PARTITI
Con una lettera alla redazione del giornale britannico
Sostenitori del Pdl a Londra
replicano agli attacchi del Financial Times a Berlusconi
“Pieno appoggio” di Aldo Di Biagio agli elettori di Londra
LONDRA/ROMA - Sostenitori del Popolo della Liberta a
Londra hanno inviato una lettera alla redazione del Financial Times in merito all’editoriale del 27 maggio dal titolo “Baleful influence of Burlesque cronies
- La funesta influenza dei leccapiedi da spettacolo”.
La segreteria dell’on. Aldo Di Biagio fa sapere che il
parlamentare, nella sua veste di responsabile italiani nel mondo del Pdl “intende dare pieno supporto alle riflessioni tracciate
in questa missiva” e denuncia che “il giornale britannico ha lanciato
un affondo pesante e diffamatorio nei confronti del premier, sollevando il rischio
di un pericolo imminente per il nostro Paese e demonizzando la sua figura, attraverso
l’uso di una terminologia volutamente teatrale e deleteria per l’immagine politica
ed umana del nostro primo ministro”.
Di seguito il testo della lettera degli elettori Pdl a Londra.
“Come sostenitori del "Popolo della Libertà"
nella città di Londra, vorremmo esprimervi i nostri sinceri ringraziamenti per
aver deciso di onorare il Vostro giornale con un nuovo editoriale sul Presidente
del nostro partito e Primo Ministro d'Italia, Silvio Berlusconi ( "La funesta
influenza dei leccapiedi da spettacolo osè ",
Financial Times, 27 maggio).
In realtà, non c'è bisogno di evocare i fantasmi di potenti
Cardinali a Parigi al tempo dei Borboni, per capire
che la “cattiva pubblicità” non esiste. Chi sa che cosa farebbero in molti per
essere oggetto delle Vostre attenzioni, ed ecco invece il Presidente Berlusconi
ottenerle in maniera gratuita, sorprendentemente (o forse no) in un momento
in cui la classe politica del Regno Unito ha dimostrato di essere tutt'altro
che perfetta, visto lo scandalo dei rimborsi spese ai Parlamentari!
E’ anzi la vostra stessa fraseologia ( "un uomo
molto ricco, molto potente e sempre più spietato") a suonare come una radicata
ammirazione dell’onorevole Berlusconi. Sicuramente non è rimasto nessuno a pensare
che al giorno d'oggi che "spietato" possa essere un termine dispregiativo
per un politico?
E siamo pienamente d'accordo con Voi nel dire che l'onorevole
Berlusconi non è foriero di un futuro fascismo (sì, siamo lieti di vedere come
Voi sentiate il bisogno di ripetere quello stesso concetto più di una volta!).
Ma permetteteci di osare qualche critica. Quale influenza,
maligna o non maligna, Vi ha impedito di spiegare in poco meno di 500 parole
esattamente perché l'onorevole Berlusconi stia dando un "esempio maligno"?
Oppure
E magari la prossima volta troverete un po 'di tempo per citare alcuni altri fatti che devono essere
raccontati ai Vostri Lettori affinché siano in grado di capire l’esprit du temps della politica italiana.
L'onorevole Berlusconi è stato oggetto di indagini quasi ininterrottamente per
15 anni. Tali indagini curiosamente sono iniziate esattamente al momento in
cui è entrato in politica, ma le accuse contro di lui sono state cambiate costantemente.
E lungo tutto questo tempo gli avversari dell'onorevole Berlusconi sono stati
ipnotizzati dalla sua personalità, al punto da rendere il loro odio e i loro
attacchi personali, la loro stessa ragion d'essere, tanto che l'opposizione
italiana è oggi impegnata a colpire sempre di più al di sotto della cintura
politica, con una serie di insinuazioni sull’onorevole Berlusconi, sulla sua
vita sessuale, l'età, la salute mentale, personalità, probità e la sua capacità
addirittura come padre.
Sembra che le sole cose di cui il Presidente Berlusconi
non sia stato accusato siano di aver picchiato vecchiette in strada e torturato
gattini. Forse i Vostri corrispondenti da Roma e dall’Europa vogliono essere
i primi a intraprendere quel percorso?
O forse essi, e Voi con loro, deciderete che sia giunto
il momento di riportare e riflettere riguardo la politica italiana in maniera
pensata, completa, non di parte, al di là di pregiudizi e caricature? Siamo
certi che Voi sappiate a cosa ci stiamo riferendo - perché sarebbe per Voi come
tornare a essere la parte migliore dei mezzi di comunicazione di massa, quelli
che, esattamente come da Voi suggerito, si occupano dei contenuti seri del dibattito
politico, piuttosto che di intrattenimento”. (