E’ in rete l’ultimo numero del periodico
telematico dell’Associazione Italiani in Colombia “Va Pensiero”
L’inaugurazione della nuova sede del consolato
italiano di Cartagena e le anticipazioni sul libro “Il platano maduro non ritorna
verde” che ricostruisce la storia della nostra emigrazione in Colombia
BOGOTA’ - E’ in rete il numero 72 del periodico telematico, diretto da Gianfranco Chiappo, “Va Pensiero”. Un network, dell’Associazione Italiani in Colombia (AICO), che viene inviato per e-mail a migliaia di lettori in diversi paesi. La pubblicazione (visibile alla pagina web http://assoitaliani-co.org/html/va_pensiero.html) propone in primo luogo un servizio sulla XVII Assemblea Generale dell' Organizzazione Mondiale del Turismo OMT che si è svolta a Cartagena de Indias alla fine di novembre. Nel numero anche un articolo dedicato all’assemblea straordinaria dell’AICO che ha visto il rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione e l’elezione a presidente di Edmondo Franchina. Oltre ad un pezzo sulla cena di Natale, organizzata per raccogliere fondi in favore della fondazione italo-colombiana “Los Ninos de Colombia”, il periodico propone una breve cronaca sulla cerimonia d’inaugurazione della nuova sede del Consolato italiano di Cartagena. Segnalati anche i nomi di Norma Branda in Bruno e Edelvio Sandrone che hanno vinto il premio “Forgiatori d’Istituzioni” per il loro impegno in favore dell’associazione culturale piemontese di Rafaela.
Per quanto riguarda invece le proposte editoriali il periodico dell’AICO ricorda la presentazione, avvenuta lo scorso 20 novembre presso l’Istituto italiano di Cultura di Bogotà, del libro del musicologo Bruno Bertucci dal titolo “Confidenze musicali”. Una variegata raccolta d’interviste concesse da eminenti musicisti. Nella rivista on line si parla anche del libro di Giovanni Di Filippo Echeverri dal titolo “Il platano maduro non ritorna verde. Storia dell’emigrazione italiana in Colombia dal 1860 al 1920”. Nel volume, che verrà presentato nei prossimi giorni a Cartagena de Indias, l’autore narra, attraverso le vicende del suo bisnonno nato a Castelnuovo di Conza in provincia di Salerno ed emigrato in Colombia intorno al 1885, la vita e la realtà dell’emigrante italiano di fine ottocento in questa lontana parte del mondo. Uno spaccato storico, corredato da numerose notizie e riferimenti sulle politiche migratorie del tempo, che viene arricchito anche da una breve visione sulla situazione di oggi e sull’attuale consistenza numerica della comunità italiana in Colombia. (Inform)