CENSIS
Nel
41° Rapporto il nuovo ruolo degli enti locali con il “Patto” Ministero dell’Interno-Anci
nelle politiche della sicurezza urbana
“Il
Viminale risulta essere dominante nell’architettura istituzionale che ruota
attorno alla politica dell’immigrazione”
ROMA - Si è
tenuta, presso il 'parlamentino' della sede del Consiglio Nazionale dell’Economia
e del Lavoro, la presentazione del 41° Rapporto Censis sulla Situazione sociale
del Paese 2007.
Il dossier
dedica grande attenzione, come per gli anni passati, al tema della sicurezza
della collettività, nel quale è da registrare il nuovo ruolo assunto dagli enti
locali, in particolare per quel che attiene allo specifico fronte della sicurezza
urbana:
“Nell’ultimo
anno - rileva il Rapporto - di pari passo col riemergere dell’attenzione pubblica
nei confronti della criminalità, in particolare nelle grandi città, gli enti
locali sembrano aver assunto un nuovo ruolo, che in parte si sono autoattribuiti,
e in parte sono stati chiamati a svolgere dal Governo”.
Questo passaggio
si è compiuto attraverso quattro fasi: “la sigla del Patto per la sicurezza
tra il ministero dell’Interno e l’Anci, che coinvolge tutti i comuni italiani,
invitati a realizzare progetti a favore della sicurezza; l’intesa con i sindaci
delle città metropolitane finalizzata definire entro 60 giorni un Patto per
la sicurezza in ciascuna città metropolitana; la costituzione di un gruppo di
lavoro congiunto Governo-città metropolitane per mettere a punto le innovazioni
legislative finalizzate a sostenere queste intese ed a consentire di realizzare
nuovi strumenti per contrastare il disagio ed il degrado delle aree urbane;
la sigla di
Gli incontri
del gruppo di lavoro Governo-città metropolitane “hanno avuto come effetto la
formulazione da parte del ministero dell’Interno del disegno di legge “Disposizioni
in materia di sicurezza urbana”, attualmente al vaglio delle Camere”.
All’interno
della sezione del 41° Rapporto Censis dedicata a 'Sicurezza e cittadinanza'
(pagg. 627-683), oltre al citato nuovo ruolo degli enti locali nelle politiche
della sicurezza urbana viene presentata
una immagine piuttosto nitida del legame che si è instaurato nel Mezzogiorno
tra le organizzazioni criminali e le imprese con particolare attenzione rivolta
ai fenomeni del racket e dell’usura.
In merito alla
complessa questione dell’ingresso degli stranieri nel nostro Paese, la rilevazione
pone in evidenza “il rischio di una eccessiva frammentazione delle competenze
sulla immigrazione. Il ruolo del Viminale – si legge nel Rapporto – risulta
essere dominante nell’architettura istituzionale che ruota attorno alla politica
dell’immigrazione: l’Interno abbraccia, infatti, una serie di tematiche di ampio
raggio, che vanno dalle questioni più direttamente legate alla sicurezza pubblica,
fino all’integrazione, all’asilo, alla cittadinanza”.
Sempre all’interno
del fenomeno immigrazione sono riportati dati, grafici e valutazioni riguardanti
“le prime crepe nell’integrazione sociale degli stranieri», con un approfondimento
per «conoscere più a fondo il fenomeno della tratta”. (