ATTIVITA’
PARLAMENTARE
Da Arnold Cassola (Verdi) scarsa soddisfazione
per le misure rivolte ai connazionali all’estero nella Finanziaria 2008
Contestato dal deputato il metodo di approvazione
della legge in Parlamento. Giudicata insufficiente la copertura finanziaria
delle disposizioni per gli
ROMA - Un intervento a tutto tondo sulle problematiche
che riguardano gli italiani all’estero e che sono state o meno accolte nell’elaborazione
del testo della legge finanziaria 2008 quello di Arnold Cassola, eletto per
i Verdi nella ripartizione Europa, effettuato ieri, 11 dicembre 2007, alla Camera
dei Deputati del Parlamento italiano.
Se Cassola si dice soddisfatto per le misure previste
nella passata e nell’attuale legge di interventi a carattere ambientale
e di risparmio energetico, lamenta invece una minore soddisfazione per le misure
rivolte ai connazionali nel mondo.
“Lo scorso anno avevo proposto insieme ad altri colleghi
all'estero – ricorda Cassola nel suo intervento - oltre al rilascio della carta
di identità direttamente presso il consolato nel Paese di residenza, anche la
riduzione dell'ICI e della tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU) per gli italiani
all'estero”.
“Che fine hanno fatto questi suggerimenti? – si chiede
il deputato; - È giusto far pagare la quota intera di
Oltre a considerazioni di carattere più specifico in
materia di interventi dedicati ai connazionali all’estero Cassola ricorda come,
a riguardo dell’iter di modifica e di approvazione della legge finanziaria in
Parlamento, si fosse resa indispensabile una modifica di metodo.
“Lo scorso anno io, come tanti altri, nel mio intervento
in aula avevo di
Il deputato dei Verdi ricorda, a titolo esemplificativo,
come lo scorso anno fosse stato concordato con il Governo di estendere le detrazioni
per carichi di famiglia anche agli impiegati del Ministero degli Affari Esteri
operanti fuori dal territorio nazionale e come lo stesso Governo avesse concesso
e limitato questa misura fino all’anno
“Tuttavia la Commissione - rileva Cassola - ha di
Risposta analoga è stata data dalla Commissione in merito
alla richiesta di applicazione al personale delle rappresentanze diplomatiche
e consolari e degli Istituti di cultura assunti all’estero degli accordi collettivi
concernenti le costituzione e il funzionamento delle rappresentanze sindacali
unitarie, i diritti e le prerogative sindacali sul posto di lavoro, come sui
90 giorni di malattia – invece degli attuali 45 – spettanti ai colleghi in Italia.
Cassola si domanda se sia lecito e “possibile creare
discriminazioni tra italiani in loco e italiani all'estero, che vanno apertamente
contro la Costituzione italiana”. E ricorda come la richiesta inerente il riacquisto
delle cittadinanza italiana da parte dei figli nati precedentemente al
Per il deputato non è tollerabile che
“Se viene proposta una misura positiva, - insiste Cassola
- è necessario accogliere gli emendamenti sensati, indistintamente da chi li
abbia proposti. Non possiamo continuare con la logica di soddisfare chi ha più
potere contrattuale, perché rappresentati da un numero più ampio di deputati,
e di ignorare quelli poco rappresentati. Spero che il prossimo anno non saremo
qui a ripetere le stesse cose”.
Cassola esprime quindi “grande disappunto” per il progressivo
indebolimento del sistema diplomatico e consolare all’estero.
“Sono anni che assistiamo al progressivo smantellamento
di questa rete, - afferma il deputato - con l'attribuzione nella legge finanziaria
di risorse sempre minori. Inoltre, tutte le decisioni riguardo alla cosiddetta
razionalizzazione e al potenziamento vengono prese all'interno del Ministero
degli affari esteri, senza coinvolgere il CGIE (il Comitato generale degli italiani
all'estero), né i Comites, né i parlamentari eletti all'estero.
Cassola conclude il suo intervento augurandosi che: “il
Ministero degli Affari Esteri si ravveda una volta per sempre e che inizi a
coinvolgere attivamente tutti se veramente vuole arrivare ad una razionalizzazione
e ad un potenziamento, piuttosto che ad un indebolimento effettivo, di tutta
la rete diplomatica e consolare”. (V.P.-