Detrazione
ICI: i chiarimenti dell’on. Gino Bucchino (Pd)
ROMA - “Ritengo opportuno fare alcune importanti precisazioni
sulla normativa della legge finanziaria che introduce un’ulteriore detrazione
ICI, per un importo massimo di 200 euro, sull’abitazione principale posseduta
in Italia, in considerazione del fatto che sono apparsi recentemente sulla stampa
di emigrazione articoli approssimativi e di
Sono stati invece accolti due ordini del giorno presentati
rispettivamente, il primo dai deputati Bucchino, Fedi, Narducci, Farina, Cassola,
Bafile, Merlo, Quartiani, e il secondo dai deputati Razzi, Misiti, Astori, che
impegnano il Governo ad adottare specifiche iniziative in merito alla nuova
norma sull’ICI.
L’ordine del giorno il cui primo firmatario è l’on. Bucchino
mutua il contenuto dell’emendamento respinto e impegna il Governo ad adoperarsi
affinché l’ulteriore detrazione sull’ICI, per un massimo di 200 euro, sia concessa
anche agli italiani residenti all’estero.
L’ordine del giorno il cui primo firmatario è l’on. Razzi
impegna invece il Governo ad adoperarsi affinché i Comuni applichino una riduzione
del 50 per cento dell’ICI a favore dei cittadini residenti all’estero iscritti
all’AIRE.
Il deputato del Pd eletto nel Nrd e Centro America sottolinea
poi, “visto il grave equivoco che gli articoli di stampa succitati possono ingenerare,
che l’approvazione di un ordine del giorno non implica una sua automatica attuazione
ma rimanda a eventuali future iniziative del Governo”.
“Premesso tutto ciò, e chiarito quindi che per ora l’ulteriore
detrazione sull’ICI non è stata estesa ai residenti all’estero, è utile sapere
- puntualizza Bucchino - che io ed i colleghi deputati cofirmatari del primo
ordine del giorno, evitando di fare declamazioni infondate alla stampa in merito
a presunte agevolazioni che in realtà non sono state concesse, ci stiamo attivando
invece con iniziative concrete per spiegare al Governo e al Ministero competente
che:
-
gli italiani residenti all’estero
attualmente già usufruiscono della detrazione di base di 103 euro prevista dall’articolo
8, secondo comma, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;
-
risulta evidente, quindi,
la volontà del legislatore di equiparare i soggetti residenti all’estero a quelli
residenti in Italia in relazione al diritto alle riduzioni e detrazioni dell’imposta
comunale sugli immobili;
-
l’estensione della ulteriore
detrazione ICI ai residenti all’estero costerebbe all’erario appena 4 milioni
di euro rispetto al complessivo minore gettito previsto dalla novella norma
stimato intorno ad 1 miliardo di euro”.
“Sarà premura dei parlamentari firmatari dell’emendamento
e dell’odg - conclude Bucchino - informare tempestivamente e correttamente le
collettività italiane all’estero sull’evoluzione di tutto ciò che riguarda i
loro diritti e sulle difficili battaglie sulle quali si stanno impegnando”.(