INFORM - N. 237 - 19 dicembre 2007


MUSICA

“Passione”: successo di Ruben Celiberti al Teatro Coliseo di Buenos Aires

L’artista, nipote di abruzzesi, nella capitale argentina con un’esibizione di musica, canto e ballo molto apprezzata dalla comunità italiana

 

BUENOS AIRES - Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e da Feditalia, lo spettacolo del ballerino, coreografo, attore, pianista e cantante Ruben Celiberti, che ha studiato presso il Teatro Colón, ha avuto grande successo nella serata del 18 dicembre al Teatro Coliseo di Buenos Aires. Figlio e nipote di abruzzesi nati a Chieti, Celiberti si è presentato davanti alla comunità italiana della città. Nato a Rosario, figlio di Juan Domingo, tecnico per la riparazione dei frigoriferi e nipote di Raffaele, uno dei contadini italiani che ha fondato la prima cooperativa di produttori di latte, Celiberti si dichiara molto italiano: “quando avevo tre anni – dice - mio padre mi ha fatto sentire il bel canto e d’allora sono un innamorato della musica italiana”.

L’esperienza di Celiberti è molto vasta e piena di talento. Ha ballato con la grande ballerina argentina Eleonara Cassano nel Teatro Maipú dopo essersi allontanato dal paese per lavorare in Francia e in Italia.

In “A puro talento”, un altro suo spettacolo, si è pure lanciato da solo. Soltanto lui sul palcoscenico. “Il suo segreto - ha scritto il giornalista Granados - è un personalità potente (a volte esagerata) che esplode energia senza sosta”.

Apparso in numerose occasioni sui programmi RAI, pare, a detta dei giornali argentini, che Celiberti sia anche uno che non ha paura del pubblico: si è presentato sul palcoscenico con i pattini ai piedi. Ma “la sua ricetta - dice ancora Granados - è un altro ingrediente fondamentale: una qualità che non manca mai quando balla, quando canta o quando suona il pianoforte”.

Tutto questo virtuosismo si è potuto apprezzare ieri sera durante lo spettacolo “Passione”, ideato anche da lui, dove canta, balla e suona il pianoforte. A volte anche con Inés Galleta Miguens, che riappare dopo quindici anni di assenza.

“E se domani”, “O sole mio” e “Rinascerò” sono le canzoni italiane che ha cantato mentre ballava. Si è anche spinto avanti con altre melodie. Qualcuna di Edith Piaff, e altre argentine come “El choclo”, “Jacinto Chiclana” e “El día que me quieras” di Gardel “che ho conosciuto attraverso papà che adorava il tango”. (María Josefina Cerutti, L’Eco d’Italia/ Inform)

 


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