INFORM - N. 222 - 17 novembre 2008


PREMI

A Padova la sesta edizione del Premio Internazionale Sant’Antonio

Ai vincitori il riconoscimento istituito nel 1998 in occasione del centesimo anniversario della Rivista “Messaggero di sant’Antonio”

 

PADOVA - Quasi duemila persone hanno applaudito, presso la Basilica del Santo a Padova, i premiati della sesta edizione del Premio Internazionale Sant’Antonio. La serata, organizzata dai frati del “Messaggero di sant’Antonio”, è stata condotta dalla presentatrice televisiva Milly Carlucci. Ai vincitori è andato il  riconoscimento istituito nel 1998 in occasione del centesimo anniversario della Rivista che mantiene il legame tra i devoti nel mondo e la Basilica del Santo.

Dopo i saluti delle autorità cittadine la manifestazione è entrata nel vivo con lo spazio dedicato allo scrittore Paolo Pivetti. L’autore di quattro dialoghi teatrali tratti dalla vita di sant’Antonio, che nel corso della serata sono stati recitati da noti attori del cinema e della televisione italiana. E’ stata poi la volta di Gregoire Ahongbonon, premiato per la categoria “testimonianza”, che ha raccontato le drammatiche condizioni di vita dei malati di mente che vivono nei villaggi africani. “I dimenticati tra i dimenticati”, così li definisce  Ahongbonon che segue questi malati da lungo tempo, che spesso, per paura o superstizione, rimangono legati per anni con delle catene ai ceppi posti ai margini dei villaggi.

Il premio Sant’Antonio è stato assegnato anche al primo presidente della Caritas Italiana Giovanni Nervo, un testimone storico del fenomeno della immigrazione, ancora attivissimo nonostante l’età, compirà prossimamente i 90 anni, attraverso il lavoro della Fondazione E. Zancan onlus di cui è presidente onorario.

A Ernesto Olivero, fondatore e anima del Sermig e dell’Arsenale della Pace, è andato il premio per la categoria riservata alla “Solidarietà”. Anche i coniugi americani Michael e Susan Borden, qui in Italia con le figlie, hanno ricevuto il riconoscimento per la sezione della “Solidarietà”. Maichel Borden ha infatti creato, avendo come socio di parità proprio san’Antonio, un impresa, la Saint Anthony of Padua Charitable Trust, che riesce a trasformare gli utili in aiuti primari per chi a bisogno di cibo o di una abitazione.

Per il “cinema” è stato invece premiato il film “Gomorra” di Matteo Garrone; hanno ritirato il riconoscimento un’interprete del film Maria Nazionale e uno degli sceneggiatori Massimo Gaudioso.

Per quanto riguarda la televisione il premio è andato a Ettore Bassi, per la sua interpretazione nel ruolo di san Francesco nella fiction “Chiara e Francesco”, prodotta da Lux Vide e Rai Fiction e trasmessa su Rai 1 nell’ottobre 2007.

Alcuni artisti hanno poi messo in scena i quattro dialoghi tratti dalla vita di Sant’Antonio. La voce di Luca Ward, ha condotto il pubblico attraverso la storia di questo Santo che a 16 anni manifesta alla madre, la nota attrice Anna Maria Guarnieri, la sua vocazione. A Daniele Pecci il compito d’interpretare il giovane Fernando, quando, destinato alla carriera militare, decide invece di diventare “Cavaliere di Dio”. Cesare Bocci, nel ruolo di Berardo, dialoga con Antonio e gli istilla la vocazione francescana; Altro dialogo messo in scena quello di Antonio, al momento del suo arrivo in  Marocco, con il confratello Filippino, che  viene interpretato da Luca Bastianello. Un momento difficile nella vita del Santo che si ammala ed è costretto a rinunciare alla sua missione affidandosi interamente al volere di Dio.

Michele Placido ha invece dato volto e voce al tiranno Ezzelino da Romano. L’attore,  con la sua presenza scenica,  è riuscito a rendere serrato il dialogo tra frate Antonio, oramai già malato, ed il tiranno passato alla storia per la sua crudeltà, che pur consapevole della sua potenza, non può non rispettare l’umile frate dalla immensa personalità, che si era recato a Verona per chiedere la liberazione di un prigioniero.

Al termine della serata applausi sono andati ai premiati, agli attori, e alla madrina Milly Carlucci che ha condotto l’evento e si è congedata dal pubblico padovano esprimendo la sua emozione per aver avuto l’occasione di venire in Basilica del Santo. La manifestazione è stata trasmessa in diretta televisiva dall’Emittente Telechiara e da Telepace Verona e Telepace Roma, e per la prima volta in diretta radiofonica dalle reti del circuito BluRadioVeneto.(Inform)

 

 


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