INFORM - N. 232 - 12 dicembre 2007


   COMMISSIONE EUROPEA

Il 2010 sarà l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale

 

BRUXELLES - Nel 2007 l'UE ha celebrato l'Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Il 2008 sarà l'Anno europeo del dialogo interculturale. e oggi 12 dicembre la Commissione europea ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

La campagna, che avrà una dotazione di 17 milioni di euro, intende ribadire l'impegno dell'UE a svolgere un ruolo decisivo, all'orizzonte del 2010, per l'eliminazione della povertà.

“La lotta contro la povertà e l'esclusione sociale è uno degli obiettivi centrali dell'UE e il nostro approccio congiunto è stato uno strumento importante per orientare e sostenere le azioni negli Stati membri” ha affermato Vladimír Špidla, commissario responsabile per gli Affari sociali. “L'Anno europeo  - ha aggiunto - porterà avanti questo discorso facendo opera di sensibilizzazione tra il pubblico sul fatto che la povertà continua a incombere sulla vita quotidiana di tanti europei”.

Oggi 78 milioni di persone nell'UE, ovvero il 16% della popolazione, rischiano la povertà.

L'Anno europeo 2010 – sottolineano dalla Rappresentanza in Italia -  intende coinvolgere i cittadini dell'UE e il pubblico in generale, gli operatori sociali e gli attori dell'economia. I suoi quattro obiettivi specifici sono: riconoscimento del diritto delle persone che versano in situazione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa e a svolgere appieno la loro parte nella società; accrescere la dimensione di responsabilità pubblica delle politiche di inclusione sociale ribadendo che ognuno è tenuto a fare la sua parte per affrontare il problema della povertà e dell'emarginazione; una  società più coesiva, in cui nessuno dubiti del fatto che la società nel suo insieme ha tutto da guadagnare dall'eradicazione della povertà;  l'impegno di tutti gli attori poiché se si vogliono registrare progressi reali occorre uno sforzo di lungo periodo che coinvolga tutti i livelli di governance.

Dai dati emersi da una recente indagine Eurobarometro risulta che i cittadini europei vedono nella povertà un fenomeno diffuso. In tutta l'UE i cittadini ritengono che, nella zona in cui vivono, circa una persona su 3 (29%) versi in condizioni di povertà e una su 10 in condizioni di povertà estrema. In tutti gli Stati membri parte della popolazione è esposta all'esclusione e alla privazione, oltre ad avere spesso un accesso limitato a servizi di base. 19% dei bambini sono a rischio di povertà nell'UE e uno su 10 vive in nuclei familiari in cui nessuno lavora.

La solidarietà è un tratto distintivo dell'Unione europea. Obiettivo intrinseco del modello europeo di società e di welfare è che nulla deve impedire ai cittadini di trarre beneficio dal progresso economico e sociale e di contribuirvi a loro volta. Creare un'Europa maggiormente inclusiva è essenziale per raggiungere gli obiettivi dell'Unione europea quanto a una crescita economica sostenuta, posti di lavoro più numerosi e migliori e una maggiore coesione sociale.

Il processo europeo in materia di protezione sociale e di inclusione sociale sostiene, con un metodo aperto di coordinamento, le iniziative degli Stati membri volte ad assicurare una maggiore coesione sociale in Europa. Nel periodo 2007-2013 il Fondo sociale europeo distribuirà a tal fine circa € 75 miliardi agli Stati membri e alle regioni.

L'Anno europeo 2010 coinciderà con la conclusione della strategia decennale dell'UE per la crescita e l'occupazione. Le azioni condotte durante l'Anno europeo ribadiranno l'impegno politico iniziale dell'UE formulato nel 2000, all'avvio della strategia di Lisbona, di avere un impatto decisivo sull'eliminazione della povertà entro il 2010. L'Anno europeo avvia inoltre un processo che era stato annunciato nell'Agenda sociale 2005-2010. .(Inform

 

 


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