Lo
sfogo della Federazione degli Esuli
TRIESTE - “Nell’apprendere dell’ennesima rinuncia ad affrontare
la questione dell’emendamento alla Finanziaria proposto dalla Federazione degli
Esuli da parte del Governo”, il presidente Renzo Codarin, ha diffuso una nota.
“Non avremmo
mai voluto assistere – si legge nella nota apparsa sul sito dell’Ancgd - ad
un’altra, meschina, sconfitta del Governo nei nostri confronti. Nel momento
in cui nella Finanziaria si giunge a sopprimere i diritti previdenziali - riconosciuti
agli esuli giuliano-dalmati dai tribunali e dalla Cassazione -, con una norma,
l’attuale 5
Le assicurazioni
che ci erano state date da ministri e sottosegretari sul necessario emendamento,
si sciolgono come neve al sole, ci chiediamo con che coraggio si rivolgeranno
a noi per chiedere ancora rispetto o pazienza. Siamo decisi, a questo punto,
a rivolgerci alla Corte Costituzionale e, se ciò non bastasse, a ricorrere,
così come previsto dalle Leggi – e noi siamo gente rispettosa dell’onore e della
giustizia – a tribunali europei per i diritti dell’uomo e dei gruppi minacciati,
tale oggi ci sentiamo nel nostro Paese. E non ci consolano i cedimenti che si
ravvisano su tutti i fronti a livello nazionale ed internazionale dell’Italia,
il rispetto che ci è dovuto – conclude la FederEsuli - è venuto meno e noi protesteremo
e ci opporremo fino alla fine”. (