ITALIANI ALL’ESTERO
Consiglio
dei Marchigiani nel mondo (9-10 dicembre, Ascoli Piceno)
I
documenti finali del Gruppo di lavoro “Associazionismo e Conferenze continentali”
e del Gruppo di lavoro “Giovani”
ASCOLI PICENO
- I marchigiani all'estero chiedono di
contare di più, non solo nelle scelte di programmazione relative alla cultura,
alla formazione e al sociale, ma anche nella promozione e nella qualificazione
dell'immagine della regione all'estero. E' quanto emerso dalla riunione del
Consiglio dei Marchigiani all’estero , i cui lavori si sono conclusi il 10 dicembre
ad Ascoli Piceno (v.
Nel documento
finale del Gruppo di lavoro “Associazionismo e Conferenze continentali” come primo punto si avanza
la richiesta che nel corso del 2008 si proceda “ad una revisione straordinaria
sia delle Associazioni che degli iscritti alle Associazioni stesse: questo al
fine di avere una mappa, il più attuale possibile, dei marchigiani nel mondo”.
Per poter reperire
eventuali corregionali non iscritti ma presenti sul territorio, nel documento
“si porta ad esempio il meccanismo utilizzato
in Venezuela dove, per dare notorietà al ‘censimento’ che stavano facendo le
Associazioni, sono stati pubblicati vari annunci su giornali ed inoltre è stato
attivato un numero telefonico al quale rivolgersi”.
“La Regione
– prosegue il documento del Gruppo di lavoro Associazionismo - sta già elaborando
varie misure da attuare per avere veramente un quadro completo della situazione.
Innanzitutto si sta creando un museo dell’emigrazione. Un comitato scientifico
valuterà sia fattibilità che i criteri di realizzazione. Un’altra misura sarà
atta ad incrementare gli scambi tra giovani marchigiani. Ma il progetto più
importante è, al fine di diffondere il meccanismo AIRE, la creazione di una
banca dati degli emigranti aggiornata e attualizzata con il supporto delle associazioni
in collaborazione con i comuni di tutte le province. Per realizzare ciò bisognerà
convincere gli enti preposti dell’importanza di avere le liste complete al fine
di ampliare i diritti dei cittadini e permettere loro di usufruire di quello
che le Associazioni possono loro offrire”.
“È chiaro –
dice il Gruppo di lavoro Associazionismo - che queste misure lasciano fuori
tutti coloro che non hanno più la nazionalità italiana ma per questi casi si
chiede, sul territorio, l’intervento diretto delle Associazioni”.
Secondo punto:
“Al momento della presentazione dei bilanci preventivi si chiede di estrapolarne
i progetti per creare un carnet d’attività dal quale si possano attingere idee
oppure sviluppare collaborazioni” . “Si ritiene altresì opportuna la redazione
di una relazione annuale soprattutto in vista del nuovo sistema d’attribuzione
dei contributi per le attività culturali”.
Terzo punto:
nel documento “si nota come spesso le famiglie disagiate, informate degli aiuti
che è possibile avere, si rivolgano direttamene ai Consolati”. “Si pensa che
le Associazioni debbano fare un lavoro di reperimento sul territorio per aiutare
tutte quelle famiglie che restano al di fuori dei circuiti consolari”.
Quarto punto:
“L’erogazione dei fondi per i progetti culturali non sarà più a pioggia ma verranno
erogati solo per i progetti di una certa valenza, secondo criteri elaborati
dall’apposito gruppo di lavoro. Si chiede di dare notizia dell’attribuzione,
o meno, dei contributi il prima possibile per permettere alle Associazioni di
organizzarsi”.
Per quel che
riguarda i corsi d’italiano, al quinto punto, “si specifica che l’Associazione
non hanno l’obbligo di organizzarli ma possono, per esempio, fare richiesta
di contributo per sostenere le spese d’iscrizione a corsi organizzati da enti
esterni alle Associazioni stessa. Inoltre, vista la grande offerta e l’accessibilità
ai corsi on-line, tutto ciò che è utile per l’apprendimento della lingua italiana
dovrebbe essere integrato sul sito www.lemarchenelmondo.info “
In generale,
nel sesto punto del documento finale, “si chiedono tempi più corti per l’approvazione
dei bilanci preventivi. Ma calcolando le tempistiche, si constata che i progetti
non saranno in ogni caso analizzati e approvati prima della fine di giugno.
Si richiede quindi di poter realizzare i progetti anche nei primi mesi dell’anno
successivo al piano annuale in corso, evidentemente a patto che la rendicontazione
avvenga entro e non oltre il 31 marzo”. Si richiede inoltre, “qualora una Federazione/Associazione
abbia diritto a più erogazioni che i pagamenti siano raggruppati per poter risparmiare
sulle spese bancarie”.
Infine, il
settimo punto: “Per facilitare la comunicazione si richiede la creazione
di una mailing list elettronica che comprenda tutti i membri effettivi del Consiglio
de marchigiani oltre a quella normalmente usata per le Associazioni, alla quale
indirizzare tutte le informazioni concernenti le attività del Consiglio e delle
Federazioni/Associazioni stesse”.
Per quanto
invece riguarda le conclusioni del Gruppo di lavoro Giovani, di seguto
una serie di “considerzioni”. Considerazioni sul sito web: “Elaborazione di
un forum interno il sito che permetta scambi tra i giovani marchigiani di tutte
le associazioni/federazioni di tutto il mondo. Area per esporre i documenti
sviluppati dal gruppo di giovani. Poter includere profili per le diverse utenze.
Proporre un responsabile della gestione dei contenuti che agevole gli aggiornamenti.
Introdurre dei link su siti specifici che possono offrire opportunità di lavoro
e avviare i contatti con enti all’apposito fine. Introdurre un link con l’elenco
delle aziende marchigiane più importanti e coinvolgere la Regione nel contattare
le potenziale aziende interessate”.
Considerazioni
riavvio dell’Educational Tour: “I requisiti: di
Considerazioni
tessera giovani: “Agevolare il soggiorno dei marchigiani all’estero nel territorio
marchigiano attraverso degli sconti in musei, ristoranti, treni, aeri, bus,
ecc. provveduti tramite convegni fatti dalla Regione. Suggeriamo lo stesso criterio
di requisiti di età stabiliti prima”.
Considerazioni
sul riconoscimento dei titoli di laurea nelle università marchigiane: “Chiediamo
alla Regione Marche di agevolare le procedure ritenute necessarie per questo
fine e facilitare gli strumenti essenziali per semplificare le pratiche”.
“In quanto
riguarda alla misura 3.1 Intervento a sostegno dell’alta formazione professionale
per l’inserimento dei giovani di origini marchigiana nei settori produttivi
dei paesi d’origine, riteniamo che non deve essere condizione necessaria per
la richiesta delle borse di studio ISTAO
la partecipazione al Concorso e-Capital, dovrebbe essere disponibili per tutti
quelli che hanno le condizioni per frequentare questi Master”.
“Per un miglior
funzionamento e comunicazione della informazione delle attività dei giovani
si stabilisce nominare a un rappresentante per area continentale sia Sud America,
Nord America, Europa e Oceania”. Il Gruppo di lavoro infine ringrazia “il prof.
Falcioni Giancarlo per le sue informazioni riguardanti lo scambio culturale
a livello universitario”. (