ITALIANI
ALL’ESTERO
Settimana
Umbria/Argentina 2007
Pavilio Lupini: “Emigrati, parte essenziale
del processo di sviluppo dell'Umbria”
“Phototypes. Umbria/Argentina. Scritture
del territorio”: mostra (foto)grafica a Buenos Aires
BUENOS AIRES - La lettera "T" della parola
"tessuti" è rappresentata dal margine superiore di una foto che cattura
l'intersezione di due telai di finestre,
L'idea che sta alla base di "Phototypes. Umbria/
Argentina. Scritture del territorio", una mostra (foto)grafica del grafico
italiano Marco Tortoioli Ricci inaugurata a Buenos Aires, nel quadro delle iniziative
della "Settimana Umbria/Argentina 2007", è proprio questa: comporre
le parole-chiave della "Settimana" (come Umbria, Argentina, ceramica,
olivo, tessuti e così via) con lettere che, sullo sfondo di una fotografia complessiva
che ne assicura il campo e la leggibilità, sono costruite con frammenti di foto,
brandelli di particolari di strade e territori, spezzoni e trucioli di materiali
iconografici preesistenti, come manifesti
pubblicitari, giornali, inserzioni e insegne. Il risultato (e il gioco) di tutto
l'insieme è una serie di quadri, in cui i codici, quello linguistico e quello
dell'immagine, sono invertiti, perché l'immagine diventa segno e l'alfabeto
immagine. Ma l'inversione si trasforma in una fusione, in una forma nuova che
fa regredire (o progredire?) la scrittura alfabetica in una sorta di scrittura
ideogrammatica: una scrittura per frammenti fotografici, rubati ai territori
e al paesaggio urbano argentino. L'effetto provoca un'esplosione coloratissima,
un caldo "patch-work" umbro-argentino, che suggerisce insieme omogeneità
e differenza, e produce da ultimo un'idea di fusione e di collaborazione fra
i due territori, proprio nel senso dell'intento di questa "Settimana"
voluta dall'Associazione degli Umbri a Buenos Aires e dalla Regione Umbria,
con il sostegno dell'Unione Europea.
"Ringraziamo per questa collaborazione l'Ambasciata
e il Consolato Italiano, l'Istituto Italiano di Cultura,
"Questi rapporti sono importanti anche per i nostri
concittadini in Argentina - ha detto Pavilio Lupini, presidente del Consiglio
regionale umbro dell'Emigrazione -, perché stanno a dimostrare che l'emigrazione
non è più qualcosa che è legata unicamente alla nostalgia del passato, ma la
coscienza di un nuovo ruolo, in cui gli emigrati sono considerati parte essenziale
del processo di sviluppo dell'Umbria".
Musica e prodotti tipici dell'agroalimentare sono stati
il popolare vettore trainante della "Settimana" umbro-argentina. Il
pianista Stefano Bollani si è congedato dal pubblico di Buenos Aires con un
concerto/solo al Teatro Alvear, organizzato con il sostegno del Dipartimento
della Cultura del Comune di Buenos Aires (e proprio ieri il quotidiano "
Ma non c'è solo Bollani. L'Università per Stranieri di
Perugia ha promosso a Buenos Aires, in collaborazione con l'Istituto Italiano
di Cultura, piccoli concerti didattici, "lezioni" di musica classica
italiana, tenuti dai maestri Giuseppe Pelli e Stefano Ragni. Il repertorio è
vastissimo, da Vivaldi a Boccherini, da Gioacchino Rossini a Gaetano Donizetti,
da Giacomo Puccini ad Ottorino Respighi. Lezioni di musica italiana per gli
argentini, ma anche storia del costume e della civiltà italiana. "Siamo
semplici professori, non certo delle 'star' come Stefano Bollani - scherza il
maestro Ragni -, ma qualcosa d'interessante possiamo comunicarlo anche noi".
(lbb/