INFORM - N. 229 - 7 dicembre 2007


   POLEMICHE

Dopo l’intervista del senatore leghista Massimo Polledri

L’on. Cassola (Verdi) scrive al presidente del Senato Marini: “I politici bugiardi allontanano la gente onesta dalla politica...”

L’on. Ferrigno (Fi): “Gli eletti all’estero sono un obiettivo da colpire. Come ve lo spiegheremo, cari connazionali, che siamo tra l’incudine ed il martello?”

 

ROMA – Polemiche “bipartisan” per una intervista rilasciata il 30 novembre dal senatore della Lega Nord Massimo Polledri a Salvatore Viglia sul giornale on line politicamentecorretto.com (http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=1551  ) .

Arnold Cassola, deputato dei Verdi eletto in Europa, si è rivolto al presidente del Senato Franco Marini, in merito a quelle che definisce “le bugie” dette dal senatore Polledri nell’intervista.

Nella lettera alla seconda carica dello Stato  Cassola cita testualmente le dichiarazioni dell’esponente leghista:  “I soldi in finanziaria per gli Italiani all'estero hanno un valore di un prezzo politico. Tanto è vero che gli Italiani all'estero al Senato sono sempre presenti perché votano. Alla Camera, se andiamo a vedere le presenze, i deputati non ci sono mai. Andiamo a fare un elenco delle presenze. Oggi, 28 novembre, per esempio si vota, alla Camera non ce n'era neanche uno. Questo la dice abbastanza lunga. O uno fa il deputato e lo fa seriamente oppure no. Non si può essere presenti solamente alle votazioni decisive, ma anche alle voci di spesa generiche”.

“Caro Presidente – scrive Cassola - potrà trovare assieme a questa lettera, l'analisi -seduta per seduta- della mia presenza in aula e di tutte le mie votazioni a partire dall'inizio di questa legislatura dello scorso aprile  2006. Come potrà notare, nel corso di un anno e mezzo, non sono mai stato in missione ed ho una percentuale di voto, su un totale di 4572 votazioni, di 94,31%.”

Di qui la preghiera a Marini di “informare il senatore Polledri che, nonostante le sue, e anche di alcuni suoi colleghi leghisti, ben note dichiarazioni razziste e xenofobe, anche nei confronti degli italiani all'estero, non può minimamente permettersi di proferire menzogne eclatanti riguardo a persone come me, deputato eletto  con preferenze dirette dagli Italiani residenti all'estero”.

“La categoria dei politici bugiardi, come lo è stato in questo caso il senatore Polledri, non fa altro che allontanare la gente onesta dalla politica.  E questo di certo non è un bene per l'Italia” conclude Arnold Cassola.

Salvatore Ferrigno, deputato di Forza Italia eletto nella ripartizione Nord e Centro America si sfoga: per lui è una ulteriore dimostrazione che “gli eletti all’estero sono un obiettivo da colpire” “Ancora una volta – dice Ferrigno - le vicissitudini politiche di questo paese, sono stritolate dalle logiche del potere. Cosa si fa pur di non lasciare la poltrona! Il governo Prodi, è un esempio, è quasi lo stampo tipo, l’archetipo dunque di un modello da distruggere. Ma il clima che si respira non è quello dei migliori neanche nell’opposizione”. ammette il deputato di Fi. Che si preoccupa: “Come lo spiegheremo, noi eletti all’estero, ai nostri concittadini fuori confine?” “L’intervista rilasciata dal senatore Polledri ancora un volta sta a dimostrare che gli eletti all’estero sono un obiettivo da colpire”. “Vero è – precisa Ferrigno -  che il senatore leghista ed alleato di FI si rivolgeva ai cinque eletti all’estero del centrosinistra e pertanto giusto bersaglio da colpire, ma – aggiunge - il riferimento negativo ha investito tutti gli eletti all’estero”. “Questo atteggiamento  imbarazza soprattutto quando i detrattori non sono avversari politici” continua Ferrigno. Che si sfoga: “Come ve lo spiegheremo, cari connazionali, che siamo tra l’incudine ed il martello?” E rivolge un appello ai connazionali: “Non è che proprio da voi, comunità in tutto il mondo, dovrebbe venire ed alzarsi un coro di protesta? Perché non fate sentire la vostra voce per aiutare i vostri rappresentanti a non soccombere?”. (Inform)

 

 


Vai a: