INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2007


   GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI

Le priorità del Consiglio d’Europa per la tutela dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto

 

STRASBURGO - In occasione della Giornata dei diritti umani del 10 dicembre, i leader del Consiglio d’Europa hanno presentato le priorità dell’Organizzazione per la tutela dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto.

Ján Kubiš, ministro degli Affari esteri slovacco e presidente in carica del Comitato dei Ministri ha invitato a concentrare l’attenzione “sulla protezione dei diritti delle persone appartenenti alle minoranze, poiché è nostro dovere compiere ogni sforzo per garantire che tali diritti siano fermamente difesi”.  Nel ricordare una serie di gravi problemi che permangono per certi gruppi di popolazioni, quali i rom e i nomadi, Kubiš ha sottolineato: "Vivono i disagi delle minoranze nella maggior parte degli stati membri del Consiglio d’Europa e continuano ad essere oggetto di discriminazioni, pregiudizi e atteggiamenti ostili in molti dei nostri stati. Gli stati membri del Consiglio d’Europa – ha detto - hanno il dovere di affrontare tali sfide e la Presidenza slovacca del Comitato dei Ministri dedicherà un’attenzione particolare alle misure destinate a migliorare la loro situazione”.

René van der Linden, presidente dell’Assemblea parlamentare ha sottolineato che “il ruolo del Consiglio d’Europa, quale custode dei diritti dell’uomo nel nostro continente, è indispensabile”. E ricordato che  “i suoi obiettivi sono ancora lungi dall’essere completamente realizzati ovunque”. Il recente rapporto dell’Assemblea sulle ‘renditions’ e le carceri segrete della CIA in Europa ha dimostrato che il Consiglio d’Europa non applica doppi standard e che può e intende criticare le violazioni commesse in uno qualsiasi dei nostri stati membri. René van der Linden , a nome dell’Assemblea, ha firmato recentemente un accordo con il Parlamento europeo “che dovrebbe assicurarci una migliore cooperazione in futuro grazie a più frequenti contatti e scambi di informazioni a monte” . “Confido – ha detto - che tale meccanismo di cooperazione sarà utilizzato nel quadro delle attività condotte dalla Commissione Affari Legali dell’Assemblea sul Consiglio di sicurezza dell’ONU e sulle ‘liste nere’ anti-terrorismo dell’Ue, che saranno esaminate dalla nostra Assemblea nel gennaio 2008 e che sollevano gravi questioni circa il rispetto delle norme minime in materia di diritti umani e di stato di diritto”

Per Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa “se vogliamo sconfiggere i terroristi, dobbiamo restare fedeli ai nostri ideali e ai nostri valori”. “Occorre fare in modo – ha sottolineato – che le popolazioni nel mondo sappiano che abbiamo ragione e che i terroristi hanno torto, che agiamo con equità e giustizia, mentre essi sono dei criminali. Quanti affermano che le detenzioni segrete, la tortura e il rifiuto di un equo processo hanno impedito un certo numero di attacchi terroristici dovrebbero avere l’onestà morale e intellettuale di meditare ugualmente sul numero di futuri terroristi che queste violazioni dei diritti umani hanno contribuito a reclutare”.

Halvdan Skard, presidente del Congresso dei poteri locali e regionali ha evidenziato che “i poteri locali e regionali svolgono un ruolo sempre più preminente nella difesa dei diritti umani all’interno delle loro collettività”. “Il Congresso, organo rappresentativo di oltre 200.000 collettività in Europa, persegue la precisa missione di conferire una dimensione locale e regionale alla protezione dei diritti umani” ha aggiunto Skard. “I poteri locali e regionali occupano una posizione privilegiata per fronteggiare situazioni quali, ad esempio, la tratta di esseri umani, l’abuso di stupefacenti, la violenza domestica e altre violazioni dei diritti umani. Stimolare le capacità delle collettività, accrescere la partecipazione dei cittadini e coinvolgerli nel processo decisionale si è rivelato uno dei mezzi che possono contribuire a tutelare i loro diritti”, ha ricordato Halvdan Skard. (Inform)

 

 


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