ITALIANI ALL’ESTERO
Consiglio dei marchigiani all’estero:
le conclusioni dei Gruppi di lavoro
I
marchigiani all'estero chiedono di contare di più nelle scelte di programmazione
su cultura, formazione, sociale, e nella promozione della regione all'estero
ASCOLI PICENO
- I marchigiani all'estero chiedono di contare di più, non solo nelle scelte
di programmazione relative alla cultura, alla formazione e al sociale, ma anche
nella promozione e nella qualificazione dell'immagine della regione all'estero.
E' quanto emerso dalla riunione del Consiglio dei Marchigiani all’estero , i
cui lavori si sono conclusi il 10 dicembre ad Ascoli Piceno con l'illustrazione
delle richieste da parte dei Gruppi di lavoro.
Particolarmente
sentita è la richiesta di potenziare il sistema dell'associazionismo dei marchigiani
all'estero che attualmente comprende circa 15 mila iscritti, di cui circa 1600
giovani, attivi soprattutto in America Latina, con 45 associazioni iscritte
all'albo, in Europa (con 17 associazioni), ma anche nell'America del Nord e
in Australia.
I giovani chiedono
una maggiore diffusione nei media delle attività della Regione, con particolare
riferimento agli interventi contenuti nel “Piano annuale emigrazione
Nel settore
culturale, i rappresentanti degli emigrati all'estero chiedono progetti mirati
alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico marchigiano, tanto ammirato
all'estero. Sollecitato anche l'intervento della Regione nel campo dell'assistenza
e dei servizi sociali, con sussidi per rientri temporanei ad anziani in condizioni
di disagio economico. Tra le proposte avanzate figurano anche l'elezione di
una propria rappresentanza in Consiglio regionale, ma la richiesta non sembra
risolvibile nell'ambito della programmazione regionale.
“E' stato un
dibattito molto ricco che conferma - ha sottolineato Emilio Berionni, presidente
del Consiglio dei marchigiani all'estero - l'utilità delle innovazioni legislative
introdotte di recente e la volontà delle associazioni di avere strumenti efficienti
per promuovere e qualificare maggiormente l'immagine della regione all'estero”.
Soddisfatto anche il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Bucciarelli,
che ha sottolineato “il forte legame dei marchigiani con la terra d'origine
e l'importanza del contributo delle donne alla costruzione di una società plurietnica
e multiculturale”. (sp/Inform)