ITALIANI
ALL’ESTERO
Il bilancio dell’anno e gli auguri alla
collettività italiana di Eugenio Sangregorio
BUENOS AIRES - Arriva la fine dell’anno, tempo di bilanci
e, presente al recente Festival di Jazz italiano al Teatro Coliseo, dove è stata
inaugurata una targa in ricordo del Conte Felice Lora, Eugenio Sangregorio non
si è sottratto all’invito del cronista di parlare del suo bilancio del 2007.
Imprenditore di successo nel settore immobiliare, una
intensa attività anche nel campo della politica, quale titolare dell’Unione
Sudamericana Emigrati Italiani (USEI), presidente del “Movimiento Italo-Argentino
de Participacion Cívica”, che ha promosso, a partire dal 1994, la partecipazione
degli stranieri nelle elezioni argentine, ottenendo l’approvazione delle rispettive
leggi nella Provincia di Buenos Aires (la legge Mercuri), e nella Città Autonoma
di Buenos Aires.
Sangregorio è inoltre consulente ufficiale dei membri
argentini del Parlamento del Mercosur. E’ presidente della Camera Argentina
Calabrese d’Industria, Commercio e Artigianato e delegato in Argentina dell’Associazione
Internazionale della Magna Grecia.
L’imprenditore parla della situazione politica italiana,
che vede davvero complicata, di crisi economica e sociale, “forse la situazione
più critica degli ultimi anni, anche a causa dell’immobilismo, causato dalla
rissosità tra i partiti politici”. Poi ricorda il recente articolo del New York
Times che ha definito l’Italia Paese in decadenza e gli italiani il popolo meno
felice d’Europa.
Sangregorio invece è molto ottimista sulla situazione
argentina perché, dopo aver superato la crisi del 2001, il Paese continua a
crescere a ritmi sostenuti. Per quanto riguarda la nostra comunità, “sappiamo
che ci sono alcune cose ancora da risolvere - ricorda - come gli aiuti agli
anziani bisognosi”, sostiene. Considera comunque molto importante la soluzione
trovata per dare assistenza sanitaria a oltre 8mila anziani italiani indigenti,
tramite la convenzione con la Swiss Medical.
Sul piano personale, Sangregorio considera il 2007 un
anno molto positivo, specialmente per due iniziative che ha intrapreso. La prima,
la firma di un accordo con il governo della Provincia di Mendoza per uno sviluppo
urbanistico immobiliare in campo turistico, che si chiamerà "Dall'Italia
alle Ande", su una frazione di 1000 ettari, di fronte a un lago artificiale
nella zona di Potrerillos. “Un posto di straordinaria bellezza che svilupperemo
con capitali argentini e italiani creando lavoro nella zona”.
L’altra iniziativa il “Progetto Sangregorio”, è stato
annunciato dall’interessato in occasione delle Giornate della Magna Grecia all’Istituto
Italiano di Cultura di Buenos Aires, diffuso dalla stampa con il nome dell’imprenditore.
Si tratta di un progetto per la costruzione in Argentina di un polo di produzione
di energie alternative, di biocarburanti. Una iniziativa che eventualmente potrà
essere finanziata dal governo italiano, che apporterebbe inoltre i macchinari
utili alla trasformazione delle materie prime locali, cereali, alghe marine,
colza, ecc. Un progetto ambizioso che creerebbe molti posti di lavoro.
Alla domanda di un bilancio sulla Settimana della Magna
Grecia, si dice molto soddisfatto, sia per le tematiche dibattute, sia per il
prestigio delle personalità che ad essa hanno partecipato. “Inoltre - ricorda
- abbiamo consegnato un riconoscimento a due importanti personalità: il capo
del governo della Città Autonoma di Buenos Aires Mauricio Macri e il Console
generale d’Italia a Buenos Aires Giancarlo Maria Curcio”.
Sangregorio, che è stato protagonista di alcune delle
tavole rotonde organizzate dalla Tribuna Italiana sulle comunità italiane all’estero
come risorsa dell’Italia, ha avuto tempo di parlare anche dei suoi progetti
politici. “Sono entusiasta”, confessa, e racconta che ha aperto un ufficio dell’USEI
a Roma e che sta costituendo gruppi di lavoro di esperti in diverse tematiche,
che lo accompagneranno nei nuovi percorsi del complesso scenario globale “per
creare nuovi strumenti e attuare nuovi discorsi per far capire agli italiani,
politici e non, che noi emigrati siamo una davvero una risorsa”. Sangregorio
conclude con un augurio: “in questo momento di serenità e di speranza voglio
augurare a tutti i lettori di Tribuna Italiana buone feste e un prospero anno
nuovo." (Walter Ciccione-Tribuna
Italiana/Inform)