MUSICA
“Passione”: successo di Ruben Celiberti
al Teatro Coliseo di Buenos Aires
L’artista, nipote di abruzzesi, nella capitale
argentina con un’esibizione di musica, canto e ballo molto apprezzata dalla
comunità italiana
BUENOS AIRES - Organizzato dall’Istituto Italiano di
Cultura e da Feditalia, lo spettacolo del ballerino, coreografo, attore, pianista
e cantante Ruben Celiberti, che ha studiato presso il Teatro Colón, ha avuto
grande successo nella serata del 18 dicembre al Teatro Coliseo di Buenos Aires.
Figlio e nipote di abruzzesi nati a Chieti, Celiberti si è presentato davanti
alla comunità italiana della città. Nato a Rosario, figlio di Juan Domingo,
tecnico per la riparazione dei frigoriferi e nipote di Raffaele, uno dei contadini
italiani che ha fondato la prima cooperativa di produttori di latte, Celiberti
si dichiara molto italiano: “quando avevo tre anni – dice - mio padre mi ha
fatto sentire il bel canto e d’allora sono un innamorato della musica italiana”.
L’esperienza di Celiberti è molto vasta e piena di talento.
Ha ballato con la grande ballerina argentina Eleonara Cassano nel Teatro Maipú
dopo essersi allontanato dal paese per lavorare in Francia e in Italia.
In “A puro talento”, un altro suo spettacolo, si è pure
lanciato da solo. Soltanto lui sul palcoscenico. “Il suo segreto - ha scritto
il giornalista Granados - è un personalità potente (a volte esagerata) che esplode
energia senza sosta”.
Apparso in numerose occasioni sui programmi RAI, pare,
a detta dei giornali argentini, che Celiberti sia anche uno che non ha paura
del pubblico: si è presentato sul palcoscenico con i pattini ai piedi. Ma “la
sua ricetta - dice ancora Granados - è un altro ingrediente fondamentale: una
qualità che non manca mai quando balla, quando canta o quando suona il pianoforte”.
Tutto questo virtuosismo si è potuto apprezzare ieri
sera durante lo spettacolo “Passione”, ideato anche da lui, dove canta, balla
e suona il pianoforte. A volte anche con Inés Galleta Miguens, che riappare
dopo quindici anni di assenza.
“E se domani”, “O sole mio” e “Rinascerò” sono le canzoni
italiane che ha cantato mentre ballava. Si è anche spinto avanti con altre melodie.
Qualcuna di Edith Piaff, e altre argentine come “El choclo”, “Jacinto Chiclana”
e “El día que me quieras” di Gardel “che ho conosciuto attraverso papà che adorava
il tango”. (María Josefina Cerutti, L’Eco d’