INFORM - N. 231 - 11 dicembre 2007


   

COMMISSIONE EUROPEA  

L’Ateneo si è aggiudicato il progetto per l’Indicatore europeo delle comptenze linguistiche

L’Università per Stranieri di Perugia misurerà le competenze linguistiche degli europei in età scolare

Il commissario Orban: “Ci consentirà di definire meglio la nostra politica futura in materia di multilinguismo”

 

BRUXELLES/PERUGIA - Sarà l’Università per Stranieri di Perugia a misurare il livello delle competenze linguistiche dei cittadini europei in età scolare. L’ateneo si è aggiudicato infatti il progetto di definizione dell’Indicatore europeo delle competenze linguistiche pensato dalla Commissione europea per acquisire un quadro di insieme sufficientemente dettagliato sulle competenze reali dei cittadini europei che frequentano le scuole in materia linguistica.

L’indagine sarà condotta dal Centro per la Valutazione e la Certificazione Linguistica (CVCL) dell’Università, che sin dagli anni ’90 svolge studi in materia anche in collaborazione con la Commissione Europea ed il Consiglio d’Europa.

Al CVCL spetterà il compito di sviluppare e somministrare, alla popolazione sopra indicata, test di competenza in italiano, calibrati sulla scala a sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), valutandone i risultati. Responsabile del progetto è la professoressa Giuliana Grego Bolli, Direttore del Centro.

Si prepara, dunque, un lungo periodo di attività per l’ateneo perugino che, sola istituzione italiana, lavorerà in sinergia con prestigiose Istituzioni europee quali l’ESOL dell’Università di Cambridge, il Goethe Institut, il Ministero dell’Istruzione francese, l’Istituto Cervantes, l’Università di Salamanca, il CITO (Centro Nazionale della Valutazione in Olanda) e la società Gallup.

L’indicatore ha come obiettivo la stima della competenze linguistiche, suddivise in comprensione della lettura, comprensione dell’ascolto e produzione scritta delle 5 lingue più frequentemente insegnate nell’Unione europea: inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano.

I primi dati del programma sono previsti per il 2011 e verranno utilizzati dall’Unione Europea per elaborare strumenti e metodi per favorire e migliorare l’insegnamento e lo studio delle lingue straniere nel contesto europeo.

“L’Indicatore europeo delle competenze linguistiche – ha precisato il commissario europeo per il Multilinguismo, Leonard Orban - ci fornirà delle informazioni sul livello generale delle competenze linguistiche degli allievi negli Stati membri. Conosceremo così la distanza che ancora ci separa dagli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere: l’accesso dei cittadini dell’Unione al multilinguismo e lo studio sin dall’infanzia di almeno due lingue straniere. Ciò ci consentirà di definire meglio la nostra politica futura in materia di multilinguismo“. (Inform)

 

 


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