Amnesty
International al governo pakistano:
“L’assassinio di Benazir Bhutto non diventi
pretesto per passo indietro verso il governo civile o per ulteriore giro di
vite nei confronti delle libertà civili”
ROMA - Amnesty International ha espresso “dura condanna
per l’assassinio dell’ex primo ministro e presidente del Partito popolare pakistano
Benazir Bhutto e di almeno 15 militanti del suo partito”.
“E’ scioccante vedere vite umane fatte a pezzi in un
modo così brutale. Attentati come questi non possono mai essere giustificati.
Si tratta di violazioni del diritto internazionale e delle regole della convivenza
democratica” ha detto Catherine Baber,
direttrice del Programma Asia–Pacifico di Amnesty International.
“Sappiamo - ha aggiunto Baber - che il governo del Presidente Musharraf si
troverà sotto enormi pressioni per dare la caccia ai colpevoli e mantenere calma
e stabilità nel paese. Chiediamo al presidente e alle sue forze di sicurezza
di usare moderazione e rispettare lo stato di diritto. L’assassinio di Benazir
Bhutto non deve diventare il pretesto per un passo indietro verso il governo
civile o per un ulteriore giro di vite nei confronti delle libertà civili” .
(Inform)