Per una nuova governance dei flussi
migratori
A Marghera la conferenza finale del progetto europeo “Migralink”
Illustrate dall’assessore De Bona le azioni della Regione Veneto
VENEZIA - “Mi
auguro che nel 2008 sui temi dell’immigrazione prevalga il buon senso, perché
è soprattutto di questo che abbiamo bisogno”. E’ l’auspicio espresso dall’assessore
della Regione Veneto alle politiche dei flussi migratori Oscar De Bona. L’assessore
è intervenuto a Marghera, nella sede di Unioncamere del Veneto, alla conferenza
finale del progetto europeo “Migralink” che affronta temi come l’immigrazione
circolare, l’immigrazione di ritorno, la formazione degli operatori dei servizi
nel nuovo quadro dell’Europa allargata.
De Bona ha
ricordato che la firma del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato dell’Unione
Europea sancisce anche lo sviluppo di una politica comune dell’immigrazione.
De Bona ha sottolineato di aver sempre sostenuto la necessità che l’UE si assuma
maggiori responsabilità per quanto riguarda le politiche di indirizzo in materia
di flussi migratori e di regole comuni per tutti i Paesi aderenti. L’assessore
ha aggiunto che la partecipazione del Veneto e degli attori locali pubblici
e privati ai progetti comunitari contribuisce ad accrescere la responsabilizzazione
territoriale (già promossa e incentivata dalla Regione Veneto in questi anni
con il rafforzamento del metodo partecipativo), ad affinare e precisare le strategie
di intervento, a individuare strumenti e opportunità che possono essere valorizzati
nei programmi regionali superando la fase della sperimentalità e strutturando
servizi stabili in un quadro territoriale coerente e adeguato alle nuove sfide
sociali.
In un processo
governato dei flussi migratori si contestualizza anche il sostegno all’immigrazione
volontaria di ritorno. L’azione della Regione si articola in iniziative di avvicinamento
tra la domanda di lavoro espressa dal sistema veneto della produzione, dei servizi,
del lavoro domestico e di assistenza e l’offerta di lavoro extraeuropeo; di
incentivazione della formazione all’estero e delle liste di prelazione prevista
dall’art. 23 del testo Unico sull’immigrazione; di assistenza all’immigrazione
di ritorno volontario.
De Bona ha
ricordato che nell’ultimo anno i programmi ex art. 23, attivati in concorso
con