IMMIGRAZIONE
Dal
Centro studi e documentazione sulle migrazioni del capoluogo siciliano
i dati sulla popolazione straniera
Per la prima volta nel 2006 il tasso di
presenza straniere a Palermo scende dello 0,6% rispetto al 2005. Crescono le
presenze femminili
PALERMO - Per la prima volta, nell’arco degli ultimi
5 anni, la popolazione straniera residente a Palermo subisce un lieve decremento
nel 2006 - dello 0,6% rispetto al dato del 2005 - interrompendo così un andamento
in crescita, registrato con continuità nei quattro anni precedenti. Questa la
considerazione tratta dall’analisi dei dati sulla popolazione straniera residente
nel capoluogo siciliano effettuata dal “Centro studi e documentazione sulle
migrazioni” del comune di Palermo, diretto da Roberto Mozzarella.
I continenti asiatico e africano si confermano essere
aree a forte mobilità, da cui provengono rispettivamente il 45,1% e il 35,9%
degli stranieri presenti sul territorio cittadino. Insieme i due continenti
rappresentano l’81% del totale dell’immigrazione palermitana.
Più nel dettaglio, il 30% degli stranieri proviene dall’area
centro-meridionale del continente asiatico (lo Sri Lanka con il 20,5% si conferma
la comunità straniera più numerosa), seguiti, con il 13.2%, da quelli
provenienti dal Bangladesh, mentre, per il continente africano le cifre si attestano
al 9,6% degli arrivi dalla Tunisia e al 6,2% dal Marocco.
Un dato costante è rappresentato poi dal tasso di immigrazione
che interessa la popolazione giovanile: sono
Un dato in controtendenza di quest’anno è poi la percentuale
di presenza della popolazione femminile rispetto a quella registrata nel 2005:
essa cresce dell’1,6%, rispetto a quella maschile – diminuita del 2,4%.
I minori, dal 0 ai 17 anni, sono in totale