INFORM - N. 104 - 1 giugno 2009


ELEZIONI EUROPEE

Il Coordinamento Emigrati in Europa (Rifondazione - Comunisti Italiani) scrive al Presidente Napolitano

Chiesto un numero adeguato di seggi che garantisca il diritto di voto dei nostri connazionali all’estero

 

BRUXELLES- Il Coordinamento emigrati in Europa (Rifondazione - Comunisti Italiani) di Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Ungheria ribadisce, in una seconda lettera inviata al Capo dello Stato dopo quella del 16 aprile scorso, il disagio dei nostri connazionali residenti in Belgio e negli altri paesi europei per le modalità di svolgimento delle imminenti consultazioni europee. Dal coordinamento viene infatti evidenziata la decisione del Governo di dimezzare i seggi a disposizione dei nostri connazionali. Una riduzione che porta il numero dei votanti per ogni singolo seggio da 1.500 a 3.000 e che costringe gli italiani all’estero a lunghi spostamenti per l’espressione del diritto di voto.  Criticata anche la norma che vieta la pubblicità elettorale nei consolati e i ritardi registrati  nell’invio sia della lista degli elettori ai consolati, da parte del ministero degli Interni, sia dei certificati elettorali agli italiani all’estero.

Alla luce di questa situazione il coordinamento, oltre a ricordare la decurtazione dei fondi pubblici per gli italiani all’estero compiuta dall’esecutivo, chiede al Presidente della Repubblica Napolitano di garantire l’espletamento del diritto dovere di voto degli italiani all’estero. (Inform)

 

 


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