SENATO
Chiesto da Micheloni un confronto Governo-Commissione
Esteri per elaborare un’organica riforma della rete diplomatico-consolare
Danieli “Il Governo non si è mai sottratto
agli indirizzi elaborati dalla Commissione, è tuttavia impossibile definire
con gli organi parlamentari tutti gli aspetti di dettaglio”
ROMA - Alla Commissione Esteri del Senato prosegue l’esame
del disegno di legge che autorizza la partecipazione finanziaria dell’Italia
alla ricostituzione delle risorse di Fondi e Banche internazionali. Il provvedimento,
già approvato dal Senato, è tornato a Palazzo Madama per l’esame delle modifiche
apportate dalla Camera. In sede di replica il vice ministro degli Esteri
Per quanto riguarda le richieste di chiarimento, avanzate
da alcuni senatori, sulle forme di tutela sociale del personale a contratto
assunto all’estero secondo la legge locale, Danieli ha evidenziato come questi
impiegati siano beneficiari di assegni familiari, dell’astensione obbligatoria
per gravidanza e puerperio, della tutela previdenziale, dell’assistenza sanitaria,
e della tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Forme assistenziali che, nel caso di insufficiente copertura da parte della
normativa locale, sono anche fornite attraverso assicurazioni private. Quanto
alla richiesta di chiarimenti avanzata dal relatore del disegno di legge Francesco
Martone circa le caratteristiche dell’impegno italiano nella Corporación Andina
de Fomento (CAF), dal vice ministro è stata annunciata la consegna alla Commissione
di un ampio documento con tutti i dettagli richiesti dai senatori.
Il presidente del Comitato per le questioni degli Italiani
all’estero Claudio Micheloni (Pd) ha ribadito l'esigenza che da parte del Governo
venga avviato un confronto serio con la Commissione per quanto concerne l’elaborazione
di un disegno organico sulla riforma del sistema diplomatico-consolare, non
solo in relazione alle istanze della comunità degli italiani all'estero ma anche
con riferimento alle prospettive della nostra economia sul piano internazionale.
Micheloni ha inoltre chiesto chiarimenti sulle iniziative che il Governo intende
assumere al fine di onorare l'impegno contenuto nell'ordine del giorno, da lui
firmato e presentato in Commissione nel corso dell'esame della finanziaria,
in cui si affronta il tema della riorganizzazione consolare. Il senatore ha
infine evidenziato l’esigenza di avere dati più analitici circa il quadro complessivo
dei vari tipi di rapporti con i lavoratori locali a contratto presso le strutture
italiane all'estero.
Sulla questione della riorganizzazione degli uffici consolari
è intervenuto anche Edoardo Pollastri (Pd) che ha preannunciato la presentazione
di un ordine del giorno che sottolinea l’esigenza di un progetto complessivo
di riordino e modernizzazione della rete diplomatico-consolare.
“Il Governo - ha affermato il vice ministro Danieli rispondendo
alle istanze del senatore Micheloni - non si è mai finora sottratto agli indirizzi
elaborati dalla Commissione, abbiamo rilevato tuttavia l'impossibilità di poter
definire con gli organi parlamentari tutti gli aspetti di dettaglio, e questo
sebbene io sia intervenuto a numerose procedure informative per offrire chiarimenti
al riguardo”. Danieli ha inoltre dato la sua disponibilità a fornire ulteriori
informazioni circa le tipologie contrattuali di lavoro impiegabili presso le
sedi diplomatiche e consolari all'estero, che riflettono la normativa locale.
Sulle considerazioni espresse da Micheloni è intervenuto
anche Roberto Antonione (Fi) che, pur sottolineando l'importanza di un'interlocuzione
politica tra l’esecutivo e il Parlamento, ha fatto presente come spetti al Governo
la responsabilità di prendere le iniziative più opportune per la organizzazione
degli Uffici all’estero. Alla Commissione, secondo Antonione, spetterebbe solo
l’elaborazione di un mero indirizzo politico di carattere generale. Dopo le
considerazioni del sottosegretario Tononi che ha rinviato alla documentazione
messa a disposizione dal Governo gli ulteriori approfondimenti, la Commissione
ha approvato la proposta del presidente Lamberto Dini di fissare, alle ore 15
di oggi il termine per la presentazione di emendamenti e degli ordini del giorno.(G.M.-