INFORM - N. 241 - 27 dicembre 2007


POLITICA

Le reazioni alla conferenza di fine anno di Romano Prodi

La bocciatura di Berlusconi: “Non c’è coscienza delle gravi difficoltà dell’Italia”. Il sostegno di Fassino: ”Discorso forte e sereno e migliore risposta a chi pronostica crisi”. La polemica di Dini: “Servono fatti non annunci”

 

ROMA – “Dispiace aver ascoltato, da parte dell'attuale presidente del Consiglio, un bilancio dell'attività del suo governo totalmente privo della coscienza delle gravi difficoltà in cui vive il nostro Paese e al tempo stesso permeato da un malcelato spirito di rivalsa, perfino nei confronti della maggioranza che lo ha fin qui sostenuto”. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi non risparmia certo colpi all’avversario Romano Prodi, che ha tenuto oggi la conferenza di fine anno. “

“Il momento che attraversiamo – ha aggiunto Berlusconi - imporrebbe, al contrario, un sano realismo e un'attenta considerazione degli interessi generali del Paese, per favorire i quali ciascuno di noi, a prescindere dai ruoli che provvisoriamente ricopriamo, avrebbe il dovere di orientare le proprie scelte personali e politiche”.

Apprezzamento invece da  Piero Fassino (Partito Democratico) per il discorso di Prodi. L’ex segretario dei Ds parla di “messaggio forte e sereno che indica al paese la strada per crescere, modernizzarsi e offrire a ognuno maggiori sicurezza di vita, di reddito e di lavoro”

“Forte dei risultati raggiunti – ha sottolineato Fassino – Romano Prodi ha proposto scelte strategiche che consentono all’Italia di guardare al suo futuro con fiducia e sollecitano ogni forza sociale ed ogni cittadino a spendere le proprie migliori energie per una nuova stagione di sviluppo  e prosperità”. “Nelle parole del presidente del Consiglio – ha concluso Fassino – si ritrova la migliore risposta a chi ogni giorno pronostica inutili e dannose crisi di governo o invoca inesistenti nuovi equilibri politici”.

Lamberto  Dini, a capo dei Liberaldemocratici è ormai in scontro aperto con Prodi. “Prodi - ha detto Dini - ha fatto una serie di promesse , ma ne erano state fatte anche in passato. Vedremo se avrà la capacità di realizzarle. Servono fatti non annunci”. Dini ieri aveva liquidato come una “mossa disperata” il piano di rilancio dell’esecutivo, e affermato che “in Senato il governo non ha più la maggioranza”.

E oggi una  risposta alle critiche avanzate da Dini è stata data dal presidente del Consiglio, rispondendo alle domande dei giornalisti alla conferenza stampa di fine anno:  “Un governo si abbatte con il voto di sfiducia. E anche se non c'è la sfiducia costruttiva, per battere un governo bisogna pensare a quello che viene dopo”. Prodi ha ricordato che per “votare contro un governo occorrono, anzi occorrerebbero, delle motivazioni. Finora la motivazione principale è sempre stata la spesa pubblica e il deficit. Ma ho detto dei risultati assolutamente sorprendenti, al di sotto di qualsiasi previsione, sono stati raggiunti” sul deficit e sulla spesa. Quindi “anche dal punto di vista del contenuto non riesco a capire l'atteggiamento del senatore Dini”, ha detto Prodi. “Tuttavia –ha aggiunto - possiamo anche riflettere sul fatto che siamo stati eletti con un mandato, con una coalizione, con un compito. E questo il Governo lo sta perseguendo”. (Inform)

 


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