MOSTRE
“
TORONTO – All’Istituto Italiano di Cultura di Toronto
“The Third Way-La Terza Via”, rassegna di sculture
di Guido Moretti.
Dal 10 giugno al 30 agosto, più di 30 lavori in
legno, bronzo, alluminio e nylon saranno esposti nella prima grande retrospettiva
nord americana dedicata all’artista italiano. I lavori presentati all’esposizione,
appartengono agli ultimi 10 anni di ricerche in campo artistico di Guido Moretti.
L`artista, animato dall’ambizione di produrre forme partendo
da progetti e/o metodologie semplici, tenta di imitare
Terminato il “periodo figurativo” circa 26 anni fa, Moretti
intraprese un nuovo viaggio che gli ha permesso nel corso degli anni di trovare
una “terza via alla scultura”, in alternativa ai due classici metodi del “mettere”
e del “levare” di michelangiolesca memoria.
In questo affascinante percorso ha incontrato ed applicato
tre metodi per “costruire forme”: la stratificazione, la rotazione e per ultimo
la intersezione ortogonale.
Le “Galassie”, in particolare, costruite su geometrie
variabili, rappresentano importanti sue sculture rotanti, ovvero il risultato
di un design di geometrie tridimensionali, ripetute per svariate volte su un
piano, seguendo un motivo concentrico. La rotazione, a detta dello stesso artista
gli ha consentito di ottenere una scultura a tuttotondo partendo da una superficie
piana: “in verità”,dice, “non si puó parlare di una
scultura sola quanto piuttosto di una scultura capace di generarne moltissime
altre, trattandosi di una scultura a geometria variabile gestita , tra l`altro
, dal fruitore stesso”. Nascono in tal modo “Maternità, Metamorfosi di rettangoli,
Totem della fecondità” e tante altre strutture mobili che consentono allo spettatore
di partecipare alla creazione della forma. Un’armonia centripeta, dovuta all’uso
dei perni, caratterizza questi oggetti dotati di una forte suggestione sperimentale.
Un ulteriore passo avanti, Moretti lo realizza con le
intersezioni ortogonali che rappresentano il punto focale della cosiddetta “Terza
via” da lui perseguita. Due facce di un cubo o di un parallelepipedo divengono
gli elementi generatori, maschile e femminile, della scultura. Sulle due superfici
le figure disegnate, per lo più di astratta origine matematica (sinusoidi, cosinusoidi,ecc.),
ma anche liberi disegni stilizzati (ad esempio il profilo delle mani di Raffaele,
il figlio dello scultore) rappresentano il patrimonio genetico maschile e femminile.
L’incontro ortogonale dei due tagli del volume secondo
i profili dei disegni è il misterioso momento fecondatore che produce la nuova
vita imprevedibile nelle sue forme, così come avviene in natura, della quale
Moretti non imita più ora l’apparenza, ma l’intero indecifrabile processo creativo.
Guido Moretti vive e lavora a Bovezzo,
alle porte di Brescia. Tra i libri più importanti che riportano i lavori di
Moretti, si ricorda Masters of
Deception, curato da Al Seckel
e introdotto da Douglas R. Hofstadter (Sterling Publishing Co., New York,
2004).
Guido Moretti sarà presente all’apertura della rassegna
(che è a ingresso gratuito) il giorno 10 giugno alle ore 18:30 presso l’Istituto
Italiano di Cultura (496 Huron Street). Alcune delle opere di Guido Moretti
saranno presenti anche al Toronto Art-2009 previsto il 13-14 giugno 2009 al
Metro Toronto Convention Centre, accanto all’esibizione
delle opere dello scultore Silvio Mastrodascio e del
pittore Marco Sassone. (