INFORM - N. 239 - 21 dicembre 2007


   

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”

Newark: l'addio del vice console Toschi

"Ho un magone incredibile"

 

NEWARK - "Ho un magone incredibile". diceva il dr.Paolo Toschi a quanti accorsi in New Jersey al saluto di commiato per la fine del suo mandato; i consueti quattro anni, tranne occasionali proroghe, a Newark, la maggiore città dello Stato Giardino per popolazione, ed anche per l'industria e per il commercio, con un aeroporto internazionale.

"I have butterflies in my stomach", soggiungeva il dr. Toschi, ricorrendo all'inglese,  come consueto per lui per essere più accessibile ai giovani. Per i lettori che non lo sapessero, nello slang USA chi dice di avere farfalle nello stomaco - tale la traduzione letterale della frase - accusa patemi, trepidazione, sofferenza morale, timore, stato d'ansia. "Sono arrivato sbarbatello", commentava, "ed ero aperto ad ogni aspettativa; da nessuno avevo appreso cosa avrei dovuto aspettarmi dagli italiani e dagli italoamericani del New Jersey". La "prova del fuoco" la viveva nel suo primo incontro con la comunità; con dirigenti e soci di "Italia 2000", sodalizio maturo perchè frutto di connubio; simbiosi di immigrati; italoamericani vecchio stampo, per cittadinanza acquisita, con italoamericani ...nuovo stampo: nati americani, filoitaliani per nostalgia.

 L'incontro era faustissimo e la felice esperienza si ripeteva ad ogni nuova visita alle sedi di tanti sodalizi ed interventi a loro manifestazioni, nelle quali molte volte v'erano anche dei giovani a dare il benvenuto; molti sodalizi, nella loro ansia di adeguarsi ai tempi, essendo riusciti a far nascere sezioni giovanili; talvolta addirittura due, maschile e femminile, mentre nei tempi andati poteva capitare di far conoscenza con una sezione femminile, inizialmente chiamata "Women Auxil,iary", le componenti senza diritto al voto.

Oggi, ormai da tempo,  molti sodalizi hanno dirigenti femminili: segretarie d'archivio, segretarie di corrispondenza, tesoriere e cosi via. Addirittura presidenti, come nel caso di "Italia 2000", dove il dr. Toschi, al suo "battesimo" o inizio di attività di vice console, veniva accolto dal timbro del maglietto di Rosa Russo, presidente e fondatrice del sodalizio.

Effettivamente, v'è stata una felice evoluzione, come faceva osservare il dr. Francesco Maria Talò, neo titolare del Consolato Generale d'Italia a New York, dal quale il Vice Consolato di Newark dipende. L'evoluzione è stata sottolineata ad usura dal dr. Talò, favorito nella sua rilevanza  poiché alla sua seconda venuta a New York. La sua prima esperienza risale infatti ai tempi in cui rappresentava l'Italia all'ONU l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, del quale il dr. Talò era stato collaboratore nell'ambito delle varie  transazioni sulla promozione e preservazione della pace nel mondo.

Se, da un lato, rappresentanti diplomatici italiani, all'ONU e in sedi consolari, hanno lavorato alacremente per preservare i vincoli d'amicizia tra Italia e USA, italiani di nascita ed italiani d'origine sono stati il banco di prova per la preservazione dei valori e delle istanze comuni ed il rafforzamento dei vincoli d'amicizia fra le due nazioni, gravemente messi alla prova dal Secondo Conflitto Mondiale, durante il quale gli immigrati si trovarono di fatto nemici nella Patria di Adozione e persino accadde che italiani d'oltre oceano si trovarono "l'un contro l'altro armato" , per assurdo destino cadendo vittime di ... fuoco amico!  E vi furono combattenti italo-americani, compagni d'arme di John Basilone, l'eroe del New Jersey, immolatosi a Iwo Jima, che, tornando dai vari fronti nel Pacifico, non trovarono la madre a casa ad aspettarli, ma relegata in un campo di concentramento in California, ivi detenuta come "straniera sospetta".

Ennesima prova che le guerre sono e resteranno prodotti di smarrimento, perdita del buon senso, psicopatia, aberrazione generale, demenza. L'America riparava al torto inflitto agli italoamericani mandando grano in Italia da Norfolk (Virginia) e da Mobile (Alabama) con le navi Liberty, con le quali aveva mandato truppe a combattere su suolo italiano, su esortazione di Fiorello La Guardia, il primo sindaco italiano di New York e per tre mandati consecutivi, che ad Eisenhower suggeriva l'atto di riparazione all'Italia, che veniva espletato inizialmente tramite l'"A.M.G.O.T.": Allied Military Government Occupied Territory (Governo Militare Alleato Territorio Occupato), poi continuato tramite l'ONU, divenendo "U.N.R.R.A ": United Nations Relief-Rehabilitation Aid (Aiuto di sollievo e riabilitazione delle Nazioni Unite).

L'incontro per il commiato con il dr. Paolo Toschi è avvenuto presso l'One Gateway Center (Centro d'ingresso n.1), One Gallery (Galleria N.1), aperto e gestito da Paolo Cocoziello, che è un picciotto siciliano con radici irpine nato a Caltanissetta, il nonno paterno di Avellino.

Si tratta d'un centro di ritrovo con ambizioni di museo, e vi sono in mostra copie di varie opere d'arte. Paolo Cocoziello teneva a far sapere che nella primavera prossima i reperti del museo dell'emigrazione di Ellis Island saranno in mostra nel suo centro. A tempo debito torneremo sull'argomento  per dare sufficienti dettagli e consentire visite a quanti desidereranno vedere immagini salienti del primo periodo migratorio italiano; originariamente apertosi nel 1870, praticamente cessato nel 1970.

Lettori e lettrici saranno al corrente che vi sono illazioni che inducono a pensare che il Vice Consolato di Newark verrà elevato a Consolato. Il dr. Paolo Toschi, appunto riferendosi a tali illazioni, mentre ringraziava tutti i suoi collaboratori per l'egregio lavoro fatto, prova d'un funzionamento ideale, teneva a raccomandare di conservare i rapporti con il Consolato dI New York; New York restando la finestra sul mondo e non essendovi alcun motivo per interromperli; i rapporti a parità di livello potendo contribuire a rendere ancora più efficienti e rispondenti ai bisogni i vari servizi prestati con comprensione perfetta con quanti in bisogno per documenti, deleghe, atti vari: competenza; solidarietà e spirito patriottico verso la comunità, che di patriottismo ha dato e continua a dare prova, mai esibendosi del tentativo di esaltare il nome italiano in ogni campo, in ogni circostanza, con dedizione totale. L'incontro, cui erano presenti i massimi esponenti della comunità del New Jersey, finiva con i complimenti e le lodi al dr. Paolo Toschi del dr. Francesco Maria Talò per l'ottimo lavoro fatto durante il suo mandato.

Il dr. Toschi ripeteva d'esser grato ai suoi collaboratori per la cooperazione esemplare e si diceva ottimista circa il futuro, e tutto promettendo bene, il Vice Consolato restando tale o venendo elevato, ma i rapporti Newark-New York restando integri, pieni, una corrispondenza di amorosi sensi, di qua e di là della Baia di New York, all'ombra di Lady Liberty che, eretta su Bedloe Island, è più vicina agli accessi portuali e litorali del New Jersey rispetto a quelli di New York.

Di qua e di là sia sempre scambio d'intesa, alta professionalità ed un sorriso d'amicizia, rapporti con radici nel cuore, "toto corde" comportamento, o "behavior", per gli anglofoni.  (Antonino Ciappina-America Oggi/Inform)

 

 


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