CULTURA
L’omaggio della città nel decimo anniversario della morte
Fulvio Tomizza, destino di
frontiera: a Trieste una mostra e una strada dedicate allo scrittore istriano
TRIESTE – Alla fine luglio a Trieste aprirà i battenti
una mostra dedicata a Fulvio Tomizza. Un omaggio della
città allo scrittore istriano nel decimo anniversario della morte.
Tomizza nato nel
La mostra sarà intitolata “Fulvio Tomizza.
Destino di Frontiera”, riprendendo il titolo di un importante libro-intervista
(ed. Marietti, Genova 1992), nel quale Tomizza ebbe a raccontare se stesso, la propria vita, il rapporto
con la scrittura, con il mondo della letteratura, con l’Istria e Trieste, con
la storia passata e contemporanea
La mostra – promossa dal Comune e ospitata a Palazzo
Gopcevic - sarà curata da Gianni Cimador
e Marta Angela Agostina Moretto con il coordinamento
scientifico del prof. Elvio Guagnini. Resterà aperta
fino a fine settembre.
Un omaggio allo scrittore che vuole al contempo offrire
a distanza di dieci anni, agli studiosi, ai triestini, ai cittadini delle regioni
di confine, che erano al centro del suo pensiero, un approfondimento e una rivisitazione
della sua intensa esperienza umana e civile.
E ciò, tramite documenti fotografici, figurativi, manifesti
di incontri e di presentazioni, ma, ancor di più, le sue pagine manoscritte,
i tanti oggetti che “popolavano” il suo studio e che tenevano compagnia a Tomizza
nelle ore del lavoro artistico e letterario; a testimonianza e descrizione di
quale fosse il “laboratorio dello scrittore”.
Altri documenti porteranno dallo studio cittadino di
via Giulia ai giorni trascorsi nella casa istriana, dove Tomizza
alternava la scrittura alla cura dei campi, quasi in un desiderio di recupero
e di rimpossessamento del rapporto con il mondo della
natura, abbandonato con l’esodo dall’Istria nel 1955.
La sua molteplice attività artistica vedrà poi documentati
i rapporti con altri scrittori, l’importante lavoro svolto in campo teatrale,
l’attenzione al mondo giovanile (con i libri per bambini e ragazzi), il suo
cordiale rapporto col mondo dello sport.
E ancora si potranno apprezzare pagine di giornali italiani
e stranieri, con importanti testimonianze critiche che hanno documentato la
fortuna dell’opera tomizziana, e le carte topografiche
e geografiche, i microfilm, i dizionari e altri strumenti di cui lo scrittore
si avvaleva.
Il Comune di Trieste oltre alla mostra pensa anche di
intitolare a Fulvio Tomizza l’attuale largo
Giardino, spazio cittadino immediatamente vicino allo studio e abitazione dello
scrittore, in via Giulia. (