INFORM - N. 229 - 7 dicembre 2007


   

EVENTI CULTURALI

All’Ermitage di San Pietroburgo “Otium Ludens. Antichi affreschi di Stabia”

Per la prima volta pitture murarie, ceramiche, bronzi e rilievi in stucco delle ville romane sepolte dal Vesuvio sono esposte in Russia. La mostra rimarrà aperta fino al 30 marzo

 

SAN PIETROBURGO – Ha aperto i battenti a San Pietroburgo la mostra, ospitata nelle sale del Bosforo del Museo dell’Ermitage, “Otium Ludens. Antichi affreschi di Stabia”. L’esposizione, che viene realizzata dal museo statale russo insieme alla Soprintendenza Archeologica di Pompei, alla fondazione Restoring Ancient Stabile (RAS), all’assessorato al Turismo e ai beni culturali della  Regione Campania e con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo, consente al visitatore russo di ammirare circa 170 opere, affreschi, ceramiche, bronzi e rilievi in stucco, provenienti dagli scavi effettuati nelle ville romane di Stabia che furono sepolte sotto le ceneri del Vesuvio. Reperti, ritrovati di recente e spesso esposti al pubblico per la prima volta, che hanno il loro punto di forza negli affreschi, in classico stile pompeiano, di questa lussuosa cittadina della Campania dove in pratica, nei cento anni tra la fine della Repubblica e dell’inizio dell’Impero, soggiornò nei periodi estivi il governo romano.

La mostra, dove si possono ammirare i quattro stili che caratterizzarono la storia della pittura murale romana dall’80 avanti cristo fino all’anno dell’eruzione del Vesuvio, offre  al pubblico opere uniche per la loro completezza e l’alto grado di conservazione. I reperti sono e ospitate nelle sale del Bosforo che quest’anno sono state restaurate e restituite all’originario stile pompeiano realizzato nel XIX secolo dall’architetto Leo von Klenze. Per ritrovare l’atmosfera del museo sono inoltre state riaperte le finestre che collegano le sale e la galleria e che danno allo spettatore l’effetto di uno spazio aperto. Si è anche provveduto al rinnovo di tutti gli elementi di rifinitura degli interni, eseguiti nel XIX secolo da illustri maestri russi, e delle pitture del soffitto, nonché al rafforzamento e al restauro delle stuccature e delle porte. Le sale sono state arricchite da una illuminazione a led che da luce diffusa e favorisce una corretta visione delle opere esposte.

In occasione della mostra sono previsti, nell’ambito del museo, altri eventi culturali sulle varie branchie dell’archelogia e cicli di conferenze volti a diffondere l’identità della Campania. La decisione di portare in Russia gli affreschi pompeiani nasce dal protocollo d’intesa, siglato l’anno scorso tra la Regione Campania, Soprintendenza Archeologica di Pompei, Fondazione RAS e Museo Hermitage. Alla firma del contratto per la realizzazione della mostra Otium Ludens erano infatti presenti il direttore del Museo dell’Ermitage Mikhail Piotrovsky, il soprintendente archeologo di Pompei Pietro Giovanni Guzzo, il consigliere delegato della Fondazione RAS Ferdinando Spagnuolo e l'addetto alla  cultura e alla stampa del Consolato Generale di San Pietroburgo Francesco Bigazzi. "Si tratta della prima mostra relativa ad antichità vesuviane che si organizza in Russia - spiegò in quell'occasione il soprintendente Giovanni Guzzo - Questo elemento, il prestigio del museo ospitante, la qualità delle opere esposte fanno prevedere che l'iniziativa avrà un buon successo a San Pietroburgo. La Soprintendenza archeologica di Pompei è lieta di aver contribuito ad una tale iniziativa, utile alla diffusione del nome della Campania, e di Castellammare di Stabia”.  Durante la firma del contratto il direttore Piotrovsky auspicò di poter stabilire in Campania un presidio stabile dell’Hermitage, al fine di lavorare a programmi di cooperazione scientifica con il supporto delle istituzioni locali.(Inform)

 

 


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