Spi Cgil: Assegno di solidarietà verso
la stretta finale
“Risposta civile
a cittadini in condizioni di povertà estrema e immagine di un Paese che non
deve dimenticare coloro che nel mondo, con il loro lavoro, ne hanno fatto grande
nome e storia”
ROMA – Assegno
di solidarietà: si va “verso la stretta finale” sostiene il dipartimento internazionale
del sindacato Spi-Cgil.“Il lungo e difficile percorso dell’assegno di solidarietà,
per i pensionati e gli anziani italiani emigrati che si trovano in condizione
di indigenza, è approdato nella discussione che sta impegnando il Parlamento
sulla Finanziaria
“In data 28 novembre 2007 – ricorda il sindacato - a
seguito dell’audizione dei Sindacati dei pensionati Spi- Cgil, Fnp- Cisl, Uilp-
Uil e dell’ Inps, la proposta di legge n.3008
Bafile “ Disposizioni per l’erogazione di un assegno di solidarietà ai cittadini
italiani anziani emigrati residenti all’estero “ è stata approvata in Commissione
Affari Sociali della Camera come testo base per la prosecuzione della trattazione
all’interno della stessa Commissione.
Parallelamente è stato presentato un emendamento alla
Finanziaria 2008 che riprende il testo della proposta di legge n. 3008, affinché
vengano messe a disposizione le risorse finanziarie necessarie a partire
già dall’anno prossimo.
Un importante passo avanti – sottolinea lo Spi Cgil - che apre la porta alla possibilità
di una approvazione in tempi brevi di questo attesissimo intervento da parte
di molti emigrati pensionati e anziani, in particolare in America Latina dove
le crisi economiche di alcuni paesi hanno ridotto le aree più fragili della
popolazione ai livelli più bassi di povertà.
Determinante sarà quindi il cammino che nei prossimi
giorni l’emendamento farà all’interno della Finanziaria, se saranno trovate
le risorse necessarie e se la positiva volontà espressa dalla Commissione Affari
Sociali troverà riscontro anche nell’aula parlamentare.
Non è infatti la prima volta – si osserva - che questo
intervento arriva alla soglia del legislatore per vedersi ricacciato indietro
o, nella migliore delle ipotesi, messo in lista d’attesa di tempi migliori che,
puntualmente, non arrivano.
L’opportunità che ha oggi il Parlamento italiano è quindi
– rimarca il sondacato - quella di sanare una situazione di fragilità e disagio
sociale che riguarda un’area circoscritta di persone pensionate e anziane, circa
La proposta di legge C. 3008 e l’ emendamento 33 bis,
prevedono che l’Inps eroghi ai cittadini italiani ultrasessantacinquenni emigrati,
che risiedono all'estero con un reddito annuo inferiore a 3.000 euro se soli
e a 5.000 euro se in coppia, un assegno mensile di solidarietà, pari a 90 euro
per il primo anno, a 106,5 euro per il secondo anno e a
Lo Spi che unitariamente alla Cgil, all’Inca, agli altri
sindacati e alle rappresentanze dell’emigrazione, sta seguendo con grande attenzione
l’iter parlamentare, è impegnato a coinvolgere
le proprie strutture territoriali in Italia e all’estero e a concorrere con
tutte le forme necessarie al positivo conseguimento di questo obbiettivo.
L’assegno di solidarietà – conclude lo Spi Cgil - è innanzitutto
una risposta civile a un’area di cittadini in condizioni di povertà estrema,
che da questo intervento possono ricevere un contributo per far fronte dignitosamente
all’ultima parte di una vita particolarmente tribolata e sfortunata, spesso
vissuta in zone remote. Ma è anche emblematicamente l’immagine di un Paese che
non può e non deve dimenticarsi di coloro che nel mondo, con il loro lavoro,
ne hanno fatto grande il nome e la storia”. (