Pollastri: “Italia sempre più competitiva”
Risultati positivi anche sui mercati maturi
come la Germania
ROMA - Straordinario risultato dei prodotti italiani
sui mercati esteri: in Europa il deficit di 630 milioni di euro dei primi 10
mesi del 2006 si trasforma in un attivo di oltre 6 miliardi di euro; il resto
del mondo non è da meno, con un disavanzo della bilancia commerciale italiana
che, nello stesso periodo, si riduce del 62%.
Performance decisamente brillanti per le imprese italiane
che fanno crescere le proprie esportazioni più velocemente rispetto ai primi
dieci mesi del 2006, sia in Europa (+10,9% rispetto a +6,3%) che negli scambi
complessivi (+11,5% rispetto a +8,4%).
“I dati del commercio estero continuano a mostrare un'Italia
sempre più competitiva - commenta il Presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri
- ed è probabile che questo dipenda non solo dall'alto valore aggiunto incorporato
nei prodotti, ma anche dalla flessibilità con cui gli stessi produttori riescono
ad adattarsi alle diverse esigenze degli importatori”.
Anche su mercati maturi come la Germania è possibile
individuare segnali positivi: il valore delle importazioni tedesche dall’Italia
nei primi 10 mesi dell’anno ha fatto registrare un incremento complessivo pari
al 9,3% rispetto all’analogo periodo del 2006, indicando quindi una tendenza
di recupero del ritmo di crescita (nei primi sei mesi dell’anno era stato del
+7,5%, mentre la crescita complessiva dell’import dall’Italia avuta nel 2006
è stata del 17% circa).
Inoltre, rilevano le Camere di Commercio Italiane che
operano a Francoforte e a Monaco, a fronte del permanere di aspetti critici
come un saldo complessivo ancora negativo, l’andamento dei singoli settori produttivi
lascia emergere picchi di eccellenza sia nei settori a maggior contenuto di
tecnologia, quali i prodotti in metallo (+24% già nei primi 9 mesi del 2007
rispetto allo stesso periodo 2006) e la meccanica (con un saldo cresciuto, nello
stesso periodo, del 120%, da