INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2007


   

 

CENSIS

Nel 41° Rapporto il nuovo ruolo degli enti locali con il “Patto” Ministero dell’Interno-Anci nelle politiche della sicurezza urbana

“Il Viminale risulta essere dominante nell’architettura istituzionale che ruota attorno alla politica dell’immigrazione”

 

ROMA - Si è tenuta, presso il 'parlamentino' della sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, la presentazione del 41° Rapporto Censis sulla Situazione sociale del Paese 2007.

Il dossier dedica grande attenzione, come per gli anni passati, al tema della sicurezza della collettività, nel quale è da registrare il nuovo ruolo assunto dagli enti locali, in particolare per quel che attiene allo specifico fronte della sicurezza urbana:

“Nell’ultimo anno - rileva il Rapporto - di pari passo col riemergere dell’attenzione pubblica nei confronti della criminalità, in particolare nelle grandi città, gli enti locali sembrano aver assunto un nuovo ruolo, che in parte si sono autoattribuiti, e in parte sono stati chiamati a svolgere dal Governo”.

Questo passaggio si è compiuto attraverso quattro fasi: “la sigla del Patto per la sicurezza tra il ministero dell’Interno e l’Anci, che coinvolge tutti i comuni italiani, invitati a realizzare progetti a favore della sicurezza; l’intesa con i sindaci delle città metropolitane finalizzata definire entro 60 giorni un Patto per la sicurezza in ciascuna città metropolitana; la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto Governo-città metropolitane per mettere a punto le innovazioni legislative finalizzate a sostenere queste intese ed a consentire di realizzare nuovi strumenti per contrastare il disagio ed il degrado delle aree urbane; la sigla di 12 Patti per la sicurezza firmati tra il maggio ed il luglio 2007. Nel 2006 erano stati adottati degli accordi simili anche a Napoli, nella regione Calabria e nel Friuli Venezia Giulia.  In quasi tutti i Patti per la sicurezza sono riportate le previsioni di spesa che gli enti locali hanno destinato all’attuazione di queste intese”.

Gli incontri del gruppo di lavoro Governo-città metropolitane “hanno avuto come effetto la formulazione da parte del ministero dell’Interno del disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza urbana”, attualmente al vaglio delle Camere”.

All’interno della sezione del 41° Rapporto Censis dedicata a 'Sicurezza e cittadinanza' (pagg. 627-683), oltre al citato nuovo ruolo degli enti locali nelle politiche della sicurezza urbana  viene presentata una immagine piuttosto nitida del legame che si è instaurato nel Mezzogiorno tra le organizzazioni criminali e le imprese con particolare attenzione rivolta ai fenomeni del racket e dell’usura. 

In merito alla complessa questione dell’ingresso degli stranieri nel nostro Paese, la rilevazione pone in evidenza “il rischio di una eccessiva frammentazione delle competenze sulla immigrazione. Il ruolo del Viminale – si legge nel Rapporto – risulta essere dominante nell’architettura istituzionale che ruota attorno alla politica dell’immigrazione: l’Interno abbraccia, infatti, una serie di tematiche di ampio raggio, che vanno dalle questioni più direttamente legate alla sicurezza pubblica, fino all’integrazione, all’asilo, alla cittadinanza”.

Sempre all’interno del fenomeno immigrazione sono riportati dati, grafici e valutazioni riguardanti “le prime crepe nell’integrazione sociale degli stranieri», con un approfondimento per «conoscere più a fondo il fenomeno della tratta”. (Inform)

 

 


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