INFORM - N. 237 - 19 dicembre 2007


SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI

Tavola Rotonda su “Cinema, fiction e letteratura”

 

ROMA - “Dobbiamo spingere i media a riflettere su come poter creare una nuova rete di programmi di alta cultura, non concentrandosi su un unico prodotto ma studiando una linea che abbia una continuità nel tempo. E’ necessario un vero e proprio cambio di mentalità”. Questo è il concetto espresso da Paolo Peluffo, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel corso della Tavola Rotonda svoltasi ieri in Palazzo Firenze a Roma, sede della Società Dante Alighieri, sul tema “Cinema, fiction e letteratura”, evento realizzato nell’ambito della tre giorni intitolata “La Poesia salverà il mondo”.

“Non è giusto scaricare sulla televisione tutta la responsabilità per l’abbandono della lettura dei classici - ha proseguito Peluffo - ma bisogna comunque ammettere che il mezzo televisivo gioca un ruolo determinante per rileggere la storia della nostra letteratura. Oggi mancano sceneggiature, creatività e spirito di iniziativa: in Italia abbiamo smesso di celebrare le opere ricordandoci a fatica degli autori”.

Alla riflessione del Consigliere Peluffo sono seguite quelle dei rappresentanti di Rai e Mediaset, i quali hanno esposto i punti di vista delle rispettive aziende nei confronti del rischio legato all’eventuale realizzazione di programmi di alta cultura con la possibilità di un basso riscontro di pubblico: “Oggi l’offerta televisiva si sviluppa nell’arco di 24 ore ed è destinata a spettatori molto diversi - ha affermato Luca Milano, Responsabile Analisi Prodotto e Marketing Operativo di Rai Fiction -. Il ruolo determinante, comunque, è giocato dalla qualità del prodotto: la fiction di alta qualità ottiene sempre un risultato di ascolto rilevante. Tra gli obiettivi primari del piano editoriale della Rai c’è proprio l’elevata qualità del linguaggio e del contenuto”.

“Per una televisione commerciale come la nostra, a causa di un semplice principio di rischio d’impresa è difficile fare una pura sperimentazione in grado di dare risultati utili solo in un arco di tempo eccessivamente lungo- ha precisato Giorgio Grignaffini, Responsabile Fiction di Canale 5 -.  Gli esperimenti non hanno per noi lo stesso valore che possono avere per altre Istituzioni chiamate esclusivamente alla ricerca o alla novità”.

Al dibattito hanno preso parte il dott. Piero A. Corsini, giornalista professionista di Rai Educational, che ha evidenziato le responsabilità di genitori e scuole nello scarso amore per la lettura da parte dei giovani, ed il prof. Alberto Casadei, il quale ha sottolineato l’esigenza di una sinergia, per una completa educazione culturale, tra televisione, scuola, università e le altre Istituzioni preposte a compiti didattici. (Inform)

 


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