INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2007


   

ITALIANI ALL’ESTERO

Consiglio dei marchigiani all’estero: le conclusioni dei Gruppi di lavoro

I marchigiani all'estero chiedono di contare di più nelle scelte di programmazione su cultura, formazione, sociale, e nella promozione della regione all'estero

 

ASCOLI PICENO - I marchigiani all'estero chiedono di contare di più, non solo nelle scelte di programmazione relative alla cultura, alla formazione e al sociale, ma anche nella promozione e nella qualificazione dell'immagine della regione all'estero. E' quanto emerso dalla riunione del Consiglio dei Marchigiani all’estero , i cui lavori si sono conclusi il 10 dicembre ad Ascoli Piceno con l'illustrazione delle richieste da parte dei Gruppi di lavoro.

Particolarmente sentita è la richiesta di potenziare il sistema dell'associazionismo dei marchigiani all'estero che attualmente comprende circa 15 mila iscritti, di cui circa 1600 giovani, attivi soprattutto in America Latina, con 45 associazioni iscritte all'albo, in Europa (con 17 associazioni), ma anche nell'America del Nord e in Australia.

I giovani chiedono una maggiore diffusione nei media delle attività della Regione, con particolare riferimento agli interventi contenuti nel “Piano annuale emigrazione 2008” che prevede interventi per oltre 500 mila euro, allo sviluppo delle relazioni economiche e alla crescita della conoscenza del sistema della piccola e media impresa, al fine di promuovere nuove occasioni di lavoro. Molto sentita e` anche l'esigenza di incrementare i corsi di lingua italiana e favorire il turismo giovanile,con l'offerta di pacchetti a basso costo di ospitalità nelle strutture ricettive della regione. Altre richieste riguardano il riconoscimento dei titoli di laurea nelle Università marchigiane, l'avvio di master e stage lavorativi nelle Marche, lo sviluppo di progetti di cofinanziamento nell'ambito dei programmi dell'Unione europea.

Nel settore culturale, i rappresentanti degli emigrati all'estero chiedono progetti mirati alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico marchigiano, tanto ammirato all'estero. Sollecitato anche l'intervento della Regione nel campo dell'assistenza e dei servizi sociali, con sussidi per rientri temporanei ad anziani in condizioni di disagio economico. Tra le proposte avanzate figurano anche l'elezione di una propria rappresentanza in Consiglio regionale, ma la richiesta non sembra risolvibile nell'ambito della programmazione regionale.

“E' stato un dibattito molto ricco che conferma - ha sottolineato Emilio Berionni, presidente del Consiglio dei marchigiani all'estero - l'utilità delle innovazioni legislative introdotte di recente e la volontà delle associazioni di avere strumenti efficienti per promuovere e qualificare maggiormente l'immagine della regione all'estero”. Soddisfatto anche il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Bucciarelli, che ha sottolineato “il forte legame dei marchigiani con la terra d'origine e l'importanza del contributo delle donne alla costruzione di una società plurietnica e multiculturale”. (sp/Inform)

 

 


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