagunari Serenissima. Collaborava con la moglie in progetti umanitari. (Inform)

 

 


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