INFORM - N. 228 - 6 dicembre 2007


   

SENATO

Chiesto da Micheloni un confronto Governo-Commissione Esteri per elaborare un’organica riforma della rete diplomatico-consolare

Danieli “Il Governo non si è mai sottratto agli indirizzi elaborati dalla Commissione, è tuttavia impossibile definire con gli organi parlamentari tutti gli aspetti di dettaglio”

 

ROMA - Alla Commissione Esteri del Senato prosegue l’esame del  disegno di legge che autorizza la partecipazione finanziaria dell’Italia alla ricostituzione delle risorse di Fondi e Banche internazionali. Il provvedimento, già approvato dal Senato, è tornato a Palazzo Madama per l’esame delle modifiche apportate dalla Camera. In sede di replica il vice ministro degli Esteri Franco Danieli ha sottolineato come i fondi aggiuntivi, previsti dal disegno di legge e relativi all'indennità integrativa speciale, consentiranno di valorizzare gli incarichi all’estero che comportano maggiori oneri e responsabilità, come ad esempio quelli volti ad assicurare la partecipazione a fondi, banche e organismi internazionali. In particolare, lo stanziamento previsto, consentirebbe di procedere all’emanazione di un nuovo atto volto ad assicurare un aggiornamento delle posizioni ricoperte dai funzionari diplomatici.

Per quanto riguarda le richieste di chiarimento, avanzate da alcuni senatori, sulle forme di tutela sociale del personale a contratto assunto all’estero secondo la legge locale, Danieli ha evidenziato come questi impiegati siano beneficiari di assegni familiari, dell’astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio, della tutela previdenziale, dell’assistenza sanitaria, e della tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Forme assistenziali che, nel caso di insufficiente copertura da parte della normativa locale, sono anche fornite attraverso assicurazioni private. Quanto alla richiesta di chiarimenti avanzata dal relatore del disegno di legge Francesco Martone circa le caratteristiche dell’impegno italiano nella Corporación Andina de Fomento (CAF), dal vice ministro è stata annunciata la consegna alla Commissione di un ampio documento con tutti i dettagli richiesti dai senatori.

Il presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero Claudio Micheloni (Pd) ha ribadito l'esigenza che da parte del Governo venga avviato un confronto serio con la Commissione per quanto concerne l’elaborazione di un disegno organico sulla riforma del sistema diplomatico-consolare, non solo in relazione alle istanze della comunità degli italiani all'estero ma anche con riferimento alle prospettive della nostra economia sul piano internazionale. Micheloni ha inoltre chiesto chiarimenti sulle iniziative che il Governo intende assumere al fine di onorare l'impegno contenuto nell'ordine del giorno, da lui firmato e presentato in Commissione nel corso dell'esame della finanziaria, in cui si affronta il tema della riorganizzazione consolare. Il senatore ha infine evidenziato l’esigenza di avere dati più analitici circa il quadro complessivo dei vari tipi di rapporti con i lavoratori locali a contratto presso le strutture italiane all'estero.

Sulla questione della riorganizzazione degli uffici consolari è intervenuto anche Edoardo Pollastri (Pd) che ha preannunciato la presentazione di un ordine del giorno che sottolinea l’esigenza di un progetto complessivo di riordino e modernizzazione della rete diplomatico-consolare.

“Il Governo - ha affermato il vice ministro Danieli rispondendo alle istanze del senatore Micheloni  -  non si è mai finora sottratto agli indirizzi elaborati dalla Commissione, abbiamo rilevato tuttavia l'impossibilità di poter definire con gli organi parlamentari tutti gli aspetti di dettaglio, e questo sebbene io sia intervenuto a numerose procedure informative per offrire chiarimenti al riguardo”. Danieli ha inoltre dato la sua disponibilità a fornire ulteriori informazioni circa le tipologie contrattuali di lavoro impiegabili presso le sedi diplomatiche e consolari all'estero, che riflettono la normativa locale.

Sulle considerazioni espresse da Micheloni è intervenuto anche Roberto Antonione (Fi) che, pur sottolineando l'importanza di un'interlocuzione politica tra l’esecutivo e il Parlamento, ha fatto presente come spetti al Governo la responsabilità di prendere le iniziative più opportune per la organizzazione degli Uffici all’estero. Alla Commissione, secondo Antonione, spetterebbe solo l’elaborazione di un mero indirizzo politico di carattere generale. Dopo le considerazioni del sottosegretario Tononi che ha rinviato alla documentazione messa a disposizione dal Governo gli ulteriori approfondimenti, la Commissione ha approvato la proposta del presidente Lamberto Dini di fissare, alle ore 15 di oggi il termine per la presentazione di emendamenti e degli ordini del giorno.(G.M.-Inform)

 

 


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