COMMISSIONE
EUROPEA
L’Ateneo
si è aggiudicato il progetto per l’Indicatore europeo delle comptenze linguistiche
L’Università
per Stranieri di Perugia misurerà le competenze linguistiche degli europei in
età scolare
Il commissario Orban: “Ci consentirà di
definire meglio la nostra politica futura in materia di multilinguismo”
BRUXELLES/PERUGIA - Sarà l’Università per Stranieri di
Perugia a misurare il livello delle competenze linguistiche dei cittadini europei
in età scolare. L’ateneo si è aggiudicato infatti il progetto di definizione
dell’Indicatore europeo delle competenze linguistiche pensato dalla Commissione
europea per acquisire un quadro di insieme sufficientemente dettagliato sulle
competenze reali dei cittadini europei che frequentano le scuole in materia
linguistica.
L’indagine sarà condotta dal Centro per
Al CVCL spetterà il compito di sviluppare e somministrare,
alla popolazione sopra indicata, test di competenza in italiano, calibrati sulla
scala a sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER),
valutandone i risultati. Responsabile del progetto è
Si prepara, dunque, un lungo periodo di attività per
l’ateneo perugino che, sola istituzione italiana, lavorerà in sinergia con prestigiose
Istituzioni europee quali l’ESOL dell’Università di Cambridge, il Goethe Institut,
il Ministero dell’Istruzione francese, l’Istituto Cervantes, l’Università di
Salamanca, il CITO (
L’indicatore ha come obiettivo la stima della competenze
linguistiche, suddivise in comprensione della lettura, comprensione dell’ascolto
e produzione scritta delle 5 lingue più frequentemente insegnate nell’Unione
europea: inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano.
I primi dati del programma sono previsti per il 2011
e verranno utilizzati dall’Unione Europea per elaborare strumenti e metodi per
favorire e migliorare l’insegnamento e lo studio delle lingue straniere nel
contesto europeo.
“L’Indicatore europeo delle competenze linguistiche –
ha precisato il commissario europeo per il Multilinguismo, Leonard Orban - ci
fornirà delle informazioni sul livello generale delle competenze linguistiche
degli allievi negli Stati membri. Conosceremo così la distanza che ancora ci
separa dagli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere: l’accesso dei
cittadini dell’Unione al multilinguismo e lo studio sin dall’infanzia di almeno
due lingue straniere. Ciò ci consentirà di definire meglio la nostra politica
futura in materia di multilinguismo“. (