INTERSCAMBI CULTURALI
Otto artisti romeni al Cerp per “Umbria: terra d’incontri”
64 opere di pittura, scultura, fotografia e tessitura di sette artisti contemporanei
PERUGIA - “Umbria: terra d’incontri -
Mitologie soggettive”. Questo il titolo della mostra di opere di artisti romeni
contemporanei la cui inaugurazione è prevista sabato 30 maggio ’09, alle ore
18.00, presso il CERP- Centro Espositivo della Rocca Paolina di proprietà
della Provincia di Perugia. In esposizione 64 opere di pittura, scultura,
fotografia nonché di tessitura di sette artisti romeni contemporanei: Gheorghe
Anghel, Adrian Ilfoveanu, Sorin Iacob, Mircea Roman, Marian Zidaru e Victoria
Zidaru.
L’evento artistico è promosso dalla Provincia
di Perugia, dalla Municipalità di Bucarest e dal Centro Culturale Palazzo
Brancovan di Mogosoaia, già sede di una recente e prestigiosa mostra di opere
di artisti umbri, nell’ambito degli scambi artistico-culturali già attivati
da tempo.
E’ curato da Doina Emilia Mandru ed è
diretto e coordinato da Stella Carnevali, dirigente del Servizio Promozione
Attività Culturali e Sociali della Provincia. Uno scambio che rappresenta
per l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Perugia “una
conoscenza tra culture e un viaggio con il quale l’Europa allarga sempre più
le radici della sua identità attraverso l’arte vista come linguaggio universale
a cui non servono traduzioni né mediazioni”.
“Le esperienze personali degli artisti
presentati in questa selezione – è il commento della curatrice Doina Mandru
- trovano numerose corrispondenze nella memoria comune di questa parte del
mondo greco–latino alla quale appartengono anche i rumeni. I sette autori
presentati in questa selezione esprimono uno degli aspetti più profondamente
autentici della cultura rumena contemporanea tramite un intervento marcato
dall’accettazione della ragione spirituale, soteriologica dell’arte. Ma questi
esprimono allo stesso tempo anche l’appartenenza ad un orizzonte molto più
ampio, ad un tempo di Ulisse e degli argonauti, in questo orizzonte la verità
della persona, gli archetipi mitici e le memorie della storia si riuniscono
in una serie di mitologie soggettive che partecipano nella forma sinfonica
a quello che possiamo costruire durabilmente insieme, cioè la perennità della
cultura mediterranea”. (