INFORM - N. 234 - 14 dicembre 2007


   

ACLI SVIZZERA

Il nuovo Consiglio federale elvetico, una svolta positiva

 

LUGANO/ZURIGO – Le ACLI nazionali della Svizzera, tramite il presidente Ennio Carint, esprimono la loro “soddisfazione per quanto è avvenuto in questi giorni in seno al rinnovato Consiglio federale: con questa nuova composizione del governo federale, la maggioranza dei parlamentari, ed una parte stessa dell’UDC, ha voluto dare un segnale importante per il ripristino della concordanza in governo e porre un freno a un certo modo di far politica, populista, volto a scarsa considerazione delle minoranze, alla chiusura verso l’esterno (UE) e all’esclusione degli stranieri”. Le ACLI nazionali, “impegnate sul fronte dell’integrazione degli stranieri, per la piena cittadinanza e per la serena e costruttiva convivenza di tutte le componenti della società civile, sono convinte – prosegue Carint - che l’entrata in governo della signora Evelyne Widmer-Schlumpf sia un evento positivo per il paese, una spinta verso un modo di far politica che unisce invece di dividere e che crede realmente nella necessità di governare in un sistema di concordanza piena e costruttiva”.  Lo storico Hans-Ulrich Jost ha definito l’elezione di mercoledì come un passo che va “nella direzione di una democrazia civile”: e le ACLI della Svizzera “sperano si proceda davvero in questa prospettiva e la prassi politica possa rinforzarsi anche sotto l’aspetto etico, con maggiore rispetto delle comunità e delle persone”.

“Il sig. Blocher – prosegue la nota  - intende continuare in altra forma a tenere surriscaldato il clima politico e si può facilmente prevedere su quali temi: gli stranieri, la sicurezza, il nazionalismo  arroccato, il sistema sociale svizzero”. Proprio per questo le ACLI “sperano che il coraggio dimostrato dal Parlamento in questa circostanza continui per l’avvenire in una politica di maggiore pacificazione sociale all’altezza del progresso civile maturato dalla Svizzera nei secoli, più corretto nei confronti della società civile tutta e più attenta alle comunità degli stranieri che hanno contribuito e contribuiscono al benessere del Paese ma anche alla sua crescita morale e civile”. (Inform)

 

 


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