STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“America Oggi”
Newark: l'addio del vice console Toschi
"Ho un magone incredibile"
NEWARK - "Ho un magone incredibile". diceva
il dr.Paolo Toschi a quanti accorsi in New Jersey al saluto di commiato per
la fine del suo mandato; i consueti quattro anni, tranne occasionali proroghe,
a Newark, la maggiore città dello Stato Giardino per popolazione, ed anche per
l'industria e per il commercio, con un aeroporto internazionale.
"I have butterflies
in my stomach", soggiungeva il dr. Toschi, ricorrendo all'inglese, come consueto per lui per essere più accessibile
ai giovani. Per i lettori che non lo sapessero, nello slang USA chi dice di
avere farfalle nello stomaco - tale la traduzione letterale della frase - accusa
patemi, trepidazione, sofferenza morale, timore, stato d'ansia. "Sono arrivato
sbarbatello", commentava, "ed ero aperto ad ogni aspettativa; da nessuno
avevo appreso cosa avrei dovuto aspettarmi dagli italiani e dagli italoamericani
del New Jersey". La "prova del fuoco" la viveva nel suo primo
incontro con la comunità; con dirigenti e soci di "Italia 2000", sodalizio
maturo perchè frutto di connubio; simbiosi di immigrati; italoamericani vecchio
stampo, per cittadinanza acquisita, con italoamericani ...nuovo stampo: nati
americani, filoitaliani per nostalgia.
L'incontro era
faustissimo e la felice esperienza si ripeteva ad ogni nuova visita alle sedi
di tanti sodalizi ed interventi a loro manifestazioni, nelle quali molte volte
v'erano anche dei giovani a dare il benvenuto; molti sodalizi, nella loro ansia
di adeguarsi ai tempi, essendo riusciti a far nascere sezioni giovanili; talvolta
addirittura due, maschile e femminile, mentre nei tempi andati poteva capitare
di far conoscenza con una sezione femminile, inizialmente chiamata "Women
Auxil,iary", le componenti senza diritto al voto.
Oggi, ormai da tempo,
molti sodalizi hanno dirigenti femminili: segretarie d'archivio, segretarie
di corrispondenza, tesoriere e cosi via. Addirittura presidenti, come nel caso
di "Italia 2000", dove il dr. Toschi, al suo "battesimo"
o inizio di attività di vice console, veniva accolto dal timbro del maglietto
di Rosa Russo, presidente e fondatrice del sodalizio.
Effettivamente, v'è stata una felice evoluzione, come
faceva osservare il dr.
Se, da un lato, rappresentanti diplomatici italiani,
all'ONU e in sedi consolari, hanno lavorato alacremente per preservare i vincoli
d'amicizia tra Italia e USA, italiani di nascita ed italiani d'origine sono
stati il banco di prova per la preservazione dei valori e delle istanze comuni
ed il rafforzamento dei vincoli d'amicizia fra le due nazioni, gravemente messi
alla prova dal Secondo Conflitto Mondiale, durante il quale gli immigrati si
trovarono di fatto nemici nella Patria di Adozione e persino accadde che italiani
d'oltre oceano si trovarono "l'un contro l'altro armato" , per assurdo
destino cadendo vittime di ... fuoco amico! E vi furono combattenti italo-americani, compagni
d'arme di John Basilone, l'eroe del New Jersey, immolatosi a Iwo Jima, che,
tornando dai vari fronti nel Pacifico, non trovarono la madre a casa ad aspettarli,
ma relegata in un campo di concentramento in California, ivi detenuta come "straniera
sospetta".
Ennesima prova che le guerre sono e resteranno prodotti
di smarrimento, perdita del buon senso, psicopatia, aberrazione generale, demenza.
L'America riparava al torto inflitto agli italoamericani mandando grano in Italia
da Norfolk (Virginia) e da Mobile (Alabama) con le navi Liberty, con le quali
aveva mandato truppe a combattere su suolo italiano, su esortazione di Fiorello
L'incontro per il commiato con il dr. Paolo Toschi è
avvenuto presso l'One Gateway Center (Centro d'ingresso n.1), One Gallery (Galleria
N.1), aperto e gestito da Paolo Cocoziello, che è un picciotto siciliano con
radici irpine nato a Caltanissetta, il nonno paterno di Avellino.
Si tratta d'un centro di ritrovo con ambizioni di museo,
e vi sono in mostra copie di varie opere d'arte. Paolo Cocoziello teneva a far
sapere che nella primavera prossima i reperti del
Lettori e lettrici saranno al corrente che vi sono illazioni
che inducono a pensare che il Vice Consolato di Newark verrà elevato a Consolato.
Il dr. Paolo Toschi, appunto riferendosi a tali illazioni, mentre ringraziava
tutti i suoi collaboratori per l'egregio lavoro fatto, prova d'un funzionamento
ideale, teneva a raccomandare di conservare i rapporti con il Consolato dI New
York; New York restando la finestra sul mondo e non essendovi alcun motivo per
interromperli; i rapporti a parità di livello potendo contribuire a rendere
ancora più efficienti e rispondenti ai bisogni i vari servizi prestati con comprensione
perfetta con quanti in bisogno per documenti, deleghe, atti vari: competenza;
solidarietà e spirito patriottico verso la comunità, che di patriottismo ha
dato e continua a dare prova, mai esibendosi del tentativo di esaltare il nome
italiano in ogni campo, in ogni circostanza, con dedizione totale. L'incontro,
cui erano presenti i massimi esponenti della comunità del New Jersey, finiva
con i complimenti e le lodi al dr. Paolo Toschi del dr. Francesco Maria Talò
per l'ottimo lavoro fatto durante il suo mandato.
Il dr. Toschi ripeteva d'esser grato ai suoi collaboratori
per la cooperazione esemplare e si diceva ottimista circa il futuro, e tutto
promettendo bene, il Vice Consolato restando tale o venendo elevato, ma i rapporti
Newark-New York restando integri, pieni, una corrispondenza di amorosi sensi,
di qua e di là della Baia di New York, all'ombra di Lady Liberty che, eretta
su Bedloe Island, è più vicina agli accessi portuali e litorali del New Jersey
rispetto a quelli di New York.
Di qua e di là sia sempre scambio d'intesa, alta professionalità
ed un sorriso d'amicizia, rapporti con radici nel cuore, "toto corde"
comportamento, o "behavior", per gli anglofoni.
(Antonino Ciappina-America Oggi/Inform)