Le valutazioni e le anticipazioni del presidente
della Toscana Claudio Martini
“Dall’anno della responsabilità all’anno
della partecipazione”. Disoccupazione al minimo storico del 3,6%
FIRENZE - Dall'anno della responsabilità all'anno della
partecipazione: così il presidente della
“La tragedia che si sta consumando in Pakistan – ha esordito
il presidente Martini - ci provoca una emozione fortissima e seguiremo con particolare
attenzione e partecipazione queste vicende, auspicando che non si inneschi una
nuova inarrestabile spirale di violenza”.
Dopo l'accenno i fatti internazionali l'attenzione di
Martini si è concentrata sul futuro della Regione: “La nota dominante del nostro
2008 – ha detto – sarà il completamento del Piano regionale di sviluppo, che
rappresenta la nostra stella polare. Ad esso si aggiungeranno progressivamente
il Piano sanitario 2008-2010, il Piano energetico, la legge sui servizi pubblici
locali e il Piano sulla qualità dell'aria, le leggi sull'immigrazione, sulla
ricerca, sul 'dimagrimento' della macchina amministrativa, a partire dall'unificazione
delle tre Aziende per il diritto allo studio, già deliberata”. “Il 2008 – ha
proseguito – sarà l'anno dell'avvio dei lavori per lo 'scavalco' e il sottopasso
dell'Alta velocità, dei nuovi lotti della Due Mari e, mi auguro vivamente, dei
quattro nuovi ospedali. Ma sarà soprattutto l'anno in cui vogliamo dare piena
attuazione alla legge sulla partecipazione. Sarà questo lo strumento rivoluzionario
con cui costruiremo su tutte le grandi opere un dialogo responsabile, che può
coniugare l'esigenza di assumersi le responsabilità e decidere con quella della
partecipazione dei cittadini alle scelte e prima che queste scelte vengano compiute.
Prenderò parte come cittadino al referendum di febbraio sulla tramvia fiorentina
ma certo al punto in cui siamo questo strumento appare imperfetto. La legge
regionale ci farà compiere un vero e proprio salto di qualità”.
Il presidente della Regione ha quindi indicato tre priorità
che la Toscana porrà con forza al governo nazionale: “Il Mugello ha bisogno
di 55 milioni di euro per il ripristino e la mitigazione ambientale al termine
dei lavori della tratta ferroviaria appenninica. L'esecutivo deve metterli a
disposizione con grande rapidità dando un segnale concreto a un territorio che
si è comportato nella maniera opposta a quella della Val di Susa. Poi la Tirrenica,
ormai incardinata al Cipe e in attesa di esame. Sarebbe davvero strano e imbarazzante
che tutto si bloccasse, quando siamo di fronte al massimo del consenso istituzionale
e ci sono gli strumenti per decidere nell'arco di due o tre mesi. Ultimo punto:
chiediamo che il governo apra con Regioni ed Enti locali un tavolo di discussione
sul tema del governo del territorio, della tutela del paesaggio e delle discipline
urbanistiche. Pensiamo che sarebbe davvero controproducente se prendesse piede
un orientamento che è emerso in questi mesi e cioè che l'unico modo per proteggere
il territorio è quello di accentrare i poteri decisionali”.
Prendendo spunto da alcune domande il presidente si è
poi soffermato sull'analisi della situazione attuale in Toscana: “Non condivido
certi giudizi negativi. Mi sembra piuttosto che, realisticamente, ci troviamo
in un momento di chiaroscuro. I dati sull'occupazione testimoniano che una reazione
alle difficoltà e alle lentezze è possibile. Siamo arrivati al minimo storico
del 3,6%, che in termini assoluti significa 58.000 persone in cerca di lavoro,
mentre il tasso di occupazione, sempre secondo le anticipazioni Istat, è aumentato
di un punto rispetto al 2006 attestandosi sul 65,9%. Il Censis ci dice che il
nostro sistema di coesione sociale tiene bene, è sostenuto da una sostanziale
equità e non mostra i cedimenti di altre parti del nostro paese. Segno che il
fatto di essersi assunti delle responsabilità ha dato i suoi frutti. Ricordo
per tutti la firma del patto per lo smaltimento nell'area fiorentina e l'accordo
Bagnoli-Piombino, l'accordo sulla geotermia e quello per il salvataggio del
Padule di Fucecchio e la legge sugli appalti a cui, dopo la nota sentenza della
Consulta, abbiamo affiancato un Patto per la sicurezza e la regolarità del lavoro
in Toscana, che è stato firmato da tutte le parti sociali interessate”. Alcune
notazioni politiche in conclusione di conferenza stampa: “Giudico positivo e
collaborativo il rapporto con Rifondazione – ha detto Martini rispondendo a
una domanda – Quanto alla legge elettorale posso solo parlare in termini personali:
ritengo che la riduzione dei consiglieri e degli assessori regionali debba essere
significativa e non minimale, ma certo si porranno non poche domande sui livelli
di rappresentanza”.
“Nel 2007 abbiamo svolto un lavoro intenso in una situazione
non facile per la politica e le istituzioni – ha concluso il presidente Martini
- e così oggi ci sono tutte le premesse
perché il 2008 sia per la Toscana un anno ricco di opportunità”. Su www.primapagina.regione.toscana.it schede di approfondimento. (s.c./Inform)