Audizione
della Società Dante Alighieri in Commissione Esteri della Camera
Franco Narducci: “La conoscenza certificata
dell’italiano sarà un requisito fondamentale anche per il riconoscimento dei
titoli di studio dei cittadini dei Paesi extra UE”
ROMA – “La conoscenza certificata della lingua italiana è un requisito fondamentale: la Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole per il riconoscimento dei titoli di studio posseduti dai cittadini provenienti dai Paesi extra UE e operanti nel mercato del lavoro italiano”. Così Franco Narducci, presidente del Comitato permanente sugli italiani all’estero della Camera dei Deputati , in occasione dell’audizione della Società Dante Alighieri, l’11 dicembre, in sede di III Commissione. La Società Dante Alighieri era rappresentata dall’ambasciatore Bruno Bottai e Alessandro Masi, rispettivamente presidente e segretario generale.
“La domanda di lingua e cultura italiane è notevolmente in crescita in tutto il mondo - ha proseguito l’on. Narducci - e l’Italia deve investire di più per diffonderle e valorizzarle, soprattutto attraverso enti ed Istituzioni quali la Società Dante Alighieri, uno strumento prezioso che il nostro Paese deve sfruttare maggiormente in ambito di certificazioni, anche per rendere più agevole l’integrazione degli stranieri”.
“La lingua è solo uno dei molteplici aspetti che all’estero rappresentano l’Italia - ha affermato l’ambasciatore Bottai -: ad essere apprezzati ovunque sono il nostro stile di vita, la nostra cultura, dall’arte alla letteratura, e la nostra creatività, che vanno mantenuti ed alimentati, come fa la vasta rete di Comitati della Società Dante Alighieri supplendo a quella esigua degli Istituti Italiani di Cultura”.
All’intervento del presidente Bottai è seguito quello del segretario generale Masi, il quale, sottolineando prima di tutto la proficua collaborazione della Società Dante Alighieri con il Ministero degli Affari Esteri, ha illustrato i dati che testimoniano la crescita della richiesta di lingua e cultura italiane nel mondo, a partire dal notevole incremento di iscritti alla Certificazione PLIDA, fino alla nascita di Comitati in aree con un elevato flusso migratorio, dal Sudafrica all’Europa dell’Est, che offriranno l’opportunità di apprendere in loco la lingua italiana per una migliore integrazione sociale e professionale nel nostro Paese. (Inform)