INFORM - N. 236 - 18 dicembre 2007


FINANZIARIA

Perequazione della maggiorazione alle pensioni Inps:la protesta degli esuli per il testo nel maxi emendamento del Governo

 

ROMA – Pubblichiamo di seguito una nota apparsa sul sito dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (http://www.anvgd.it/)

 “La Camera dei deputati ha approvato la Finanziaria 2008, unitamente ad un maxiementamento che modifica alcune delle norme approvate dal Senato. Per questo motivo ora il Disegno di Legge dovrà tornare al Senato per l'approvazione definitiva.

Nelle scorse settimane erano stati numerosi i politici che si erano mossi contro l'art.61 che condannava i profughi pensionati Inps all'inconstituzionale interpretazione della maggiorazione spettante loro (v. Inform n. 212 http://www.mclink.it/com/inform/art/07n21236.htm ) . Ma il maxiemendamento del Governo riporta all'art. 2 comma 512 esattamente lo stesso testo approvato dal Senato, dando così ragione all'Inps e torto agli Esuli che avevano avuto il conforto di tutte le sentenze giudiziarie, finanche di quelle della Cassazione.

Se il testo passerà così anche al Senato, ed è da considerarsi scontato, la condanna per gli Esuli sarà definitiva.

Corre quindi l'obbligo di porre sulla testa dei nostri politici un bel cappello conico con la scritta "Asino", per l'ignoranza che hanno dimostrato nel valutare questa specifica problematica, per l'inettitudine nel non volerne cambiare i contenuti, per l'insensibilità nei nostri confronti, per l'inconsistenza di tante promesse puntualmente disattese.

Fanno tutti parte, indipendentemente dal loro colore politico, di quel muro di gomma che, ad ogni nostro tentativo, sembra spingerci inevitabilmente indietro.

A loro il nostro sentito biasimo per aver creato una fittizia copertura ad un provvedimento fuorilegge e l'appuntamento nei tribunali dove porteremo l'incostituzionalità di questa normativa, creata appositamente per danneggiarci e soprattutto per togliare dai portafogli degli Esuli più anziani quei pochi spiccioli che il diritto aveva loro garantito.

In Italia ogni diritto ci è garantito, ma solo fino a quando qualcuno decide di togliercelo”. (Inform)

 

   

 


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