INFORM - N. 103 - 29 maggio 2009


URUGUAY

Istituito l’Istituto Nazionale per l’Impiego e la Formazione Professionale

 

MONTEVIDEO -  Il 26 maggio all’Edificio Libertad, sede della Presidenza della Repubblica dell’Uruguay -  alla presenza del Vice presidente della Repubblica Rodolfo Nin Novoa, il ministro dell’Educazione Maria Simón, il ministro del Lavoro Eduardo Bonomi e diversi rappresentanti delle Camere imprenditoriali e i sindacati - è stato ufficialmente creato l’INEFOP, Istituto Nazionale per

l’Impiego e la Formazione Professionale dell’Uruguay il quale – spiega Ites Uruguay - ha come compito quello di attivare delle misure che mirino a rimediare le conseguenze della crisi economica internazionale. Presente all’atto di istituzione dell’organismo il Centro Servizi per gli italo uruguaiani.

Alla cerimonia inaugurale dell’Istituto Nazionale per l’Impiego e la Formazione Professionale, successore della Giunta Nazionale d’Impiego, hanno preso possesso degli incarichi il Consiglio Direttivo integrato dal direttore nazionale d’Impiego del Ministero del Lavoro e Sicurezza Sociale, Sara Paysée (che ha l'incarico di presidente del nuovo organismo) e il vice direttore nazionale d’Impiego, Teresita Rivas.

Oggigiorno sono 3000 i lavoratori disoccupati che potranno usufruire delle nuove iniziative che intraprenderà l’Istituto, secondo quanto dichiarato da Milton Castellanos, segretario del Comitato Centrale dei Lavoratori PIT-CNT, nella conferenza stampa della quale riferisce Ites Uruguay.

Grandi differenze tra la JUNAE e il nuovo INEFOP, tra altre è ben citare che dai tre direttori del vecchio organismo si passa ad un consiglio direttivo di sette membri composto da tre rappresentanti del governo, due degli imprenditori e due dei lavoratori.

L’ingegnere Diego Balestra Presidente della Camera di Industrie dell’Uruguay ha sottolineato la disconformità degli imprenditori per il sistema decisionale dell’INEFOP dato che si passa da un sistema di consenso ad uno di maggioranze. Il ministro del Lavoro, Eduardo Bonomi ha puntualizzato a questo riguardo che questo sistema servirà ad agevolare i processi a cui dovrà far fronte l’Istituto e che non è altro che un modo di ribadire la fiducia nel nostro sistema democratico in cui le decisioni vengono prese per maggioranza e non per consenso. D’altro canto il Vicepresidente della Repubblica, Rodolfo Nin Novoa, ha espresso la sua soddisfazione per l’avverarsi di questo processo che è stato avviato all’inizio degli anni 90 con la creazione della JUNAE. Ha indicato anche che l’importanza che viene data alla formazione dei lavoratori rappresenta un grosso cambiamento per il sistema di incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro sottolineando che “la riforma della JUNAE è un passo in avanti molto importante poiché aggiunge degli elementi innovativi alla legge in una tappa di grandi sfide per il paese”. Tra le innovazioni il ministro  Bonomi ha ricordato l’integrazione del COCAP (Consiglio di Formazione Professionale) all’UTU (Università del Lavoro dell’Uruguay- Consiglio di Formazione Tecnico Professionale) “che funzionavano quasi come organismi antagonici” e che oggi potranno sviluppare assieme le loro attività in beneficio dei lavoratori, soprattutto quelli che sono disoccupati. L’esistenza di un’offerta statale seria e adatta alle esigenze del mercato “assicura al lavoratore la possibilità di aggiornarsi e soprattutto di non perdere la funzionalità per il mondo del lavoro”.Il direttore nazionale dell’Impiego Sara Paysée, che ha  l'incarico di presidente del nuovo organismo, ha sottolineato – riferisce ancora Ites Uruguay - che durante questa prima settimana si lavorerà per creare le condizioni che consentano di formare i lavoratori beneficiari del sussidio per disoccupazione anche inserendoli nel sistema di educazione primario e secondario in caso di non avere possibilità di venir contrattati nuovamente nelle imprese in cui svolgevano la propria attività. (Inform)

 

 


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