COOPERAZIONE
Riunita la
Commissione bilaterale Friuli Venezia Giulia-Slovenia
CIVIDALE DEL FRIULI - Uno strumento che ha permesso di ampliare
in modo decisivo la reciproca conoscenza e di approfondire una serie di indirizzi
strategici che ora si tradurranno in progetti transfrontalieri concreti e operativi,
nell'ambito della programmazione delle risorse comunitarie per il periodo 2007-2013.
Uno strumento che, dopo l'imminente abbattimento dei confini, č destinato ad
assumere un'importanza ancora maggiore.
Su questo giudizio hanno concordato in modo unanime i partecipanti
alla settima sessione plenaria della Commissione bilaterale Friuli Venezia Giulia
- Slovenia, che si č svolta nella sala consiliare del Municipio di Cividale
del Friuli, sotto la presidenza dell'assessore regionale del Friuli Venezia
Giulia per le Relazioni internazionali e comunitarie Franco Iacop e dal segretario
di Stato della Repubblica di Slovenia Zorko Pelikan.
Alla riunione, nel corso della quale sono stati illustrati
i risultati a cui sono giunti i singoli tavoli tecnici misti su argomenti di
reciproco interesse, erano presenti anche gli assessori regionali all'Istruzione
e Cultura Roberto Antonaz e alle Risorse agricole e forestali Enzo Marsilio.
Hanno partecipato anche i rappresentanti diplomatici: il console di Slovenia
a Trieste Joze Susmelj e il primo segretario dell'Ambasciata d'Italia a Lubiana
Roberto Neccia, in rappresentanza dell'ambasciatore.
Assieme ai responsabili dei vari tavoli tecnici, hanno preso
parte alla settima sessione plenaria i rappresentanti delle minoranze, quella
italiana in Slovenia (Maurizio Tremul, dell'Unione Italiana) e quella slovena
in Italia (Rudi Pavsic per la SKGZ e Drago Stoka per la SSO). Ha fatto gli onori
di casa il sindaco di Cividale Attilio Vuga.
"La Commissione mista - si legge nella dichiarazione finale
approvata al termine - rappresenta, insieme a tavoli tecnici costituiti, un
importante luogo d'incontro all'interno del quale vengono raggiunti obiettivi
comuni".
"Gli ottimi rapporti - prosegue la dichiarazione - tra
la Slovenia e
L'assessore Iacop ha rilevato come il lavoro della Commissione
abbia rappresentato "un'importante tappa nella crescita dei nostri rapporti,
permettendo di mettere a punto progetti condivisi di sviluppo sociale ed economico".
L'abbattimento dei confini consentirā ora, secondo l'assessore, di "vedere
moltiplicate le opportunitā per i nostri cittadini" e di "praticare
quella politica coesione a cui ci invita l'Unione europea proprio nelle aree
transfrontaliere".
L'assessore Antonaz ha sottolineato soprattutto l'importanza
della collaborazione fra le minoranze, per sviluppare l'opportunitā rappresentata
dalla diversitā culturale in questa parte dell'Europa, auspicando uno sviluppo
dei programmi di insegnamento della lingua italiana in Slovenia e di quella
slovena in Italia. L'assessore Marsilio ha rilevato l'importanza di inserire
due temi nella programmazione delle risorse comunitarie: l'albergo diffuso e
le energie rinnovabili utilizzando materie prime di tipo agricolo e forestale.
La precedente riunione plenaria della Commissione bilaterale
si era tenuta nel gennaio del 2005. Sono dunque passati quasi tre anni nel corso
dei quali, č stato rilevato, č stato condotto un proficuo e approfondito lavoro
nell'ambito dei singoli tavoli tecnici, alcuni istituti per la prima volta proprio
nella precedente sessione plenaria.
La riunione di Cividale č servita soprattutto a illustrare
e discutere i risultati dei sette tavoli: minoranze, trasporti, servizi ed energia,
ricerca scientifica, attivitā produttive, Euroregione, sanitā e sociale. Si
č deciso invece di chiudere il tavolo sulla "permeabilitā transfrontaliera"
che, dopo l'abbattimento del confine, perde la sua funzione. (pf/