INFORM - N. 102 - 28 maggio 2009


PARTITI

Con una lettera alla redazione del giornale britannico

Sostenitori del Pdl a Londra replicano agli attacchi del Financial Times a Berlusconi

“Pieno appoggio” di Aldo Di Biagio agli elettori di Londra

 

LONDRA/ROMA - Sostenitori del Popolo della Liberta a Londra hanno inviato una lettera alla redazione del Financial Times in merito all’editoriale del 27 maggio dal titolo “Baleful influence of Burlesque cronies - La funesta influenza dei leccapiedi da spettacolo”.

La segreteria dell’on. Aldo Di Biagio fa sapere che il parlamentare, nella sua veste di responsabile italiani nel mondo del Pdl “intende dare pieno supporto alle riflessioni tracciate in questa missiva” e  denuncia che “il giornale britannico ha lanciato un affondo pesante e diffamatorio nei confronti del premier, sollevando il rischio di un pericolo imminente per il nostro Paese e demonizzando la sua figura, attraverso l’uso di una terminologia volutamente teatrale e deleteria per l’immagine politica ed umana del nostro primo ministro”.

Di seguito il testo della lettera degli elettori Pdl a Londra.

“Come sostenitori del "Popolo della Libertà" nella città di Londra, vorremmo esprimervi i nostri sinceri ringraziamenti per aver deciso di onorare il Vostro giornale con un nuovo editoriale sul Presidente del nostro partito e Primo Ministro d'Italia, Silvio Berlusconi ( "La funesta influenza dei leccapiedi da spettacolo osè ", Financial Times, 27 maggio).

In realtà, non c'è bisogno di evocare i fantasmi di potenti Cardinali a Parigi al tempo dei Borboni, per capire che la “cattiva pubblicità” non esiste. Chi sa che cosa farebbero in molti per essere oggetto delle Vostre attenzioni, ed ecco invece il Presidente Berlusconi ottenerle in maniera gratuita, sorprendentemente (o forse no) in un momento in cui la classe politica del Regno Unito ha dimostrato di essere tutt'altro che perfetta, visto lo scandalo dei rimborsi spese ai Parlamentari!

E’ anzi la vostra stessa fraseologia ( "un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato") a suonare come una radicata ammirazione dell’onorevole Berlusconi. Sicuramente non è rimasto nessuno a pensare che al giorno d'oggi che "spietato" possa essere un termine dispregiativo per un politico?

E siamo pienamente d'accordo con Voi nel dire che l'onorevole Berlusconi non è foriero di un futuro fascismo (sì, siamo lieti di vedere come Voi sentiate il bisogno di ripetere quello stesso concetto più di una volta!).

Ma permetteteci di osare qualche critica. Quale influenza, maligna o non maligna, Vi ha impedito di spiegare in poco meno di 500 parole esattamente perché l'onorevole Berlusconi stia dando un "esempio maligno"? Oppure la Vostra preoccupazione in proposito ai "media che prosciughino i contenuti seri della politica, e li sostituiscano con l'intrattenimento" deriva da esperienze di prima mano, ad esempio con il Tony Blair della "Cool Britannia", e con i molti anni di manipolazione giornalistica in Gran Bretagna da parte dell’ormai dimenticato Alistair Campbell?

E magari la prossima volta troverete un po 'di tempo per citare alcuni altri fatti che devono essere raccontati ai Vostri Lettori affinché siano in grado di capire l’esprit du temps della politica italiana. L'onorevole Berlusconi è stato oggetto di indagini quasi ininterrottamente per 15 anni. Tali indagini curiosamente sono iniziate esattamente al momento in cui è entrato in politica, ma le accuse contro di lui sono state cambiate costantemente. E lungo tutto questo tempo gli avversari dell'onorevole Berlusconi sono stati ipnotizzati dalla sua personalità, al punto da rendere il loro odio e i loro attacchi personali, la loro stessa ragion d'essere, tanto che l'opposizione italiana è oggi impegnata a colpire sempre di più al di sotto della cintura politica, con una serie di insinuazioni sull’onorevole Berlusconi, sulla sua vita sessuale, l'età, la salute mentale, personalità, probità e la sua capacità addirittura come padre.

Sembra che le sole cose di cui il Presidente Berlusconi non sia stato accusato siano di aver picchiato vecchiette in strada e torturato gattini. Forse i Vostri corrispondenti da Roma e dall’Europa vogliono essere i primi a intraprendere quel percorso?

O forse essi, e Voi con loro, deciderete che sia giunto il momento di riportare e riflettere riguardo la politica italiana in maniera pensata, completa, non di parte, al di là di pregiudizi e caricature? Siamo certi che Voi sappiate a cosa ci stiamo riferendo - perché sarebbe per Voi come tornare a essere la parte migliore dei mezzi di comunicazione di massa, quelli che, esattamente come da Voi suggerito, si occupano dei contenuti seri del dibattito politico, piuttosto che di intrattenimento”. (Inform)

 

 


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