STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”
Monongah.
Ma è Darr la tragedia dimenticata
NEW YORK - 6 dicembre
Ma, tragicamente,
nella storia della nostra emigrazione non c'è solo Monongah. Il tracciato delle
lacrime è un fiume in piena che scorre silenzioso e che nel suo percorso narra
storie di indicibile sofferenza e di eccezionale coraggio. Sono storie di morte, storie sepolte, che gridano
giustizia, malgrado l'oblio. Tra le tante, "Italian #14".
Non ha un nome
nè un'origine. Per la storia ha soltanto una sigla e un numero lo sfortunato
minatore ingoiato dalle visceri della miniera di Kanawha County, West Virginia
tra il 1885 e il 1925.
Uno dei tanti.
Dieci, cento, mille. Chi lo sa. Nessuno. Erano i tempi del feudalismo dei pozzi
della morte, gli anni neri della storia mineraria americana quando tutto era
lecito, dalla schiavitù allo sfruttamento, dall'abuso alla violenza, dalla vessazione
alla dissacrazione fisica. E calpestare la dignità di un essere umano con il
viso sempre fuligginoso era quasi un onore; e quando entrare nelle visceri di
quelle spumose montagne tanto care ai baroni del neo-latifondismo del Sud spesso
significava non uscire
I fortunati,
quelli che non morivano tra i fumi e nei tracolli venivano di tanto in tanto
rigurgitati dal ventre della miniera per respirare l'aria pestifera e malefica
che sprigionava la montagna per poi tornare a scavare, mani e picconi, il carbone.
Nascono così
le storie senza fine, vite fatte di stenti e di miserie, di angherie e di soprusi.
Per tanti anche di coraggio come le storie di Darr. Le cronache di un secolo
fa sono grafiche nella descrizione degli eventi e nella loro drammaticità svelano
i segreti di dolori ancora oggi lancinanti: "Un altro disastro ha colpi
oggi la zona mineraria di Pittsburgh - si legge nel bollettino dell'United Press
del 19 dicembre 1907 -. In una esplosione verificatasi alle 11.30 di stamani
nella miniera di Darr, sono stati sepolti oltre 400 uomini. La miniera è ancora
in fiamme e non crediamo ci siano dei superstiti. La miniera di Darr è di proprietà
della Pittsburgh Coal Co. è in zona Jacob's Creek, tra gli incroci ferroviari
di Pittsburgh e Lake Erie. Dei 400 minatori sepolti sotto le macerie, 100
sono americani, gli altri sono in maggioranza italiani... Non sono ancora note
le cause dell'esplosione".
In pochi minuti,
nel silenzio assordante della morte nera, si consuma una tragedia dalle proporzioni mostruose.
Il numero ufficiale delle vittime tuttavia non si è
Alla luce di
questi fattori e se le stime degli studiosi dei disastri minerari e le cronache
del tempo fanno testo, le vittime "italiane" di Darr potrebbero "oscurare"
le vittime di Monongah. Ma Darr rimane una tragedia sepolta nell'anominato.
Come "Italian # 14". Questo non toglie nulla alla "strage"
di Monongah. Al contrario, lo scriviamo oggi, a cento anni di distanza, affinchè
anche il dramma di Darr possa passare alla storia e le sue vittime, gli italiani che ci hanno preceduto, possano
godere dello stesso rispetto e delle stessa venerazione e considerazione delle
vittime di Monongah.(Domenico Delli Carpini –America Oggi/