EDITORIA
Indagine sull’import-export dei diritti
d’autore in Italia
MILANO - La seconda “Indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia”, realizzata dalla Doxa per conto dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Editori, è statas presentata nei giorni scorsi a Milano. Questo secondo ciclo di indagine - con una metodologia sostanzialmente identica a quella relativa agli anni 2001-2003 e basata su un campione di 3078 editori tra piccoli, grandi e medi - permette di disporre di una serie di dati relativi al numero di titoli comprati e venduti dalle case editrici italiane, al numero di imprese coinvolte, ai Paesi verso i quali si indirizza l'import e l'export di diritti.
Quelli che seguono i punti di maggior rilievo.
Cresce l'export del libro italiano, tanto che nel settore del libro per ragazzi risulta imminente il "sorpasso": cediamo diritti quasi quanti ne compriamo (e già questo avviene per libri d'arte e illustrati).
Cresce sia il numero di editori che comprano dall'estero sia quelli che vendono. La crescita è più elevata tra le case editrici più piccole (con meno di 15 novità nell'anno), pressoché raddoppiate (+107,3% sul 2001) rispetto a quelle medie e grandi (+42,6%).
Il numero di
titoli acquistati è cresciuto del +43,1%: da
Gli acquisti di diritti restano maggiori rispetto alle vendite in quasi tutti i settori, tranne l'editoria d'arte e illustrata; ma le vendite crescono più rapidamente degli acquisti. (Per esempio, la vendita di diritti di narratori italiani (602 titoli) cresce tra 2001 e 2007 del 157,3% mentre gli acquisti di libri di romanzieri stranieri (2.316 titoli) del +51,8%; la vendita di titoli di saggistica (973 titoli) cresce del +440,% mentre gli acquisti (2.699 titoli) del +99,3%.
L'editoria d'arte e illustrata è l'unico comparto dove le vendite di diritti nel 2007 hanno superato gli acquisti: venduti i diritti di 616 titoli, acquistati i diritti di 264 titoli.
L'export del
libro italiano è per il 77% verso l'Europa, ma tra 2001 e 2007 si ridisegna
il peso geo-editoriale dei diversi mercati. Nel
I Paesi dell'export sono totalmente diversi dai Paesi dell'import: gran parte degli acquisti avvengono in due soli Paesi, Regno Unito e Stati Uniti, (deboli importatori di titoli italiani), mentre la maggioranza delle vendite (73%) sono effettuate negli altri Paesi europei, dai quali importiamo solo il 33% dei titoli.