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una intervista di Salvatore Viglia
Senatrice Rame, non si dimetta, per favore!
ROMA - Sulla questione
del voto sull’abolizione della società dello stretto di Messina, con l’Unione,
in dissenso con l’Italia dei Valori, lasciando poi il gruppo. Molti dicono che
lei non avrebbe capito la questione e cioè che non andava votata la soppressione
perché si sarebbero risparmiati molti miliardi.
Il ponte di Messina non si può fare. In un articolo di
Curzio Maltese dell’anno scorso, si spiegavano le ragioni del perché: il Giappone
ha costruito un ponte come questo di
Non c’è possibilità
di un ritorno nell’IdV dopo un chiarimento?
No, mi dispiace, ma sono anche altre scelte politiche
su cui mi trovo in disaccordo. Ad esempio Di Pietro ha di
Perché nel gruppo
misto e non con Rifondazione Comunista?
Io sono stata iscritta al PCI per tanti anni. Ero molto
attiva, militante, ed ero felice di trovarmi fra tante compagne e compagni.
C’era affetto, rispetto, amicizia, solidarietà. C’era il comunismo. Poi le cose
sono cambiate. E’ cambiata l’aria che si respirava. Me ne sono uscita con grande
malinconia. No, non voglio più legarmi ad un partito. Sono indipendente e resto
indipendente. Lo ero anche nell’IdV perché mai nessuno mi ha obbligato a fare
qualcosa. Più di una volta, su emendamenti su cui non ero d’accordo, quando
dicevo all’amico Senatore Formisano che non li avrei votati, ha sempre rispettato
le mie scelte.
Sembra essere
molto vicina alle posizioni di Rifondazione per la propensione ai meno abbienti,
ai più deboli, contro la guerra …
Vado d’accordo con i colleghi di Rifondazione. Ho molta
simpatia per loro come ho simpatia per i comunisti italiani ed anche per i verdi,
ma quelli a cui mi sento più vicina sono i Senatori Rossi e Turigliatto. Purtroppo,
essendo spesso il mio l’unico voto che ci permette di non far cadere la maggioranza,
devo sempre mandare giù il boccone amaro e votare “sì”, o “no” altrimenti il
governo salta. Più di una volta, riflettendo, mi sono detta: “Loro possono dissentire,
perché sanno che poi ci sono io, che voto come decide l’Unione”.
Ha intenzione
di dimettersi da senatrice, ma non crede che così facendo deluderà moltissimi
suoi elettori che aspettano da lei non i miracoli ma almeno una presenza costante?
I miei elettori devono capire che la mia è una presenza
che non serve a nulla, non posso fare altro che “ubbidire”, come ho già detto.
Sono mesi che pesa sulle mie scelte questa spada di Damocle. Comunque, io non
ho nessuna intenzione di fare qualcosa di negativo contro questo governo; lo
sosterrò fino all’ultima ora che siederò in quest’aula. Anche se non mi trova
d’accordo. Non sono state mantenute le promesse fatte in campagna elettorale.
Ogni tanto qualcuno per strada mi ferma e ironicamente mi dice: “Vada a palazzo
Chigi, a controllare che non ci sia ancora Belusconi!”. Non ce l’ho con Prodi,
la realtà è che è accerchiato, come fosse in galera. Ha 15 partiti intorno al
collo. 15 anime, 15 ideologie. Come si fa a mettere d’accordo l’Udeur e Rifondazione?Che
può fare Prodi? Deve accettare di tutto, anche i ricatti. Penso che per il Professore
questa sia una pessima stagione, perchè non può essere contento di come vanno
le cose.Lo stimo e mi dispiace per lui.
Quando la tua presenza in un posto non può dare niente,
oltre al Sì – NO. Che ci sto a fare? Non c’è dialogo. Vai in aula, trovi
la “pappa” fatta: vota si, vota no.Stop. La passione che ha sempre accompagnato
la mia vita si è lentamente spenta. Più passa il tempo e più sono indifferente.
Mi dispiace un sacco. Mi dà grande malinconia e scontentezza. Chi prenderà il
mio posto sarà sicuramente più a suo agio di me. L’unica volta che ho avuto
la possibilità di non sputarmi in faccia è stato quando ho votato contro l’indulto.
Ma erano talmente in tanti a volerlo che è stata, una ben
misera soddisfazione. La gente si aspetta da me chissà che cosa. Io sono solo
un colore, rosso, verde o violetto, i colori delle lampadine che indicano come
hai votato. Ho maturato la coscienza di non poter fare niente. Non sono nulla,
non posso fare nulla, ho presentato DISEGNI DI LEGGE interessanti che se ne
staranno saranno dimenticati in qualche cassetto, ho presentato emendamenti,
ho fatto interrogazioni…? Non ti risponde nessuno.
Spendo tante di quelle energie che potrei veramente con
le stesse forze, senza presunzioni, sollevare il mondo. Corro dalla mattina
alla sera!. Ho quattro commissioni, ho ore e ore in aula, ho la posta da evadere,
il blog, un sacco di istanze da parte della gente. Per fortuna che c’è la mia
adorata Carlotta Nao, che non solo mi aiuta, ma mi tira anche su di morale.
Le sono molto riconoscente!
Lei ha messo
a disposizione 100.000€ in opere di beneficenza, soldi suoi è vero?
Dai denari dello “stipendio”, sottraggo solo le spese
vive, affitto di casa a Roma, stipendi, vitto ecc. Il resto, l’ho impegnato
bene. C’è gente che ha problemi serissimi, ed ho talmente tante richieste
che non so proprio a che santo votarmi!. Ammalati con pensioni miserabili, vittime
dell’uranio impoverito, disabili…. Diciamo:nessuna novità: il mio lavoro
di sempre.
Mi sono occupata di carceri,oltre 800 detenuti per reati
politici e comuni (Soccorso Rosso, 1969-1985) licenziati, disoccupati, fabbriche
occupate, sfrattati, donne violentate, ammalati di AIDS, con Dario ci
siamo impegnati molto. Questo lo dico con grande gioia. perché quando
vado a letto la sera, a volte penso a quanti momenti di disperazione ho
avuto la fortuna di condividere. A quanta gente ho dato amore, amicizia, concreta
solidarietà… E in tanti (non tutti) hanno contraccambiato. Sono più di mille
gli spettacoli che abbiamo fatto in sostegno a fabbriche in occupazione. Ci
sono state anche vertenze vinte dagli operai , grazie agli incassi dei nostri
spettacoli che gli permettevano di “non mollare”. Anche il nostro pubblico
li sosteneva concretamente: arrivavano alla fabbrica con vino, pasta, riso ecc.
Bello no? Mi addormento felice e mi faccio sogni bellissimi. Quella si che era
vita!
C’è un esempio
di cui le va di parlare?
Ricordo una donna straordinaria: Eva. Questa signora
brasiliana nel nostro Paese faceva la lavapiatti in una pizzeria. Aveva due
figli, cinque e sei anni e un altro di sedici In Brasile avevano una vita
davvero misera, vivevano in una favelas, andavano a raccogliendo tra le
immondizie qualcosa da mangiare, stracci per vestirsi. In Italia speravano di
trovare l’Eldorado.
La sera quando si guardava la televisione, ad un certo
punto, lei si alzava e se ne andava in camera sua. Io, preoccupata, la spiavo
dal buco della serratura timorosa che si buttasse dalla finestra (siamo al V°
piano). la vedevo lì, piangere in silenzio con le fotografie dei figli. Ad un
certo punto ho pensato con Dario, che forse a Eva occorreva, per ritrovare il
suo equilibrio, avere la responsabilità di una casa sua.
Una persona di cui avrò sempre grande rispetto è l’ex
Ministro degli interni Sen. Mantovano; che oltre al permesso di soggiorno promesso
e mantenuto nella trasmissione di Santoro, mi aiutò a trovare un appartamento
nella periferia di Milano per la piccola famiglia, non solo, fece in modo il
sindaco pagasse pure l’affitto al padrone di casa. Siamo andate a comprare i
mobili e lì ci hanno anche regalato un televisore “grandino” che io, da sfacciata,
ho chiesto al negoziante quale premio per aver comprato tanta roba. La
gente mi conosce… sa del mio impegno nel sociale, mi aiuta volentieri.
Poi con l’aiuto di un avvocato, siamo riusciti ad ottenere
dall’ assicurazione del pizzaiolo un risarcimento di 600 milioni. Sono tornati
in Brasile, là, con tutti quei denari sono ricchissimi! Questa è una delle tante
belle storie che ho avuto la fortuna di vivere.
Le difficoltà
che lei prova da senatrice, in effetti, non sono le difficoltà di Franca Rame,
sono le difficoltà, grosso modo, di tutti i senatori. Ciascuno di voi è una
pedina
Questo lo so benissimo. Non è che mi aspetti niente.
E’ un grande disagio che sto vivendo, anche per i numerosi viaggi tra
Roma e Milano. Volo quando posso con Air One, spesso più economica di
Alialia. Utilizzo denari dello stato e bisogna, a mio modo di vedere, stare
attenti con le spese.
Senatrice, non
si dimetta. Abbiamo bisogno di persone come lei.
Sono determinata. Non servo più a niente qua. E’ una
presenza inutile