INFORM - N. 57 - 24 marzo 2009


EDITORIA

Indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia

 

MILANO - La seconda “Indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia”, realizzata dalla Doxa per conto dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Editori, è statas presentata nei giorni scorsi a Milano. Questo secondo ciclo di indagine - con una metodologia sostanzialmente identica a quella relativa agli anni 2001-2003 e basata su un campione di 3078 editori tra piccoli, grandi e medi - permette di disporre di una serie di dati relativi al numero di titoli comprati e venduti dalle case editrici italiane, al numero di imprese coinvolte, ai Paesi verso i quali si indirizza l'import e l'export di diritti.

Quelli che seguono i punti di maggior rilievo.

Cresce l'export del libro italiano, tanto che nel settore del libro per ragazzi risulta imminente il "sorpasso": cediamo diritti quasi quanti ne compriamo (e già questo avviene per libri d'arte e illustrati).

Cresce sia il numero di editori che comprano dall'estero sia quelli che vendono. La crescita è più elevata tra le case editrici più piccole (con meno di 15 novità nell'anno), pressoché raddoppiate (+107,3% sul 2001) rispetto a quelle medie e grandi (+42,6%).

Il numero di titoli acquistati è cresciuto del +43,1%: da 5.400 a 7.730; il numero di titoli venduti è praticamente raddoppiato (da 1.800 a 3.490: +93,9%).

Gli acquisti di diritti restano maggiori rispetto alle vendite in quasi tutti i settori, tranne l'editoria d'arte e illustrata; ma le vendite crescono più rapidamente degli acquisti. (Per esempio, la vendita di diritti di narratori italiani (602 titoli) cresce tra 2001 e 2007 del 157,3% mentre gli acquisti di libri di romanzieri stranieri (2.316 titoli) del +51,8%; la vendita di titoli di saggistica (973 titoli) cresce del +440,% mentre gli acquisti (2.699 titoli) del +99,3%.

L'editoria d'arte e illustrata è l'unico comparto dove le vendite di diritti nel 2007 hanno superato gli acquisti: venduti i diritti di 616 titoli, acquistati i diritti di 264 titoli.

L'export del libro italiano è per il 77% verso l'Europa, ma tra 2001 e 2007 si ridisegna il peso geo-editoriale dei diversi mercati. Nel 2001 l'Asia assorbiva il 5,8% dei titoli di cui le case editrici vendevano diritti, nel 2007 questo valore è pressoché raddoppiato toccando l'11,5%; verso l'Europa centro orientale, quella balcanica e la Russia nel 2001 si vendeva il 19% dei diritti di edizione complessivamente commercializzati, mentre nel 2007 il peso di quest'area raggiunge il 30,2%.

I Paesi dell'export sono totalmente diversi dai Paesi dell'import: gran parte degli acquisti avvengono in due soli Paesi, Regno Unito e Stati Uniti, (deboli importatori di titoli italiani), mentre la maggioranza delle vendite (73%) sono effettuate negli altri Paesi europei, dai quali importiamo solo il 33% dei titoli.

 


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