RETE CONSOLARE
Le reazioni all’ipotizzata chiusura del
Consolato d’Italia a Saarbrücken
Scandariato, responsabile del locale Istituto
Fernando Santi, parla di “un crollo incontrollato di una delle travi portanti
della collettività italiana in Saarland”
SAARBRÜCKEN – “Un crollo incontrollato di una della travi portanti dell’edificio sociale degli italiani in Saarland”: così definisce l’annunciata chiusura del Consolato di Saarbrücken Domenico Scandariato, responsabile del locale Istituto Fernando Santi, secondo quanto riportato da Gioacchino Di Bernardo (responsabile del programma dell’Istituto per il Saarlorlux) nel blog http://ifsgermania.blogspot.com/.
“Questa chiusura
annunciata è l’espressione più
“Molte sono state le reazioni di disagio e di rammarico per l’annunciata perdita di uno dei consolati più attivi della
Federazione – ricorda Scandariato. – L’attuale console, Susanna Schlein, un
dirigente giovane della generazione
Obama, ha saputo mettere in luce le potenzialità italiane di questa regione,
componente essenziale del SaarLorLux, macro regione che unisce le tre
frontiere di Francia, Germania e Lussemburgo ed ospita le maggiori strutture
europee”.
“Dovrà il suo
operato e il nostro – si chiede Scandariato - finire nel vuoto come quei
tronconi di strada, monumenti allo spreco di risorse e di impegno ?”
Il Consolato
d’Italia a Saarbrücken rischia la chiusura a causa dei tagli imposti alla
rete diplomatico consolare nell’ambito di una razionalizzazione e un risparmio
economico fortemente implementati dal governo Berlusconi. Le voci di una sua
chiusura, che si sono susseguite nel corso degli ultimi mesi, non sono però
state ancora ufficialmente confermate (vedi in proposito