PIANETA AMERICA
Ro Pucci: Usa,
l’aquila a due teste
Sempre peggio per i Repubblicani adesso
più in crisi di prima
HOUSTON, Texas – Era prevedibile che la sconfitta elettorale del candidato repubblicano alle presidenziali USA, John McCain, avesse conseguenze non positive per il partito conservatore americano. Quello che non era certamente immaginabile era, invece, che all’indebolimento conseguente facesse seguito anche un pericoloso spaccamento in due del partito dell’elefante. In questi ultimi giorni lo scontro frontale fra le due scuole di pensiero rappresentate dall’ex Vicepresidente di Bush, Dick Cheney, assieme al mattatore radiofonico Rush Limbaugh ed il generale Colin Powel dall’altra ha prospettato scenari poco ottimistici per i conservatori che dall’opposizione sperano di ritornare ancora alla conduzione del paese.
S’e’ trattato
di un confronto all’arma bianca tra chi fa parte dei Repubblicani duri e puri
e chi, come il militare afroamericano, rappresenta piuttosto l’area più progressista
e più proiettata verso un tipo nuovo d’America. All’acidità polemica di Cheney,
l’eminenza grigia del vecchio presidente, ed al parossismo di Limbaugh abituato
ad urlare le sue invettive antiliberali al microfono ha fatto riscontro la pacata
ma ferma reazione di Colin Powel che ha di
Per questo motivo, l’invito intelligente di Powel ad aprire alle minoranze, anziché essere accolto con interesse dal duo Cheney-Limbaugh, ha ricevuto come risposta un diniego totale accompagnato anche dall’affermazione del primo dei due che Colin Powel sarebbe un rinnegato, collocatosi fuori del partito. Gli ultimi avvenimenti legati all’elezione alla Corte Suprema degli Stati Uniti del Presidente Obama del giudice ispanico Sonia Sotomayor, hanno finito per assumere la valenza di “momento della verita’” in conseguenza del quale i Repubblicani finiranno per dover decidere se alienarsi per sempre il supporto di un’importante minoranza come quella ispanica o se aprirsi, e rinnovarsi comprendendo finalmente che sono solo conservatori come Powel che possono far aumentare il consenso del partito riportandoli ancora alla Casa Bianca ed in maggioranza al Congresso.
Il terremoto verificatosi con Obama, che da parte sua è lungi da posizioni radicalmente liberali, ha rivoluzionato il modo di far politica in America. Il favore che ha ottenuto è stato tale che adesso è venuto a formarsi un consenso veramente sconcertante anche da parte di molti Repubblicani importanti: funzionari eletti, giornalisti ed accademici, funzionari governativi che si sono uniti in un’organizzazione “Repubblicani e Conservatori sostenitori d’Obama” ed il cui lungo elenco è facilmente controllabile su internet. C C Goldwater, pronipote dell’ultraconservatore Barry Goldwater ha affermato che ” Niente nelle formazioni repubblicane offre la speranza di cui l’America ha bisogno per riottenere la sua posizione nel mondo, e questo è il motivo per il quale sosterremo Obama.”
A questo punto,
non è difficile prevedere che se l’aquila repubblicana dovrà ritornare a volare
in alto avrà bisogno di una sola testa, quella in grado di ragionare alla luce
della logica comune e che la metta in condizione di vedere