INFORM - N. 102 - 28 maggio 2009


MOSTRE

“La Terza Via”: sculture di Guido Moretti all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto “

 

TORONTO – All’Istituto Italiano di Cultura di Toronto “The Third Way-La Terza Via”, rassegna di sculture di Guido Moretti.

Dal 10 giugno al 30 agosto, più di 30 lavori  in legno, bronzo, alluminio e nylon saranno  esposti nella prima grande retrospettiva nord americana dedicata all’artista italiano. I lavori presentati  all’esposizione, appartengono agli ultimi 10 anni di ricerche in campo artistico di Guido Moretti.

L`artista, animato dall’ambizione di produrre forme partendo da progetti e/o metodologie semplici, tenta di imitare la Natura non tanto nei suoi “esiti” quanto nei suoi “metodi”.

Terminato il “periodo figurativo” circa 26 anni fa, Moretti intraprese un nuovo viaggio che gli ha permesso nel corso degli anni di trovare una “terza via alla scultura”, in alternativa ai due classici metodi del “mettere” e del “levare” di michelangiolesca memoria.

In questo affascinante percorso ha incontrato ed applicato tre metodi per “costruire forme”: la stratificazione, la rotazione e per ultimo la intersezione ortogonale.

Le “Galassie”, in particolare, costruite su geometrie variabili, rappresentano importanti sue sculture rotanti, ovvero il risultato di un design di geometrie tridimensionali, ripetute per svariate volte su un piano, seguendo un motivo concentrico. La rotazione, a detta dello stesso artista gli ha consentito di ottenere una scultura a tuttotondo partendo da una superficie piana: “in verità”,dice, “non si puó parlare di una scultura sola quanto piuttosto di una scultura capace di generarne moltissime altre, trattandosi di una scultura a geometria variabile gestita , tra l`altro , dal fruitore stesso”. Nascono in tal modo “Maternità, Metamorfosi di rettangoli, Totem della fecondità” e tante altre strutture mobili che consentono allo spettatore di partecipare alla creazione della forma. Un’armonia centripeta, dovuta all’uso dei perni, caratterizza questi oggetti dotati di una forte suggestione sperimentale.

Un ulteriore passo avanti, Moretti lo realizza con le intersezioni ortogonali che rappresentano il punto focale della cosiddetta “Terza via” da lui perseguita. Due facce di un cubo o di un parallelepipedo divengono gli elementi generatori, maschile e femminile, della scultura. Sulle due superfici le figure disegnate, per lo più di astratta origine matematica (sinusoidi, cosinusoidi,ecc.), ma anche liberi disegni stilizzati (ad esempio il profilo delle mani di Raffaele, il figlio dello scultore) rappresentano il patrimonio genetico maschile e femminile.

L’incontro ortogonale dei due tagli del volume secondo i profili dei disegni è il misterioso momento fecondatore che produce la nuova vita imprevedibile nelle sue forme, così come avviene in natura, della quale Moretti non imita più ora l’apparenza, ma l’intero indecifrabile processo creativo.

Guido Moretti vive e lavora a Bovezzo, alle porte di Brescia. Tra i libri più importanti che riportano i lavori di Moretti, si ricorda Masters of Deception, curato da Al Seckel e introdotto da Douglas R. Hofstadter (Sterling Publishing Co., New York, 2004).

Guido Moretti sarà presente all’apertura della rassegna (che è a ingresso gratuito) il giorno 10 giugno alle ore 18:30 presso l’Istituto Italiano di Cultura (496 Huron Street). Alcune delle opere di Guido Moretti saranno presenti anche al Toronto Art-2009 previsto il 13-14 giugno 2009 al Metro Toronto Convention Centre, accanto all’esibizione delle opere dello scultore Silvio Mastrodascio e del pittore Marco Sassone. (Inform)

 


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