TURISMO SOSTENIBILE
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presentata alla mostra convegno “Terra Futura”
Il 15,3% degli italiani sono “viaggiatori
responsabili”
L’84,9 % si di
FIRENZE - Il 15,3%
degli italiani ha già fatto un’esperienza di turismo responsabile. Oltre la
metà della popolazione, inoltre, conosce anche solo in linea teorica cosa significhi
viaggiare in modo sostenibile. Il 23,1% del campione si di
Il 15,3% dell’intera popolazione adulta italiana significa niente meno che 7,2 milioni di turisti responsabili. Ad avere maggiori informazioni sono le donne (55%), le coppie senza figli e i single (59% e 55% rispettivamente), i laureati (65%), i residenti al Nord (56,5%) e i giovani di 25-34 anni (55%). Per la maggior parte degli intervistati un fattore determinante per la scelta di un viaggio responsabile è il desiderio di sapere in modo chiaro e dettagliato dove e come sono destinati i soldi spesi (“molto importante” per il 67,7% del campione), in secondo luogo la ricerca di interazione con la comunità ospitante (50%), infine la voglia di partecipare a progetti che ricadano nella sfera del sociale. Chi si dimostra informato sul turismo sostenibile ha ottenuto perlopiù le informazioni attraverso internet e i giornali (45% del totale), da televisione (43%) e, in misura minore, dal passaparola (23%). Per quanto riguarda le destinazioni, a farla da protagonista senza dubbio il Sud del Mondo: in testa l’Africa seguita da India, Australia, Brasile e Messico, mentre è un ruolo decisamente defilato quello dei paesi europei.
Rimane un po’ di incertezza sul significato preciso del termine “turismo responsabile”, che soffre ancora della confusione con il turismo più strettamente ecologico: chi ritiene che rispettare e riscoprire la natura sia senza dubbio elemento principale del turismo responsabile è infatti il 72,4% del campione, mentre lo scambio con la popolazione locale è fondamentale per il 49% e il fatto di partire con un operatore che sostiene le associazioni locali è prioritario per il 41,5%. A fare chiarezza sul significato del termine ci pensa Katia Bouc del Cisv citando la definizione adottata dall’assemblea Aitr (Associazione italiana turismo responsabile): «Quello responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio».
Il principale obiettivo della ricerca – cui ha collaborato il Ciset, Centro internazionale di studi sull’Economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – era quello di fornire agli operatori del settore indicazioni per individuare gli interventi più efficaci in termini di informazione e promozione. (Inform)